Recensione – Captain America: The Winter Soldier

Trama:
Captain America: The Winter Soldier vede Steve Rogers, alias Captain America, vivere tranquillamente la sua vita a Washington D.C. nel tentativo di adattarsi al mondo moderno. Ma quando un collega dello S.H.I.E.L.D. viene attaccato, Steve viene coinvolto in una rete di intrighi che minacciano di mettere a rischio le sorti del mondo.

Cast:
Chris Evans, SebastianStan, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Anthony Mackie,RobertRedford, Frank Grillo.

C’era una volta un tempo nel quale i film dedicati ai personaggi dei fumetti si contavano sulle dita di una mano. Dove se nello stesso anno si vedevano distribuiti due, tre film “Comics”, questo rappresentava un evento più unico che raro. Poi arrivarono i Marvel Studios, che rigenerati dall’acquisizione da parte della Walt Disney, riscrissero gli standard dei film basati sui fumetti. Con il loro primo film: Iron Man, diedero vita al Marvel Cinematic Universe. Da lì si susseguirono film che andarono man mano ad ampliare questo Universo fumettistico. Alcuni criticarono tale scelta definendola una maniera per fare soldi facili ma, se questa definizione può avere un fondamento di verità, bisogna ammettere come nelle successive produzioni non si sia avuto un peggioramento ma anzi, i film Marvel hanno ricevuto un’impennata qualitativa a discapito di tutti i pronostici e giudizi.

Captain America: The Winter Soldier (terzo film della seconda fase dell’Universo cinematografico Marvel) rappresenta non solo un importante tassello in questo enorme puzzle “marveliano”, ma probabilmente anche il miglior film che i Marvel Studios abbiano mai realizzato, affiancandosi prepotentemente al primo Iron Man e per molti aspetti capace di superarlo. Quello del capitano Steve Rogers è un film che si spera sia la base per i prossimi cinecomic, dove si va oltre il semplice pseudonimo di supereroe che salva il mondo, ma si dà un’impronta più matura scostandosi da quella linea ‘disneyana’ che ne aveva così tanto caratterizzato i film precedenti – ma non per questo meno apprezzabili. Tutto ciò di buono creato nel primo capitolo viene preso e approfondito in maniera degna di nota, dimezzando i caratteristici dialoghi scherzosi degli ultimi film e inserendone qualcuno qua e là al momento giusto, mai fuori posto.

Captain America: The Winter Soldier, comincia in maniera spiazzante. A primo impatto non sembrerebbe neanche un cinecomic, ma più un film dedicato all’azione spionistica, fatta anche molto bene tra l’altro. Questa prima metà di film è un’autentica sorpresa con un plot pieno di spie, traditori, segreti, proprio in pieno stile spionistico che alla fine lo si ritrova per tutto il film, un po’ meno nella seconda parte, ma ampiamente giustificato dalla tipologia di pellicola. La seconda parte difatti allenta un po’ la cinghia sulla parte spy del film per offrirci tutta l’azione che ci si aspetta da un cinecomic, con una CGI presente sempre in gran quantità come ormai siamo abituati a vedere. Nonostante la durata di 136 minuti il film fila liscio senza creare grossi problemi. Solo nel finale, durante la resa dei conti, si ha una certa pesantezza dovuta a quei venti minuti di troppo che ormai affliggono in gran parte i film Marvel.

Un altro elemento chiave di Winter Soldier sta nella caratterizzazione di ciascun personaggio. Se agli attori non viene richiesta chissà quale performance tecnica, dal punto di vista della sceneggiatura è stato invece fatto un ottimo lavoro per dare un ruolo ben definito a ciascuno di essi. Si parte dall’ormai confermato Chris Evans nei panni di Captain America; per passare alla sempre più misteriosa Scarlet Johansson nei panni di Vedova Nera, a cui viene concesso davvero tanto spazio, probabilmente il film in cui la si vede più di sempre come co-protagonista; senza tralasciare la new-entry, Falcon, che è stata una piacevolissima sorpresa. A questi vanno ad affiancarsi tanti personaggi di contorno a tutto tondo ma, soprattutto, un villain che per la prima volta nei film Marvel si può definire come tale. Difatti in tutte le pellicole Marvel-Disney un punto dolente è sempre stato quello dell’antagonista, dove il più delle volte il personaggio veniva inserito senza una minima costruzione e con la resa dei conti finale che si concludevano in maniera abbastanza banale e sempliciotta. Invece in The Winter Soldier la corrente cambia. Il Soldato d’Inverno non è solo un nemico ostico da combattere, ma è anche un personaggio con un passato ben delineato e con una storia tutta da scoprire nel prossimo futuro.

Commento:
Captain America: The Winter Soldier è senza tanti giri di parole il miglior film Marvel mai realizzato ad oggi. Gli amanti dei cinecomic ne rimarranno ampiamente soddisfatti e ,anche i neofiti del genere o solo chi cerca un buon film, ne apprezzerà la natura spionistica e il grande intrattenimento, nonostante il finale venga tirato un po’ troppo per le lunghe. Natura spionistica che è una ventata d’aria fresca nel genere e nonostante accompagni tutta la pellicola, un po’ dispiace non ritrovarla in maniera marcata anche nella seconda metà. Un film in pratica che mette d’accordo tutti. Un cinecomic che però non è un cinecomic. Un film sostanzioso sotto ogni punto di vista che dimostra come Marvel-Disney non siano solo una macchina da soldi ma: grandi case di produzione capaci di migliorarsi ed evolversi film dopo film.

Giudizio Finale:

Fantastico
9.1

Cast

9.1/10

Regia

9.5/10

Sceneggiatura

9.0/10

Montaggio

9.5/10

Colonna Sonora

8.5/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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