Recensione – Le Terrificanti Avventure di Sabrina 1×11 “Capitolo Undici: Un racconto di Mezzo Inverno”

Trama:
La Chiesa della Notte, come tutte le congreghe, celebra il Solstizio d’Inverno “La notte più lunga dell’anno”, radunando le famiglie intorno al fuoco di Natale per intonare canti natalizi pagani e raccontare storie di fantasmi. Ma con le vacanze arrivano anche ospiti non desiderati, e nessuno può prevedere quale forza scenderà dal camino.

Cast:
Kiernan Shipka, Ross Lynch, Lucy Davis, Chance Perdomo, Michelle Gomez, Jaz Sinclair, Tati Gabrielle, Adeline Rudolph e Richard Coyle.

Lo speciale natalizio di Le Terrificanti Avventure di Sabrina è uno degli speciali di Natale televisivi più atipici di sempre. Atipici perché non è uno speciale, né tanto meno è un episodio natalizio nel senso stretto del termine. Un racconto di mezzo inverno, questo il nome della puntata, è un episodio di Sabrina canonico a tutti gli effetti: riprende esattamente dove la prima stagione si conclude, e fa da ponte per la seconda stagione con eventi importanti che non si possono trascurare né, appunto, si possono seguire guardando questa puntata a sé stante. Lo speciale di Sabrina diventa così un undicesimo episodio della prima stagione a tutti gli effetti. Sabrina ha firmato il suo nome nel Libro della Bestia, lei ed Harvey si sono lasciati e zia Zelda sta crescendo la piccola Letitia, la figlia neonata del reverendo Blackwood, per un episodio che conferma tutti gli aspetti positivi di una prima, sorprendente stagione, andando ad integrare al setting natalizio tutti quei tratti, toni e modi macabri che abbiamo imparato ad apprezzare nelle Terrificanti Avventure di Sabrina.

Avventure di Sabrina che in questo undicesimo capitolo si svolgono durante la settimana prima di Natale, il noto solstizio d’inverno che le streghe chiamano Yule, una festività pagana che nasce dalla tradizione germanica, e che va a contraddistinguere l’episodio con delle creature tipiche di quel folklore (come Bertel o Gryla), ma rielaborandole in chiave Sabrina così da integrarle al meglio nell’episodio facendole risultare più “contemporanee”. L’episodio prende così quella cifra stilistica apprezzatissima nella prima stagione, che si rifà a sua volta a Riverdale – facendolo molto meglio però – e trasforma tutto ciò che ha a che fare con il Natale in un tripudio di fantasmi, demoni, spiriti vendicativi e quel tratto inquietante così tanto riuscito nel primo blocco da dieci puntate. La giovane Spellman per tutta la puntata dovrà così fronteggiare queste due creature liberate proprio da lei che, nel tentativo di entrate in contatto con la madre defunta e imprigionata nel limbo, fa spegnere il Ceppo di Yule, un ceppo che bruciando tiene lontano le presenze oscure, dando così via libera ai Ragazzi di Yule e Gryla di infestare casa col tentativo di nutrirsi della piccola Letitia.

Un racconto di mezzo inverno va così intrattenendo per tutta la sua durata e, in attesa della recensione completa della prima stagione – che arriverà il prima possibile – non si può non rimarcare tutto ciò di buono a cui abbiamo assistito. Come Kiernan Shipka, azzeccatissima come Sabrina, che in questa puntata ci dà un primo assaggio della nuova direzione intrapresa dal suo personaggio: una strega esteticamente differente, più sicura, più “cattiva” e che si vede costretta a dover affrontare tante di quelle scelte e azioni da cercare consiglio alla madre per il miglior modo di fronteggiare ciò. Proprio il rapporto con la madre è uno dei punti più importanti, nonché più riusciti dell’episodio, con questo bel parallelismo madre-figlia per cercare di trovare una soluzione ai dilemmi della figlia, contrapponendola a ciò che ha subito, al contrario, la madre anni addietro che, da mortale, ha deciso di stare insieme a Edward Spellman, il padre di Sabrina. Approfondimento trattato con delicatezza ma con il misticismo tipico della serie, e che è rappresentativo di come questa puntata non sia uno speciale ‘stand-alone’, ma una parte narrativa integrante e fondamentale nel viaggio televisivo di Sabrina su Netflix.

Commento:
 Molto più di uno speciale natalizio che vada a colmare la voglia delle nuove avventure di Sabrina, ‘Un racconto di mezzo inverno’ è un episodio fondamentale all’interno dell’arco narrativo di Sabrina. Un undicesimo episodio a tutti gli effetti, che riprende le fila narrative della prima stagione e ne va ad approfondire storia e personaggi. Un episodio che ha ben poco di natalizio, ma che ripropone tutta l’estetica, creature e protagonisti che hanno reso Le Terrificanti Avventure di Sabrina un prodotto estremamente ben fatto e sorprendente.

Giudizio Finale:

Ottimo
8.5

Voto

8.5/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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