Recensione – Maleficent

Trama:
Una bella e giovane creatura fatata dal cuore puro con impressionanti ali nere, Malefica, vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del regno, fino a quando, un giorno, un esercito di invasori umani minaccia l’armonia di quei luoghi. Malefica diventa la più fiera protettrice delle sue terre, ma rimane vittima di uno spietato tradimento, ed è a questo punto che il suo cuore comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una battaglia epica con il re degli umani, lanciando una maledizione contro la piccola Aurora. Quando la bambina cresce, Malefica capisce che Aurora rappresenta la chiave per farle trovare la vera felicità e riportare la pace nel regno.

Cast:
Angelina Jolie, Elle Fanning, Juno Temple, India Eisley, Sharlto Copley, Sam Riley, Imelda Staunton, Lesley Manville, Kenneth Cranham.

Al giorno d’oggi quello di realizzare adattamenti cinematografici di celebri fiabe, interpretandole diversamente dall’originale, o semplicemente da un punto di vista differente, è una strada che molte case produttrici e registi stanno percorrendo. Svariati film sono stati realizzati negli ultimi anni utilizzando questa formula, come ad esempio Biancaneve e il cacciatore, adattamento in chiave dark di Biancaneve e i sette nani, oppure l’ancora più recente La Bella e la Bestia, adattamento francese dell’omonima fiaba. In mezzo a queste opere dalla dubbia qualità, vuoi per un fatto di realizzare un remake che faccia soldi facili, vuoi che semplicemente stai tentando di proporre un qualcosa di diverso per i tuoi standard, ampliando il proprio universo fiabesco, anche la Disney si è cimentata nella realizzazione di live-action delle sue stesse fiabe (e non). Nella fattispecie il percorso Disney è cominciato con Alice in Wonderland, per continuare con Il grande e potente Oz, per poi arrivare a Saving Mr. Banks che coincide anche con quella sorta di trasformazione che la Disney sta mettendo in atto per dimostrare di essere capace, anche, di fare film “non solo per bambini”.

Maleficent si propone così sin dalle primissime immagini come un film Disney abbastanza atipico, dai toni seriosi e con una storia peculiare nonché insolita, visto che vede come protagonista un personaggio cattivo. Lungometraggio che continua sulla riga di accantonare per un po’ le storie con protagoniste principesse, e con il più classico degli epiloghi che le vedevano alla fine trionfare con il loro bel principe, ma si sofferma piuttosto su qualcosa di diverso. Diversità che è rappresentata negli ultimi anni da Frozen, Saving Mr. Banks, Ralph Spaccatutto o Big Hero 6, prodotti molto diversi, che non hanno praticamente nessun punto in comune, ma che per un motivo e per un altro, proponevano qualcosa di nuovo, rischiando anche, nel tentativo di rinnovarsi – riuscendoci anche abbastanza bene. Maleficent appare dunque come un prodotto interessante, con uno stampo sorprendentemente maturo e dalle bellissime tinte dark. Partendo così con delle aspettative alte o, meglio, con delle aspettative colme di speranza, dispiace dire come alla fine Maleficent lasci con un sapore molto amaro in bocca, un film che si proponeva con un determinato stile visivo-registico, ma che una volta cominciata la visione sa più di un’occasione mancata. Prodotto che avrebbe potuto osare per l’intera durata, e che invece ricade nel solito cliché Disney del: “vissero per sempre felici e contenti”. Nonostante ciò Maleficent non è un film brutto, anzi, molti aspetti sono abbastanza riusciti, ma dispiace vedere che per una volta che si provi ad offrire qualcosa di diverso non si vada fino alla fine senza quel bisogno di inserirsi in una “comfort zone” introducendo elementi visti, rivisti e che in questo film stonano completamente con la filosofia alla base.

Un film che alla fine risulta poco credibile e che snatura se stesso. Perché qua si parla di Maleficent, Malefica, il nome stesso lo dice, una creatura fatata che in seguito all’aver perso le ali diventa cattiva. Una Malefica che incute terrore e che si amalgama perfettamente con lo stile cupo/dark del film, ma che poi viene fatta ritornare sui propri passi mostrandoci così un’evoluzione – involuzione in questo caso –  del personaggio che non ha molto senso, oltre quello precedentemente detto di mettersi su una posizione difensiva rispetto a un film etichettato come “rischioso”. Alla fine però, se non ci si sofferma sul fatto di essere ben diverso da come è stato presentato, Maleficent è un live-action davvero godibile e riuscito. Con una storia che parte in maniera interessante, soprattutto grazie al fatto di vedere la favola della Bella Addormentata nel Bosco attraverso gli occhi di Malefica e che successivamente, nonostante si addolcisca in maniera importante, riesce comunque a non annoiare e a non risultare mai banale. Un film dal buonissimo ritmo ma con un effetto novità che tende ad esaurirsi rapidamente, e di questo omologarsi agli standard Disney che ne fanno perdere molto del fascino.

Trascurando comunque questi discorsi, star indiscussa della pellicola è Malefica, interpretata da una straordinaria Angelina Jolie. Jolie che non solo è fantastica da un profilo prettamente scenico, con questa Malefica praticamente identica alla controparte animata, ma è eccezionale nell’interpretare il suo personaggio con la giusta dolcezza nei momenti in cui è buona, e con la giusta cattiveria nei momenti in cui è la perfida Malefica. Una Jolie che si cala benissimo nei panni di questa cattiva/buona fata, riuscendo a dargli anche una propria impronta sexy senza mai sfociare nel volgare. Uno sguardo sensuale nei momenti opportuni o uno sguardo che intimidisce nelle fasi più concitate, la Jolie non sbaglia neanche nel più piccolo aspetto l’approccio al personaggio. Elementi riusciti che, come detto in precedenza, trovano riscontro nello stile dark che si è voluto dare, uno stile grafico realizzato con una bellezza unica e che, in fin dei conti, è l’unico elemento immutato da questa generale regressione. Il tutto viene accompagnato da effetti speciali e CGI presenti in gran quantità ma, insieme a un design delle creature che si alternano tra bellissime e orribili – come ad esempio i troll – in alcune occasioni si ha un effetto ‘posticcio’ sul quale si sarebbe potuto lavorare maggiormente.

Commento:
Con un approccio che soddisferà più i puristi della filosofia Disney, le famiglie e i bambini, lasciando invece con quel sapore dell’occasione mancata a chi sperava in altro, Maleficent è tutto sommato un prodotto buono, ma che non eviterà di far discutere a causa della mancanza di proposte fresche, inedite e rischiose. Ottimo il comparto visivo, anche se in alcuni frangenti si esagera fin troppo, con un’atmosfera dark che è uno degli elementi più riusciti dell’intera produzione, insieme a Malefica che è un personaggio scenicamente perfetto grazie alla Jolie che ci mette la bellezza e una performance recitativa profonda e sentita .

Giudizio Finale:

Buono
7.7

Cast

8.5/10

Regia

8.0/10

Sceneggiatura

6.8/10

Montaggio

8.0/10

Colonna Sonora

7.0/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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