Recensione – The Interview

Trama:
Dave Skylark è il re delle interviste alle celebrità e conduttore del famoso talk show notturno “Skylark Tonight”. Il cervello dietro il successo di Dave è il suo produttore e migliore amico, Aaron Rapoport. Insoddisfatto, Aaron aspira a fare un lavoro significativo. Egli realizza il sogno di una vita quando procura a Dave un’intervista con Kim Jong-Un, lo spietato dittatore della Corea del Nord. Quando Dave e Aaron si preparano a partire per la Corea del Nord, vengono avvicinati dalla CIA che chiede loro di assassinare Kim. I due accettano la missione, diventando gli uomini meno qualificati di sempre ad assassinare l’uomo più pericoloso della terra.

Cast:
Seth Rogen, James Franco, Lizzy Caplan, Randall Park e Timothy Simons.

Sorvolando su tutta la vicenda che ha scaturito The Interview, assolutamente disgustosa e che ha dimostrato come la Corea del Nord e nello specifico Kim Jon-un si siano “meritati” questo film proprio per il modo di fare da padroni del mondo. Cominciamo a parlare dell’ultima fatica di Seth Rogen che, dopo i gradevolissimi prodotti partoriti negli ultimi anni (Facciamola FinitaCattivi Vicini) e questa rinnovata collaborazione con James Franco, sempre più indirizzato alla commedia con personaggi (e se stesso) perennemente sopra le righe, inventa una pellicola senza precedenti e che desta curiosità sia per ciò che è riuscito a scatenare, sia appunto per il fatto che negli ultimi anni i suoi film hanno sempre meritato attenzione.

Partiamo con il dire che The Interview è un film molto divertente. Un film che ripropone in maniera abbastanza prevedibile – e per cui piace questa coppia – tutto quell’umorismo demenziale, particolare che contraddistingue le sue pellicole e che proprio per questo: non lo fa un film per tutti. Difficilmente chi non apprezza questo tipo di humour cambierà idea con The Interview, né tanto meno ne apprezzerà l’essenza; ma, viceversa, chi ne è fan o comunque apprezza passare di tanto in tanto momenti spensierati ridendo a battute di molto dubbio gusto, allora ha scelto il film giusto. Una pellicola che va a proporre un Seth Rogen che non fa il Seth Rogen. Il regista canadese che nel film si è disegnato un personaggio non serio, ma comunque molto meno “buffone” rispetto alle passate interpretazioni, quello stavolta tocca a Franco. James Franco che negli ultimi periodi ha dato dimostrazione della propria efficacia nei ruoli comici/esagerati, e che in The Interview ha il “privilegio” di essere l’esponente che fa ridere, scemo che combina danno, rispetto ad un Seth Rogen che stavolta fa quello razionale – ma neanche tanto.

Il film va così visto con un occhio a ciò che ha sempre proposto Rogen con il suo modo di fare estremamente volgare, sopra le righe e senza senso. prendendolo così per quello che è, The Interview è una pellicola gradevolissima. Due protagonisti non originalissimi, ma che insieme confermano il loro affiatamento, il loro trovarsi sempre pronti e completarsi l’un l’altro in queste gag sboccatissime e demenziali, ma che in fin dei conti: si fanno amare proprio per questo. Probabilmente sotto questo aspetto il film più “ambizioso” di Rogen, che riesce a regalare grasse risate, e regala soprattutto un James Franco come non lo si è mai visto. Divertenti le gag che vedono prendere in giro la cultura coreana e il Dittatore – ma senza mancare eccessivamente di rispetto – così come estremamente esilaranti le numerose citazioni al Signore degli Anelli che pronuncia il personaggio di James Franco, il conduttore Dave Skylark, completamente ossessionato dall’opera di Tolkien e che va ad accompagnarci con le sue metafore per praticamente tutto il film. Un film che nel finale tocca anche livelli di un trash che non ci si aspetta da Rogen, e che va ad inserirsi molto bene per la tipologia di storia che si è delineata nelle due ore di durata.

Commento:
Sorvolando su ciò che ha scaturito la pellicola, The Interview è un film gradevolissimo che ripropone tutto il caratteristico humour di Seth Rogen, unito alla comicità demenziale, da “pesce lesso” di James Franco. Un duo che si conferma formidabile, dove Rogen ha un ruolo più serioso del solito, mentre Franco è esagerato smisuratamente. Una pellicola che non smetterà di far discutere, né tanto meno di far storcere il naso ai più “politicamente corretti”, ma che invece intratterrà per due ore chi ne apprezza l’umorismo, ed essenza di questo modo di fare cinema.

Giudizio Finale:

Buono
7.2

Cast

8.5/10

Regia

7.0/10

Sceneggiatura

7.0/10

Montaggio

7.5/10

Colonna Sonora

6.0/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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