Speciale “Cinema” – Top Ten 2018

Uno dei momenti più belli, che coincide anche con una certa felicità nell’aver riaperto il sito, è sicuramente quello delle classifiche di fine anno. Classifiche che ho aspettato di stilare fino all’ultimo giorno di dicembre proprio per poter prendere in esame tutto ciò di visto e giocato nell’anno solare, e che quindi vedranno le rispettive pubblicazioni solo nei primi giorni di questo 2019. Questo articolo prende in considerazioni tutti i film visti nel 2018 e, ci tengo a precisare, non sono film pubblicati nel 2018 e visti nello stesso anno ma, semplicemente, film che indipendentemente dalla data d’uscita ho visto solo quest’anno. Un’annata piuttosto fiacca, sono solo 41 i film visti, ma che ciò nonostante hanno regalato pellicole e momenti dall’indubbia qualità e che mi hanno fatto faticare non poco per scegliere i dieci film che più mi hanno lasciato qualcosa dentro.

Senza dilungarmi in inutili chiacchiere ecco allora la classifica con i migliori film visti nel 2018, seguiranno a ruota quelle sulle serie TV e sui videogiochi.

10. Black Mirror: Bandersnatch


Apre la classifica una delle esperienze più peculiari e riuscite dell’anno. Si attendeva con ansia la quinta stagione di Black Mirror e bisognerà attendere ancora visto che, il vociferato Bandersnatch, altro non è stato che un film interattivo, il primo film interattivo di Netflix. Come scritto abbondantemente nella recensione (qui) Black Mirror: Bandersnatch non inventa nulla, ma migliora una formula interattiva esistente, rendendo un film dalla storia semplice: funzionale al suo obiettivo, immediato e con una profondità inaspettata.

9. Perfetti Sconosciuti

Nonostante riconosca che il cinema italiano stia subendo una crescita esponenziale nella diversificazione dei generi: Sulla mia Pelle, Suspiria, Il Primo Re e tanti altri, non sono ancora entrato nell’ottica di “farmi piacere” il nostro cinema. Con Perfetti Sconosciuti ho tuttavia fatto uno strappo alla regola vista la premessa di base semplice ma curiosissima, ed effettivamente mi sono trovato davanti un film sorprendente. Scritto benissimo, recitato altrettanto e produzione perfetta per essere venduta all’estero.

8. Jumanji: Benvenuti nella Giungla

Di Jumanji ha solo il nome, ma penso sia la perfetta rappresentazione di come si debba fare un sequel di una saga modernizzandola ma senza snaturala. Jumanji “2” è così uno dei film più divertenti e d’intrattenimento dell’anno.

7. Gli Incredibili 2

Qui siamo dalle parti dei sequel come solo la Pixar sa fare. Gli incredibili 2 è un film telefonato, così telefonato che la svolta narrativa te la mandano a casa e il postino te la dice ancora prima che tu apra la lettera, ma che poi prende il capolavoro che è stato quattordici anni fa il primo capitolo e lo espande all’ennesima potenza. Ne esce così un film immenso, divertente, con così tanta di quella azione dentro così straordinaria, ben realizzata e trovate così fresche che si fatica davvero a starci dietro, per non parlare del cuore/fulcro del film che lo eleva a ben più di un semplice film d’animazione. Menzione speciale per le sequenze con protagonista il piccolo Jack-Jack che strappano risate incontrollate.

6. Bohemian Rhapsody

Probabilmente il film che più mi ha colpito emotivamente, visto l’amore viscerale nei confronti di Freddie Mercury. Bohemiam Rhapsody è un film imperfetto per lunghi tratti, ma che riesce ad emozionare grazie ad un grandissimo effetto nostalgia e a una messa inscena che culmina in un Live AID da far strabuzzare gli occhi. Il tutto contornato da un Rami Malek in formato Oscar.

5. Coco

Classico, banale e prevedibile in tutto ciò che mette in scena, senza mai rischiare o innovare, Coco ha tuttavia dentro un cuore che, quando vuole, mostra il lato migliore della Pixar tirandoci fuori un “coccolone” e facendoci singhiozzare con un’efficacia disarmante. Molto bello per ricercatezza estetica e, punto più importante, mette in mostra un concetto di morte che è il più bello del mondo.

4. A Star Is Born

Bradley Cooper con A Star is Born riesce a prendere un film visto e rivisto facendolo suo, rinnovandolo e mettendogli dentro tutta l’anima e la passione possibile per farci trasportare in questo uragano d’emozioni. Toccante, che fa ridere, che strazia e che con inaudita potenza colpisce dentro. Bravura di Cooper nel mettere in scena questa peculiare storia d’amore e distruzione, e che grazie alla chimica che si viene a creare con Lady Gaga rendono il film ancora più straordinario. Lady Gaga con l’Oscar già in mano per la miglior canzone con ‘Shallow’.

3. Avengers: Infity War

Sul gradino più basso del podio Infity War, un film che ripaga in ogni singola inquadratura questi dieci anni di attesa e di costruzione di un evento di tale portata. Un film coraggioso, che riesce a concedere lo stesso spazio a ciascuno dei personaggi e non lascia un attimo di respiro dal primo all’ultimo minuto. Due ore e trenta da far strabuzzare gli occhi, con un Thanos realizzato in maniera incredibile: dalle mille sfaccettature e così umanizzato da comprenderlo e provare in diversi frangenti empatia nonostante le sue idee radicali.

2. A Quiet Place

Medaglia d’argento per il più bel horror-thriller degli ultimi anni. Intenso, che non si perde in lungaggini e che regala un film dalla tensione palpabile, perennemente in bilico e che tiene col fiato sospeso in ogni singola inquadratura. Coniugi Krasinski coppia dell’anno, così come il film che è un’autentica rivelazione.

1. Ready Player One

Ed eccoci giunti alla fine di questa speciale classifica. Ready Player One che è il “miglior film” non nel senso stretto del termine, ci stanno pellicole obiettivamente migliori, ma è un film così potente dal punto di vista estetico, un tripudio geek da far saltare in aria la testa, un lavoro registico di Spielberg così pazzesco che stordisce dalla troppa bellezza, e che mi sono sentito di premiare con la prima posizione.

Menzione d’onore:
L’uomo che uccise Don Chisciotte

Il film più folle del 2018. Non ce l’ho fatta a tenerlo fuori. Atteso da anni, Gilliam con L’uomo che Uccise Don Chisciotte regala un film così surreale che alla fine si rimane tra lo scioccati e l’incantati per ciò che si è visto. Pellicola con una recitazione, una fotografia, scenografia, costumi e colonna sonora che hanno del magnifico, ma ciò che rende così particolare e unico Don Chisciotte è proprio l’esagerazione, l’assurdità della sceneggiatura: prima così kafkiana da far piangere dal ridere, mentre poi più profonda ma mantenendo fino alla fine quello stile così assurdo da non essere minimamente sicuri di quello che si stia vedendo.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.