Speciale “Videogames” – Top Ten 2018

Dopo la top ten dedicata ai migliori film visto lo scorso anno (qui), è arrivato il momento di quella dedicata ai videogiochi. Come per il mondo cinematografico, anche quello videoludico non è stato un 2018 dedicato particolarmente al “gaming” – è stato più un anno televisivo come vedrete nella classifica delle serie TV – tuttavia sono state ricchissime le uscite, tanti e variegati i titoli pubblicati e, soprattutto, di qualità altissima, indipendentemente dal provenire da piccole o grosse software. Andiamo dunque a scoprire la top ten 2018 dedicata ai videogiochi. Ribadisco il fatto che, come per i film, nella lista sono presenti i giochi completati nel 2018, non necessariamente usciti nello stesso anno.

10. Titanfall 2

Titanfall 2 dovrebbe essere il punto di riferimento di qualsiasi FPS, sia dal punto di vista del gameplay che per l’aspetto narrativo. Una campagna principale lunga, profonda, sfaccettata ed estremamente curata, combinata ad un gameplay che raffina la formula del primo capitolo espandendola sotto tutti gli aspetti. Una piacevole sorpresa.

9. Until Dawn

La bravura di Sony in questa generazione non è stata tanto quella di puntare, come non mai, sulle sue esclusive, ma bensì di farlo differenziando l’offerta e sviluppando giochi dai generi più disparati. Until Dawn è l’ennesima scommessa vinta. Un survivol-horror dalla grandissima grafica e atmosfera, narrativamente curato e con una varietà e vastità di scelte che lo rendono estremamente profondo e rigiocabile.

8. Child Of Light

Con Valiant Hearts: The Great War, Ubisoft aveva già dato sfoggio del suo UbiArt Framework con un titolo toccante e poetico, ma con Child Of Light è riuscita a superarsi sotto tutti gli aspetti. Avventure di Aurora che incantano per grafica, ricercatezza estetica, narrativa e musiche che sono un “tremendo” colpo al cuore. Il tutto contornato da una struttura RPG a turni per nulla banale e funzionale all’idea di gioco.

7. Uncharted: L’eredità Perduta

Uncharted 4: La Fine di un Ladro è stata la degna chiusura delle avventure di Nathan Drake. Tuttavia Naughty Dog, palesando la fiducia e bravura che la contraddistingue, con L’eredità Perduta ha dimostrato come sia possibile offrire un bel gioco d’avventura senza il suo iconico personaggio. Uncharted: L’eredità Perduta non è un’espansione di Uncharted 4, ma è un titolo a sé stante a tutti gli effetti: divertente, longevo, con una narrativa di primo piano e che mantiene intatto lo spirito di Uncharted nonostante sia privo del suo protagonista.

6. Mass Effect: Andromeda

Odiato da tutti, ho letteralmente amato Mass Effect: Andromeda. Non riesce narrativamente ad avvicinarsi alla trilogia originale, ma ha una premessa di base interessantissima e sul quale si sarebbe potuto (e si potrà) fare un lavoro grandioso. Andromeda è così un titolo sterminato, che trasuda un’atmosfera splendida in ogni singolo pianeta e creatura, che diverte giocando e che, l’unico problema, è quello mio di non avere abbastanza ore di tempo per esplorare tutta la galassia di Andromeda in lungo e largo.

5. Harry Potter: Hogwarts Mystery

Ebbene sì, prima o poi doveva accadere, ma alla quinta posizione troviamo un titolo free-to-play per smartphone. Harry Potter: Hogwarts Mystery che è stato il titolo più giocato dell’anno – seriamente, ogni due per tre sono lì ad aprirlo – e che mi ha catturato per la storia di base che non è per nulla banale. Il titolo è stato limato e migliorato nel tempo e, a patto di giocarci costantemente, offre tantissime attività: dalle missioni principali, a quelle secondarie, ad eventi a tempo o limitati alla stagione per sbloccare nuovi abiti, incantesimi o animali da accudire. Giocabile senza spendere un soldo, e che cresce smisuratamente di settimana in settimana.

4. Grand Theft Auto V

Ad un passo dal podio un gioco ormai leggendario, ma che ho giocato solo lo scorso anno. GTA V è un titolo sterminato, variegato e con tre protagonisti scritti benissimo così come la storia principale. L’unico difetto che ho riscontrato è stato in un ritmo non sempre calzante e che, anzi, spesso e volentieri ci vede alle prese con infiniti spostamenti con i veicoli per andare da un posto all’altro della mappa per una determinata missione.

3. Horizon: Zero Dawn

Magnifico. Non trovo altri aggettivi per definire Horizon: Zero Dawn, nuova IP dei Guerrilla Games. Un gioco che si chiedeva da tanto, con un gameplay profondo, artisticamente sublime e con uno sfondo da gioco vivo che non si sa mai cosa ha in serbo per noi. Certo, narrativamente manca di quel pizzico che lo elevi a capolavoro, ma è così bello da vedere, divertente da giocare, inedito con questo mondo post-apocalittico dominato da dinosauri robotici, che davvero non si può non amare.

2. Hollow Knight

Il gioco più inaspettato dell’anno. Sentendone parlare, estremamente bene, ho preso Hollow Knight all’uscita su Nintendo Switch, e mai acquisto fu più azzeccato. Ho letteralmente consumato il titolo: lungo, profondo, difficilissimo da giocare e che è un gioiellino graficamente.

1. God Of War

Di rado mi capita di acquistare titoli al day one – l’ultimo (e unico) è stato Uncharted 4 – ma per le avventure di Kratos ho voluto fare uno strappo alla regola nonostante la grandissima delusione di Ascension. God Of War per PS4 è un seguito/reboot della saga clamoroso, che prende tutto ciò di buono delle esclusive Sony e reinventa la saga dal gameplay alla narrativa. Un gioco artisticamente sublime con scorci da far strabuzzare gli occhi, dal gameplay ricco di sfumature, e con una storia che mette Kratos (e suo figlio) su un piano tutto nuovo con vette sentimentali e toccanti che non ci si aspettava completamente. God Of War non è solo il miglior capitolo della saga, ma è il miglior titolo dell’anno.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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