Speciale “Serie TV” – Top Ten 2018

A differenza dei film (qui) e videogiochi (qui), il 2018 è stato indubbiamente il mio anno televisivo. Sono ben 1628 gli episodi visti, divisi tra nuove serie, nuove stagioni e recuperi vari. Stilare una top dieci è stato alquanto difficile – poteva essere tranquillamente una top venti – sono tante le serie che ho dovuto lasciare fuori, come ad esempio Chiamatemi Anna, Dark Tourist, Godless, Who Is America?, The Handmaid’s Tale (rimasta fregata da una seconda stagione non all’altezza della prima) o The End Of The F***ing World per citarne alcune ma, tuttavia, dopo un’attenta analisi, mi ritengo piuttosto soddisfatto della lista finale. Preciso che, anche per questa classifica, sono incluse serie non necessariamente uscite nel 2018, ma che ho visto e concluso nello scorso anno. Andiamo allora a scoprire insieme le mie migliori serie del 2018!

10. Sons Of Anarchy

Apre la classifica il primo recupero nel listone delle serie di qualche annetto fa ma mai viste. Sons Of Anarchy è stato un viaggio pazzesco. Vicende di SAMCRO che catturano sin dalle primissime immagini, e che hanno successivamente un crescendo e colpi di scena che non si fermano se non alla fine. Una serie bellissima e che ha spazzato ogni mio dubbio sull’iniziare una produzione “su dei motociclisti”.

9. Big Little Lies

Attratto dal sontuoso cast, Big Little Lies mi sembrava una serie creata per andare a cavalcare tutti gli scandali Hollywoodiani del 2018. Invece – lo fa – ma restituisce un prodotto dannatamente ben fatto: recitato da Dio, girato altrettanto bene e costruito con una delicatezza e una cura sorprendente. Non si sentiva minimamente l’esigenza di una seconda stagione ma, tant’è, ormai che è stata annunciata tanto vale dargli una chance. Male che va resta una prima splendida (e autoconclusiva) stagione.

8. The Terror

Una delle sorprese di questo 2018. The Terror che è tanto drammatica e horror in molti frangenti, quanto affascinante in tutto il suo girato e nell’ambientazione, che è fenomenale. Mette in scena una storia nuda, cruda e sorprendente su tutti i livelli, con degli interpreti di primissimo livello.

7. La Casa di Carta

Qui ci sta tutto il genio di Netflix nel distribuire una serie “sconosciuta” e fargli avere così tanto successo da fare credere alle masse che sia una sua produzione. La Casa di Carta è una serie eccezionale, che perde un po’ di smalto nella seconda parte facendo il passo più lungo della gamba, ma che ha dalla sua una premessa e dei colpi di scena così ben sviluppati, così come tutti i protagonisti, a cui non si può restare indifferenti.

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6. Downton Abbey

Altro recupero. Vittima di una “tremenda” maratona, vista la scoperta della rimozione della serie sul catalogo italiano di Netflix da lì a due settimane, ho praticamente divorato Downton Abbey. Mi sono così ritrovato la serie “in costume” per eccellenza. Mai banale, scritta benissimo e che, cosa che mi è piaciuta di più, ha un lavoro sui personaggi, le loro scelte, la loro crescita che sono davvero fuori scala.

5. Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Come raccontato nello speciale di Natale – a cui seguirà prima o poi la recensione della prima stagione – Le Terrificanti Avventure di Sabrine è, personalmente, la mia serie del 2018. Ha uno stile estetico-narrativo tutto suo e che mi ha completamente rapito. Degli interpreti adorabili e una cura anche nell’elemento più banale che non è mai scontata. Risultando così una serie atipica, che si sarebbe potuta avvicinare più al target di Riverdale, e che invece riesce a costruirsi una cerchia tutta sua che vada a raccogliere grandi e piccoli.

4. Hill House

La serie horror 2018 per eccellenza. Hill House è un grandissimo centro da parte di Netflix. Una storia horror di fantasmi che poteva facilmente cadere nei cliché del genere, e che invece riesce a reinventarsi restituendo una produzione curata e che, soprattutto, ha un crescendo narrativo, di paura e di tensione agghiacciante e soddisfacente nella sua messinscena.

3. Westworld (Stagione 2)

Eccoci finalmente al gradino più basso del podio. La si è tanto attesa e la seconda stagione di Westworld non ha minimamente deluso. Serie che prende tutto ciò di buono fatto due anni addietro, e lo espande smisuratamente portando lo show in quella delicata situazione di “o è un’enorme genialata, o andrà tutto a quel paese”. Serie sempre più profonda, complicata e sorprendente su molteplici livelli. Contornata da personaggi costruiti e fatti crescere con una cura maniacale che va di pari passo con la complicata storia.

2. Daredevil (Stagione 3)

Bisognerà attendere svariati anni prima di rivedere il Diavolo di Hell’s Kitchen in azione, visto che ad oggi la serie è stata cancellata a causa di attriti tra Netflix e la Disney, e dopo questa stagione non si può fare a meno di restare estremamente dispiaciuti. La terza stagione di Daredevil è, senza mezzi termini, clamorosa. Prende tutto ciò di buono della prima, cancella tutti gli errori della seconda – che nel complesso a me non era comunque dispiaciuta – e le fonde in una stagione fenomenale dalla prima all’ultima puntata. Una stagione densa di contenuti, che non si perde mai, narrativamente di altissimo livello, coraggiosa, diretta in ogni singola scelta e che rappresenta senza ombra di dubbio la migliore produzione Marvel televisiva.

1. The Americans

Vince questa personalissima classifica, una serie che rientra in quella triste cerchia di “show che avrebbero dovuto avere più successo”. Non che in tutti questi anni a The Americans non sia stato riconosciuto ciò che meritava ma, anche io ad esempio, mi sono affacciato a questa serie solo quest’anno ed è stato un terribile errore. The Americans è una serie televisiva avvincente sotto tutti gli aspetti. Coinvolge con delicatezza, ma è di una complessità inaudita. Una serie che in sei stagioni non perde un singolo colpo, con una narrativa sempre di spessore e dei personaggi provocatori interpretati e trattati come poche serie hanno saputo fare. Datemi ascolto, e iniziatevi The Americans.

Menzione Speciale:
Dynasty

Dynasty è la serie perfetta. Mi prenderete per pazzo, ma no, non lo sono. Dynasty per ciò a cui ambisce e vuole proporre è una serie senza un minimo difetto. Sa di essere esagerata, trash e improponibile, ma invece di trattenersi ci marcia sopra e ne fa un punto di vanto. Non si perde mai in chiacchiere, muta continuamente e regala dei colpi di scena così assurdi che non si può fare a meno di amare.

Blood Drive

Con Blood Drive siamo invece dalle parti di una serie che non doveva assolutamente essere cancellata. Show unico nel suo genere. Non esiste qualcosa di simile. Futuro distopico tra il trash e lo splatter, ma che riesce dalla sua ad avere una realizzazione azzeccatissima e una narrativa per nulla banale. Un vero peccato che sia durata solo una stagione.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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