Recensione – Colpa delle Stelle

Trama:
L’incontro travolgente tra Hazel e Augustus, che si conoscono a un gruppo di supporto per giovani malati di cancro, rende i due adolescenti immuni a tutte le problematiche della malattia e proiettati solo verso la loro romantica e unica storia d’amore. Perché la vita non dev’essere perfetta per avere un amore straordinario.

Cast:
Shailene Woodley, Willem Dafoe, Ansel Elgort, Nat Wolff, Laura Dern, Lotte Verbeek, Sam Trammell, Mike Birbiglia, Emily Peachey, Johanna McGinley e David Whalen. 

Tratto dall’omonimo romanzo di John Green, Colpa delle Stelle nonostante a primo impatto possa sembrare l’ennesimo tentativo hollywoodiano di proporre una storia drammatica/romantica, inserendoci i teenagers di turno e la relativa malattia attorno al quale ruota tutto il film che, si sa, volente o nolente ha una sua attrattiva e va a creare una certa attenzione nella speranza di ottenere incassi “facili”, in realtà impiega ancora meno tempo per farci capire di avere davanti un qualcosa di diverso. Un film che sì, ha praticamente tutti gli elementi sopraelencati, ma li presenta in una forma così bella, fresca, alternativa che davvero, è impossibile non innamorarsene. Colpa delle Stelle ci proietta nella vita di Hazel, una sedicenne affetta da cancro, obbligata dai genitori a frequentare un gruppo di supporto. Hazel alla luce dei problemi che la tormentano sin da quando è bambina, non è esattamente la persona più positiva del pianeta anzi, si pone la classica domanda del: “perché tutto questo?”. La situazione però cambia completamente quando ad un incontro conosce un ragazzo: Augustus, un ex giocatore di basket a cui è stata amputata una gamba. Un ragazzo che, nonostante i vari problemi nella propria breve vita, sorride e scherza sempre, camminando a testa alta e che svolgerà un ruolo fondamentale nella ripresa della cara Hazel.

L’inizio del film non è chissà quale novità. Di film che riguardano malattie, gente depressa e problematiche affini se ne sono visti a bizzeffe, ma quando entra in scena “Gus” (Ansel Elgort), la situazione cambia radicalmente. Per quanto già dai primi minuti si capiva che Shailene Woodley avrebbe sostenuto sulle proprie spalle l’intero film, con un’interpretazione eccellente, ciò che riesce a restituire ai fini della narrazione il personaggio di Gus è un qualcosa di fondamentale per la buona riuscita del prodotto. Un personaggio che, come detto in precedenza, nonostante i vari problemi riesce sempre a scherzare trovando l’aspetto positivo anche dove non c’è. Che trasforma un film inizialmente molto drammatico, quasi in una commedia, scherzando continuamente con tutti, su tutti a prescindere dal fatto che siano persone malate o meno. Un approccio alla pellicola che colpisce tantissimo. Film che per la prima metà abbondante ha come protagonisti questi ragazzi con i loro problemi, ma che nonostante ciò hanno una voglia di vivere pazzesca. Si scherza, si ride, gente che perde la vista ma non per questo la voglia di sorridere, e che a loro volta trovano la forza per prendere in giro gli altri “più normali” come se la loro vita non avesse nessun problema.


Successivamente si passa alla seconda metà che, com’era anche ampiamente prevedibile, prende una piega molto drammatica che, per quanto alcune cose siano scontate – “problema” nella natura della pellicola – ci sono parecchi spunti interessanti e colpi di scena, che fanno seguire il film di gran gusto. Nonostante poi qualche problema di ritmo nella fase centrale della pellicola, che comunque è da imputare al cambio di tono che si ha quando si passa a delle sfumature più drammatiche che di conseguenza necessitano un approccio molto più “delicato”, lento che faccia respirare il dramma che si sta attraversando, Colpa delle Stelle rimane un film da guardare, soprattutto grazie a una Woodley in grandissimo spolvero. Shailene che si era già apprezzata in Paradiso Amaro, in The Spectacular Now e che in Colpa delle Stelle eclissa tutti con un’interpretazione da brividi, e che va a creare una chimica perfetta con Elgort regalandoci una coppia su schermo fantastica, capaci di rendere speciali anche un semplice “Okay”.

Commento:
Colpa delle Stelle è una piacevolissima sorpresa. Un film che nasce chiaramente per un determinato target ma che, con il suo approccio alternativo, con questo prendere sempre l’aspetto positivo nonostante la vita continui a buttare giù, che riuscirà a conquistare molte persone al di là degli evidenti difetti, limiti e colpi di scena telefonati che ci sono all’interno. Un film che insegna (o ricorda) ad amare la vita. Che prende il tempo e trasfigura il concetto stesso di infinito, che può essere anche solo di una notte se vissuto veramente. Dove ognuno di noi ha un tempo, e non ha importanza quanto lungo sia…ma piuttosto come lo si utilizza.

Giudizio Finale:

Buono
7.6

Cast

8.0/10

Regia

7.2/10

Sceneggiatura

7.8/10

Montaggio

7.8/10

Sonoro

7.0/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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