Speciale “Cinema” – Oscar 2019: I Pronostici di Chicco

Da un paio di anni a questa parte gli Oscar sono dei premi simbolici e rappresentativi di tutto il bigottismo e politicamente corretto che affligge gli Stati Uniti, piuttosto che un reale riconoscimento di meriti cinematografici che vanno dalla prova del singolo interprete, alla storia o ai tecnicismi e cura che ha all’interno una data pellicola. Non che gli Oscar abbiamo sempre premiato il più “meritevole”, ci sono svariati casi di attori che vestivano i panni di qualche minoranza, personaggio reale o persona afflitta da qualche handicap, e che di conseguenza si andavano a tradurre in delle vittorie, ma quello a cui si sta assistendo negli ultimi anni è ormai stucchevole e privo di qualsiasi valore e interesse.

Gli U.S.A. vivono in un mondo nel quale il post Weinstein ha avuto nell’industria cinematografia un effetto tutt’altro che positivo, nel quale ormai ogni personalità deve avere paura di abbracciare una donna, complimentarsi o preoccuparsi di qualcosa accaduto trent’anni addietro, per il rischio di essere accusati di molestie o chissà cos’altro – emblematici i casi di Kevin Spacey e John Lasseter. Questi problemi si sono poi ampliati con il politicamente corretto che ha privato a qualsiasi personaggio la libertà d’espressione o di fare una semplice battuta – leggasi James Gunn, o l’assurda rinuncia di Kevin Hart in seguito alle polemiche generatesi per via di alcune frasi omofobe che l’attore aveva pubblicato su Twitter nove anni prima – per il rischio di prendersi del misogino o razzista. Tutto ciò, un Paese che sente di dover realizzare reboot di storie iconiche con personaggi di colore o femminili, forzandone l’introduzione e snaturandone l’opera originale – nessuno si è mai sognato di fare un Luke Cage bianco perché non è concepibile, ma invece Superman nero sarebbe “interessante” secondo loro – dimostra esattamente quel bigottismo che si citava in apertura, e tutti questi fattori si sono rispecchiati nelle ultime edizioni degli Oscar nel quale un anno era tutto al femminile, un anno premiava le minoranze e, quest’anno, ha nella comunità afroamericana e nelle persone di colore il suo tema principale. Testimonianza di ciò sono le incomprensibili sette nomination a Black Panther un film, non affatto brutto, ma non di certo meritevole di tali riconoscimenti – se l’idea era quella di premiare un cinecomic lo stesso Infinity War in casa Marvel gli è diverse spanne superiore sotto tutti i punti di vista. Fatto sta che, molto intelligentemente, Kevin Feige è stato lungimirante nel proporre un film del genere in un momento storico molto delicato nei confronti della comunità afroamericana, e che si è tradotto così in un incasso di $1.3 miliardi in tutto il mondo e, appunto, in queste sette nomination.

Tutte queste premesse per dire che gli Oscar andrebbero ripensati e rivisti alla base e, nonostante nomination e assenze che non dovrebbero sussistere – come la mancata candidatura di Bradley Cooper per la regia di A Star Is Born – quelle che state per leggere sono delle previsioni contestualizzate con il modo di pensare Americano e che non rispecchiano minimamente i miei gusti. Ecco allora che, giunti a questo punto, mi piacerebbe – per quanto vergognoso – vedere trionfare Black Panther come miglior film, sarebbe un passo e riconoscimento storico nei confronti dei cinecomic e coronamento dell’immenso lavoro svolto da Kevin Feige, mentre per tutte le altre – meno criticabili – nomination trovate qui sotto le mie previsioni. Di seguito una legenda per aiutarvi nella lettura:

In blu il film/interprete che vorrei vincesse.
In rosso il film/interprete che pronostico come vincitore/trice.
In verde quando i primi due punti coincidono.

Ecco allora di seguito tutti i miei pronostici per gli Oscar 2019!

Miglior film

A Star is Born
BlacKkKlansman
Black Panther
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Roma
Vice

Miglior regia

Adam McKay, Vice
Alfonso Cuarón, Roma
Pawel Pawlikowski, Cold War
Spike Lee, BlacKkKlansman
Yorgos Lanthimos, La favorita

Miglior attore protagonista

Bradley Cooper, A Star Is Born
Christian Bale, Vice
Rami Malek, Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen, Green Book
Willem Dafoe, Sulla soglia dell’eternità

Miglior attrice protagonista

Glenn Close, The Wife
Lady Gaga, A Star Is Born
Melissa McCarthy, Can You Ever Forgive Me?
Olivia Colman, La favorita
Yalitza Aparicio, Roma

Miglior film d’animazione

Gli Incredibili 2
Isola dei Cani
Mirai
Ralph Spacca Internet
Spider-Man: Into the Spider-Verse

Miglior documentario

Free Solo
Hale County this morning, this evening
Minding the gap
Of fathers and sons
RBG

Miglior film straniero

Germania, Never Look Away
Giappone, Shoplifters
Libano, Capernaum
Messico, Roma
Polonia, Cold War

Miglior sceneggiatura originale

First Reformed
Green Book
La favorita
Roma
Vice

Miglior cortometraggio documentario

Black Sheep
End Game
Lifeboat
A night at the garden
Period. End of sentence

Miglior canzone

“All The Stars”, Black Panther
“I’ll Fight”, RBG
“Shallow”, A Star is Born
“The Place Where Lost Things Go”, Il ritorno di Mary Poppins
“When A Cowboy Trades His Spurs For Wings”, La ballata di Buster Scruggs

Miglior sceneggiatura non originale

Spike Lee, BlacKkKlansman
Joel e Ethan Coen, La ballata di Buster Scruggs
Nicole Holofcener e Jeff Witty, Can you ever forgive me?
Barry Jenkins, Se la strada potesse parlare
Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters, A Star is born

Miglior trucco e acconciature

Border
Maria Regina di Scozia
Vice

Migliore scenografia

Black Panther
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Miglior effetti speciali (“visual effects”)

Avengers: Infinity War
Cristopher Robin
First Man
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Miglior fotografia

Cold War
La favorita
Never look away
Roma
A Star is Born

Miglior attore non protagonista

Adam Driver, BlacKkKlansman
Mahershala Ali, Green Book
Richard E. Grant, Can You Ever Forgive Me?
Sam Elliott, A Star Is Born
Sam Rockwell, Vice

Miglior attrice non protagonista

Amy Adams, Vice
Emma Stone, La favorita
Regina King, Se la strada potesse parlare
Rachel Weisz, La favorita
Marina de Tavira, Roma

Migliori costumi

La ballata di Buster Scruggs
Black Panther
La Favorita
Il ritorno di Mary Poppins
Maria Regina di Scozia

Miglior montaggio

BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
Green Book
La favorita
Vice

Miglior colonna sonora originale

Black Panther
BlacKkKlansman
Se la strada potesse parlare
L’isola dei cani
Il ritorno di Mary Poppins

Miglior cortometraggio di animazione

Animal Behaviour
Bao
Late Afternoon
One small step
Weekends

Miglior cortometraggio

Detainment
Fauve
Mother
Marguerite
Skin

Miglior sonoro (“sound editing”)

Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
A quiet place
Roma

Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”)

Black Panther
A Star is Born
Bohemian Rhapsody
First Man
Roma

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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