Recensione – MasterChef 8×21/8×22

Sono rimasti in cinque gli aspiranti MasterChef d’Italia, un doppio episodio ricchissimo e che è l’unico ostacolo che li separa dall’attesa finale di settimana prossima, un’edizione mai come quest’anno incerta sul vincitore. Si comincia dalla consueta Mystery Box nel quale ci sono tantissimi ingredienti, più e meno noti, presenti sul tavolo e con il quale i concorrenti dovranno scegliere un abbinamento, una coppia assaggiandoli così da trovare quella commistione di sapori che faccia scattare qualcosa dentro. Dopo qualche minuto concessogli per gli assaggi, Gloria con qualche difficoltà sceglie l‘aglio e il cioccolato bianco; Gilberto i ricci e mortadella; Valeria le cozze con il cocco; e Guido le arachidi con la ‘nduja. Prova molto rilassata, i giudici esternano aiuti e giudizi per alcuni abbinamenti “peculiari”, e che portano Gloria ad essere la prima migliore della giornata con il suo “Bianco e Nero“, con Cannavacciuolo che sente dei brividi tanto il piatto è buono, così come un Bastianich completamente ammutolito per la “gioia” di Gilberto che non smette invece di odiare visibilmente i suoi avversari. Secondo migliore che però è proprio Gilberto con la sua “Mortadella e Ricci“, un piatto incredibile a detta di Chef Locatelli con bei sapori e gusti bilanciati. Infine il terzo migliore è il “Risotto, arachidi, ‘nduja e cicoria” di Guido che dopo diverse settimane riesce a tornare tra i migliori con un risotto definito un capolavoro e per il quale lo stesso Guido impazzisce all’assaggio. Vince tuttavia la prova Gloria, che avrà così un’importante vantaggio per l’Invention Test che, a un passo dalla finale, avrà un peso e un impatto ancora maggiore.

L’Invention Test porta in auge uno dei grandi classici delle prove di MasterChef: il cucinare insieme ai parenti. Proprio per questo Gloria ritrova suo marito che per l’occasione sarà il suo Sous Chef. Il vantaggio di Gloria è quello di poter andare a fare la spesa insieme al marito così da poter decidere il piatto da preparare e dividere i compiti, laddove la spesa degli altri concorrenti verrà decisa dai rispettivi parenti: Valeria avrà suo marito, Guido suo papà, Gilberto la mamma e infine – momento attesissimo – Alessandro potrà “vantarsi” dell’aiuto del temutissimo suocero. Le spese spaziano così da ingredienti più sicuri come fasolari, baccalà e vongole per Valeria; agnello e peperoni per Guido; e gamberi, capesante e pistacchi per Gilberto; ad Alessandro il cui suocero, non conoscendo cosa significhi fare la spesa, riempie il cestino di tutto ciò che trova a portata di mano. La prova è così molto divertente e spezza indubbiamente il clima di sfida che si ha di solito all’interno della MasterClass, tranne per Gilberto che dà l’ennesima dimostrazione di tutta la sua ineducazione e cattiveria sottomettendo completamente la madre, succube di lui, insultandola, allontanandola e ordinandogli di fare qualsiasi cosa senza un minimo di educazione e rispetto al punto tale da essere ripreso dallo stesso Chef Barbieri per il comportamento ingiustificabile. Per il resto Alessandro rilega il suocero al pelare ingredienti così da fare meno danno possibile, mentre i mariti di Gloria e Valeria si dimostrano dei sous chef pronti agli ordini e funzionali alla prova. Arrivati al momento dell’assaggio inizia Gloria con il suo “Manzo, purè e asparagi“, esteticamente un piatto parecchio brutto, carne un filo cruda, ma la cui salsa e asparagi sono almeno buoni. Un piatto ritenuto buono nel complesso ma troppo semplice giunti a questo punto della gara. Si passa poi al “Crudo e Cotto di Gamberi” di Gilberto, piatto bellissimo esteticamente, ma il cui gusto mancava di sale e andava ingrassato di più, un piatto che comunque soddisfa Chef Barbieri e Locatelli. Non fa altrettanto Guido con il suo “Agnelo, Carote e Peperoni“, un agnello dalla cottura super, ma con troppa salsa e dalle proporzioni (e impiattamento) totalmente sbagliate. “Un amore di baccalà” di Valeria è invece un piatto molto centrato, bello alla vista e con degli interessanti contrasti all’interno. Infine Alessandro, con il “Super Scottadito” ribattezzato così dal suocero, presenta un piatto bellissimo ed elegante esteticamente, tra i migliori della prova, con la cottura dell’agnello presa ma meno la salatura. Si arriva al momento del giudizio finale che vede trionfare Valeria e suo marito con Gilberto nello sfondo infastidito e che si contorce dalla rabbia, mentre vanno tra i peggiori Alessandro e il suocero, con Guido e suo papà. Tuttavia alla luce della prova – e giusto per tirare lo show per le lunghe – i due vengono tenuti in gara e gli viene dato il grembiule nero andando dritti al Pressure Test, mentre Gloria, Valeria e Gilberto si troveranno alle prese con una durissima Prova in Esterna.

La Prova in Esterna come da tradizione dello show, porta i concorrenti all’interno di una cucina stellata, e nello specifico li porta a Madrid nel tre stelle Michelin DiverXO dello Chef David Muñoz. Un particolarissimo cuoco il cui locale viene contraddistinto da statue e dipinti di maiali, e dalle forme peculiari così come la sua persona e menù, per un ristorante in cui bisogna prenotare un anno prima per potervi accedere. Dopo aver fatto la conoscenza dei tre concorrenti, Chef Muñoz presenta a Valeria i tre piatti da preparare, con il grosso vantaggio di poter decidere quale cucinare per sé e quale ai suoi avversari. La prima portata è un antipasto di cetrioli di mare alla robata con pil pil di aji amarillo, leche de tigre caldo di triglia e triglia fritta; si ha poi un secondo di pesce con lo scampo arrostito, bordolese, burro all’aglio nero, cremoso di peperoncini, salsa xo, teste di scampi con “Meuniere” di limoni; ed infine una Ganache al cocco, chewing gum all’uva spina, basilico e liquirizia, gelato alla zuppa Tom Kha gai come dolce. Valeria decide di preparare il secondo piatto, e affida a Gloria il primo e a Gilberto il dolce, chi vincerà sarà il primo finalista dell’ottava edizione di MasterChef Italia. La prova è una delle Esterne più dure e pesanti di sempre, con Chef Muñoz esigente e che pretende il massimo e la perfezione dai concorrenti, dai loro piatti e dal loro atteggiamento. Proprio l’ultimo aspetto è un elemento che Valeria sottovaluta sin troppo essendo tranquilla, serena e felice ai limiti dell’insopportabile, tant’è che diverse volte risulta anche fastidiosa e disturbante nei confronti degli altri concorrenti in gara, più seri e concentrati. Per questo aspetto Valeria viene ripresa più e più volte dallo Chef, anche a causa della sua lentezza che, a questi livelli, è ingiustificabile, mentre dalla loro Gloria è protagonista di un inizio confuso ma trova successivamente la strada giusta, mentre Gilberto fatica nel dolce peccando della tecnica necessaria per realizzarlo. Si arriva dunque al momento del servizio, con Gloria che inizia per prima avendo l’antipasto, un antipasto molto buono e quasi simile a livello di sapori con quelli dello Chef. Arriva poi Valeria il cui piatto è definito “identico, uguale al mio” da Chef Muñoz, nonostante abbia lavorato in maniera lenta e distratta. Conclude Gilberto che dopo tantissimi problemi ed errori tecnici, riesce a servire un dolce buonissimo e che ha dell’incredibile per Mr. Bastianich. Chef Muñoz decreta la vittoria di Gloria che è così la prima finalista di questa edizione di MasterChef, con Gilberto che – tanto per cambiare – la prende malissimo, forse più del solito – ma a noi non può che fare piacere.

Si giunge dunque al Pressure Test che pone Gilberto contro Valeria, il perdente si unirà all’accoppiata GuidoAlessandro tenuti ancora in gara dopo la precedente prova in cui sono risultati i peggiori. Sotto le cloche i due concorrenti trovano il temuto antipasto di cetrioli di mare alla robata con pil pil di aji amarillo, leche de tigre caldo di triglia e triglia fritta, con il quale Gloria si è aggiudicata la finale nella Prova in Esterna, e che dovranno replicare alla perfezione. Valeria e Gilberto vengono “aiutati” da Gloria che rispiega tutti i procedimenti, ma in maniera molto confusa e poco chiara, gli viene dato così un libretto con i passaggi da eseguire per ottenere un ottimo risultato. Nonostante qualche difficoltà Valeria è la prima a presentare il suo antipasto, un piatto definito “sgonfio come te” ed effettivamente non gli si può dare torto, Valeria appare come mai in gara, superficiale e sufficiente nel suo atteggiamento e nel modo di cucinare, un piatto che infatti manca di spinta. Fa di meglio invece Gilberto il cui antipasto è giusto nei sapori nonostante l’abbondanza di salsa, un errore che gli consente comunque di passare il turno. Guido e Alessandro raggiungono dunque Valeria, per una seconda fase del Pressure dove alzando le cloche si trovano svariati ingredienti con il quale inventarsi una ricetta, solo che questa ricetta viene decisa e cucinata da Chef Cannavacciuolo con i concorrenti che dovranno seguire ogni passaggio dello Chef. Alessandro, che in queste settimane non ha mai nascosto il suo occhio lungo, è effettivamente l’unico concorrente che riesce a stare perfettamente al passo dello Chef con Valeria e Guido che seguono a fatica accumulando ritardo. A mezz’ora dalla fine, però, arriva l’imprevisto, Chef Cannavacciuolo finge di ricevere una telefonata che lo costringe ad assentarsi, in maniera tale da fare completare i piatti ai concorrenti che potranno (e dovranno) dare una loro interpretazione del piatto. Terminati i minuti Chef Cannavacciuolo rivela il suo piatto: un agnello in crepinette con crema di carciofi e animelle, e si passa agli assaggi per vedere quanto vicini sono andati i concorrenti. Inizia Guido che porta un piatto molto brutto con la carne cruda e la pelle lasciata nelle animelle; Valeria invece cucina delle animelle buonissime ma il piatto in sé è un’accozzaglia di ingredienti; termina Alessandro che invece è riuscito a replicare la ricetta dello Chef in maniera scomposta, con un gusto molto simile al suo e che gli vale la salvezza immediata. Rimangono Guido e Valeria con i giudici che ritengono debba essere Guido a lasciare la cucina di MasterChef – effettivamente da diverse settimane era in completa caduta libera senza mai avere la forza di rialzarsi – consentendo così a Valeria di approdare in finale insieme agli altri (poco) meritevoli Gilberto, Gloria e Alessandro.

Commento:
Prove bellissime, grandissimo intrattenimento e giudici in completo spolvero, concorrenti meno. Giunti a un passo dalla finale parlando di questa ottava edizione di MasterChef si rischia di essere ripetitivi ma, davvero, per uno show che continua a regalare grosse soddisfazioni televisive, il meccanismo all’interno scricchiola troppo offrendo dei concorrenti tra i più scadenti e rivedibili di sempre, con dei finalisti del tutto incomprensibili del come siano arrivati lì – o magari sì – mentre altri maleducati, cattivi, irrispettosi e arroganti, sono stati preferiti dai giudici ad altri ben più preparati e meritevoli. È andata così, andrà così, ma quantomeno a livello di inventiva e divertimento – per quanto a questo punto si provi fastidio nel vedere in gara certi elementi – continuano a confermare MasterChef come uno show tra i migliori in Italia.

Giudizio Finale

Fantastico
9.1

Voto

9.1/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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