Rubrica “Occhio al Trailer” – Joker

Quando (ri)aprii il sito, vi promisi che nell’imminente futuro il nuovo Inventario di Chicco sarebbe stato accompagnato da nuove sezioni, rubriche e speciali, ma così non è stato. Purtroppo il lavoro dietro (sito, social e articoli) è risultato così mastodontico da essere difficilmente gestibile da me solo, procedendo così a rilento. Tuttavia, visto che il sito è mio e nessuno mi mette fretta, pian piano mi sto mettendo “in pari” e progettando diverse cose – spero carine – per rendere il sito sempre più ricco e interessante. Proprio da queste premesse nasce ‘Occhio al Trailer‘, una speciale rubrica adattabile a tutti i medium (film, serie TV e videogiochi) che altro non è che un’analisi dettagliata di un dato trailer rilasciato, andando a scoprire tutti quegli elementi che potrebbero essere sfuggiti a una prima e fugace occhiata.

Ecco allora il debutto di questa nuova rubrica. Protagonista è il primo – e fresco di rilascio – trailer di Joker, film co-prodotto, co-scritto e diretto da Todd Philips, regista dietro la trilogia di Una Notte da Leoni, e che mette in scena un’interessantissima rivisitazione del noto cattivo fumettistico della DC Comics, interpretato per l’occasione da Joaquin Phoenix. Il trailer, che ricordo essere comunque un teaser, è densissimo di contenuti, colpisce per lo stampo che si è dato al progetto e per Joaquin Phoenix che nei panni di Arthur Fleck lascia presagire un lavoro sontuoso e minuzioso. Andiamo allora a scoprire tutti i dettagli presenti (e nascosti) di questo primo teaser trailer di Joker con la nuova rubrica: Occhio al Trailer – ricordo che è possibile ingrandire le immagini cliccandoci sopra.

Terapista

Il trailer si apre con Arthur Fleck seduto davanti a una terapista, impersonata da Sharon Washington. Ingrandendo il badge si scopre che il nome della donna è Debra Kane, un chiaro riferimento al co-creatore di Joker, Bob Kane. La donna gli domanda: “Ti aiuterebbe parlare con qualcuno?”, Arthur non risponde.

La madre

Successivamente la prima battuta di Joaquin Phoenix nel trailer è: “Mia madre diceva sempre di sorridere e mettere una faccia felice”, ed ecco le prime immagini di Penny Fleck, interpretata da Frances Conroy, accudita da suo figlio. La donna sarà importante per la crescita (e nascita) del Joker, con momenti la cui relazione tra i due non sembra essere delle più sane e normali tra madre e figlio, e con indizi sparsi che lasciano presumere che la malattia di Arthur sia geneticamente derivativa dalla madre. A rafforzare lo spettro della malattia mentale è il frame in cui Fleck scribacchia su un quaderno della battute, con caratteri sempre più grandi e poco divertenti, in cui si legge “La parte peggiore di avere una malattia mentale è che la gente si aspetta che tu ti comporti come se non l’avessi”, la malattia mentale è ereditaria e quindi la teoria diventa più plausibile.

Clown part-time

“Mi diceva che ho uno scopo, portare risate e gioia nel mondo” seguendo i consigli della madre Arthur fa il clown part-time per diffondere felicità, un momento che coincide con la prima aggressione subita da parte di alcuni ragazzini che gli rubano il cartellone e lo umiliano tra uno dei vicoletti di Gotham.

La trasformazione

“Ma riguarda solo me, o stanno tutti impazzendo?” continua Arthur. Una delle immagini in cui probabilmente la trasformazione del Joker è in atto.

Madre o partner?

Si ritorna sulla madre, su una cover di “Smile” di Jimmy Durante, in cui Arthur balla con la madre in maniera molto intima, come se fosse la sua compagna.

L’innamorato

Ecco il primo sguardo a Zazie Beetz nei panni di Sophie Dumond, una madre single di cui Arthur è innamorato come si può notare dal successivo fotogramma.

Arkham

Arthur, arrivato ad Arkham probabilmente per trovare sua madre, è visibilmente turbato mentre condivide l’ascensore con un paziente in barella. Nell’inquadratura successiva Brian Tyree Henry nei panni di quello che sembrerebbe essere un’infermiere.

Pogo’s

Lo scatto successivo vede Arthur tra il pubblico di un comedy club, chiamato Pogo’s che, curiosamente, prende il nome d’arte di un noto serial killer statunitense che si travestiva da clown. Nella scena si sente per la prima volta l’iconica risata/ghigno che contraddistingue il Joker.

Sorridi

Uno sguardo dettagliato (e ispirato) alla versione quasi finale del Joker di Joaquin Phoenix. Nel fotogramma Arthur sembra non riuscire più a sorridere, che il tracollo che lo porterà ad essere il Joker sia iniziato?

L’aggressione in metro

Continua la crisi di Arthur che si esibisce in metro con la sua risata schizofrenica. Qui un gruppo di ragazzi gli domanda “che c’è da ridere?”, picchiandolo nell’inquadratura successiva definendolo un “mostro”.

Rinchiuso

Arthur scappa dopo aver commesso un crimine (?). Nel momento successivo lo si vede ballare rinchiuso all’interno di una stanza degli interrogatori.

Wayne Hall

Il pubblico è radunato fuori la Wayne Hall apparentemente per assistere a una proiezione di un film di Charlie Chaplin. Interessante il parallelismo con Chaplin la cui malinconia, a causa di un padre assente e una madre con problemi di salute mentale, non è mai stata nascosta, una chiara analogia al personaggio di Arthur Fleck? Così sembrerebbe. In sottofondo una voce che esclama “Gotham si è persa. Che razza di vigliacco può fare questo a sangue freddo…” viene inquadrata una pistola impugnata da Arthur, la voce sembra riferirsi a lui.

Thomas Wayne

“…uno che si nasconde dietro una maschera” conclude, viene inquadrata la televisione dal quale proviene il discorso che si scopre appartenere a Thomas Wayne, interpretato da Brett Cullen, filantropo in corsa per la carica di sindaco a Gotham. Arthur segue attentamente le sue parole, mentre in precedenza un altro fotogramma sottolinea sempre più la sua trasformazione.

Rivolta alla metro

Sea Whigham, nei panni di un agente della GCPD, insegue Arthur in metro dimenandosi tra una folla travestita da clown. Joker è nato portando con sé una fitta schiera di seguaci?

Bruce e Villa Wayne

Un altro contatto tra Arthur e la famiglia Wayne, a quanto pare Thomas vestirà i panni dell’antagonista in questa iterazione del Joker. Qui si vede l’uomo fuori dai cancelli di Villa Wayne che vede e gioca con il piccolo Bruce (Dante Pereira-Olson), raggiungendolo attraverso le sbarre della villa e tirandogli le labbra formando un contorto sorriso. Che sia Arthur stesso a commettere l’omicidio dei genitori di Bruce così da creare la sua nemesi?

Talk Show

Ecco il primo sguardo a Robert De Niro nei panni di Murray Franklin, un presentatore televisivo che contribuirà al crollo psicologico di Arthur. La scena si rifà a “Re per una Notte” di Martina Scorsese – confermato dallo stesso De Niro – con Arthur che riprende le stesse movenze e l’abbigliamento di Rupert Pupkin, un aspirante comico con problemi di salute mentale. L’ispirazione è forte, e come nella pellicola di Scorsese la dinamica talk show-presentatore-provinante sembra una dinamica molto plausibile nel film. Resta da capire se l’inquadratura di Joker dietro il sipario sia frutto della mente di Arthur oppure di un momento che avverrà realmente, l’immagine di Joker nei camerini lascia propendere per la seconda ipotesi.

Joker

“Ho sempre pensato alla mia vita come una tragedia, adesso vedo..che è una commedia”. Una frase che lascia intendere la nascita effettiva del Joker, anche le immagini tendono in quella direzione mostrando tutto il cammino (e declino) che lo faranno diventare l’iconico villain.

Logotitolo e inquadratura finale

Il trailer si conclude con il logotitolo del film e la successiva inquadratura finale di Joaquin Phoenix nei panni del Joker. Non è dato sapere se quella sarà la sua “forma” finale, ma visto il tono noir e la Gotham anni ’80 di questa pellicola un ulteriore cambio estetico del personaggio è altamente improbabile.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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