Speciale “Videogames” – E3 2019: tutte le conferenze

L’E3 2019 non è ancora archiviato, sono giornate ricche e impegnative per la stampa del settore, tuttavia se c’è un elemento che si può dichiarare concluso è quello riguardante le conferenze.

Un’annata piuttosto fiacca. Si è ormai a fine generazione e la sensazione generale è quella che le software house siano a lavoro sulle prossime console non potendo così svelare i loro futuri giochi e progetti. Conferenze ricche di trailer in CG con poco, pochissimo gameplay ma, in attesa di articoli dedicati alla fiera losangelina con tutti i vincitori e vinti della manifestazione, ecco un comodo articolo riepilogativo con tutte le conferenza di questo E3 2019.

Conferenza Google Stadia (Voto: 5)

Se l’annuncio di Stadia aveva destato curiosità, il primo Stadia Connect ha parzialmente ridimensionato le potenzialità del servizio. Un “direct” troppo breve e poco chiaro nelle funzioni e modalità di utilizzo di Stadia, così come i giochi all’interno, i loro prezzi e la sottoscrizione allo streaming 4K, 60fps e audio surround 5.1 a 9,99€ che è una scelta del tutto insensata – a cui va appunto aggiunto il prezzo del gioco da acquistare. Conferenza piena di dubbi e il cui annuncio di Baldur’s Gate III non ha potuto sopperire a un’atmosfera offuscata che è sembrata una scelta del tutto voluta per mascherare scelte commerciali che faranno di certo discutere.

Conferenza Electronic Arts (Voto: 5)

Non presente all’E3 con la classica conferenza, Electronic Arts per questa edizione ha scelto la via di una festa collettiva nel quale festeggiare con i fan e presentare i propri titoli. La formula non è stata malvagia, anzi, rispetto agli altri anni lo show è risultato di gran lunga più godibile, solo che, quando tra i titoli da mostrare ci sono Fifa, The Sims, Battlefield V, Madden e Apex Legends, fare uno show interessante diventa davvero difficile. Certo, ad esempio per i titoli sportivi si sarebbe potuto avere più gameplay e meno chiacchiere, ma nel complesso una festa volevano e una festa è stata.

Conferenza Xbox (Voto: 6)

Forse Microsoft un giorno capirà che non ha senso dire “annunceremo più di sessanta giochi” se poi si è pieni zeppi di indie, titoli minori e third party, peraltro mostrati senza uno straccio di gameplay. La conferenza Xbox è emblematica di ciò. Uno show dal ritmo calzante, pieno zeppo di annunci e con uno sguardo al futuro con Xbox Scarlett, ma che dati alla mano ha solo messo insieme una carrellata di trailer cinematografici e relativi annunci senza presentarli dignitosamente e con la giusta enfasi. Conferenza che ha inoltre bistrattato le poche esclusive presenti – imbarazzante il focus su una modalità secondaria di Gears 5 invece della campagna – e che trova solo nell’Xbox Game Pass tante conferme su un futuro pieno di giochi disponibili sul servizio già al lancio, che adesso può vantare l’ingresso nell’organico di una software house eccezionale come Double Fine.

Conferenza Bethesda (Voto: 6)

Senza’altro apprezzabile il rilancio di un titolo come Fallout 76 e la conferma di The Elder Scrolls Online, la conferenza Bethesda ha fatto il suo senza particolari picchi. Il gameplay di Doom: Eternal è stato ottimo ma non sbalorditivo, così come gli annunci dei nuovi giochi di Mikami (Ghostwire: Tokyo) e Arkane (Deathloop) presentati con dei semplici trailer in CG senza ulteriori dettagli. Sufficiente, ma qui in particolar modo si ha l’impressione che tutte le software house siano a lavoro a pieno regime sulle prossime piattaforme da gioco.

Conferenza PC (Voto: 7)

Abbandonato il format pesante e noioso degli ultimi anni, il PC Gaming Show 2019 è stato uno show ritmato e con tanti giochi e gameplay. Vero, nessun annuncio epocale o indimenticabile, tuttavia sono riusciti a dare una struttura alla conferenza piacevole e con tante piccole chicce da scoprire tra gli ormai immancabili giochi indie.

Conferenza Ubisoft (Voto: 5)

Il gameplay iniziale di Watch Dogs: Legion lasciava presagire la miglior conferenza Ubisoft da un paio di anni a questa parte, tuttavia ciò che è venuto dopo è stato davvero sconfortante. Apprezzabile il continuo supporto per titoli come Rainbow Six: Siege, The Division 2 e For Honor, ma dopo Watch Dogs: Legion ci si è completamente focalizzati ai giochi dedicati a Tom Clancy’s (vecchi e nuovi annunci) facendone della conferenza uno degli show più sofferenti e impegnativi da seguire. Anche l’annuncio di Gods & Monsters non è riuscito a salvare una conferenza priva di varietà e con tanti titolo uguali ai recenti successi della casa francese – anche loro a pieni lavori sulla next gen.

Conferenza AMD (Voto: 7)

Chiaramente la conferenza più tecnica. AMD ha offerto una presentazione ottima per la chiarezza e trasparenza con il quale ha presentato tutte le sue novità. Prodotti dalle grandi prestazioni con prezzi praticamente dimezzati rispetto alla concorrenza.

Conferenza Square Enix (Voto: 8)

Saranno mancate anche qui le bombe o gameplay approfonditi. Tuttavia lo show di Square Enix tra l’ampissimo spazio dedicato a Final Fantasy VII Remake, l’annuncio della remastered, il dubbioso primo trailer di Marvel’s Avengers e tanti titoli piccoli, grandi e inediti, ha offerto una presentazione ricca e divertente da seguire.

Conferenza Nintendo (Voto: 9)

Il miglior show dell‘E3 2019 a mani basse. Il Nintendo Direct E3 2019 è stato uno show pazzesco, e se da un lato chi si aspettava maggiore focus sui servizi e ulteriori accordi e approdi di titoli Microsoft dopo Cuphead ne sarà rimasto deluso, dall’altro Nintendo ha risposto a suon di giochi e tantissime date. No More Heroes 3, Astral Chain, Luigi’s Mansion 3, Animal Crossing: New Horizons, Breath Of The Wild 2, Fire Emble: Three Houses sono solo alcuni dei titoli in arrivo su Switch. Una conferenza che ha corretto il tiro dopo le aspre critiche dell’anno scorso e degli ultimi anni con titoli annunciati e poi scomparsi dai radar, e che vedrà invece tra la seconda metà del 2019 e nel 2020 approdare sulla casalinga/portatile di Kyoto una quantità sterminata di titoli.

Panel Netflix (Voto: 2)

Si parlava tanto di conferenza, in realtà il debutto di Netflix alla fiera losangelina è stato attraverso un panel che ha fatto un gigantesco buco nell’acqua. Focus solo su due titoli: Stranger Things e il tattico di Dark Crystal, per un panel lento, noioso, tanto chiacchierato e che ha mostrato davvero poco sugli unici due titoli presenti. Poteva essere una buona occasione per mostrare il loro approdo nel campo dei videogiochi in pompa magna, invece è tutto da rimandare e…dimenticare il prima possibile.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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