Speciale “Videogames” – E3 2019: Flop Ten

Archiviata questa edizione dell’E3, un’edizione piuttosto scialba visto il momento di transizione che sta vivendo l’industria verso la nuova generazione, è giunto il momento delle immancabili classifiche. Così dopo aver visto tutte le conferenze (qui), andiamo a scoprire i peggiori dieci momenti o annunci di quest’annata.

10. Conferenza Xbox

La conferenza Xbox, nonostante sia stata piena di annunci, pregna di contenuti e godibile nella sua totalità, ha lasciato una tremenda sensazione di incompletezza. Gameplay dei giochi praticamente inesistenti, annunci con trailer in CGI e nessun annuncio bomba o di qualche software house attesa alla luce delle tante acquisizioni. Sono ormai a lavoro su Xbox Scarlett, e la poca sostanza presente in questa conferenza è lampante di ciò. Rimane il Game Pass che sta crescendo e sta subendo un trattamento che lo pone senza ombra di dubbio come il miglior servizio per giocare.

9. L’assenza di Capcom

Devil May Cry V, Resident Evil 7, Resident Evil 2 Remake e Monster Hunter: World sono solo alcuni dei titoli che testimoniano la nuova giovinezza della casa giapponese. Un publisher completamente rinato ma che purtroppo a questo E3 è venuto completamente a mancare. Espansione di Monster Hunter (Iceborne) a parte, non vedere qualcosa di un ipotetico remake di Dino Crisis, Resident Evil 3 Remake, Resident Evil 8 o chissà, magari una riesumazione di Deep Down, è stato un vero peccato. Non mancherà senz’altro occasione nel prossimo futuro di dare ulteriore dimostrazione della propria rinascita ma, in questo stato di grazia, la mancanza di Capcom a questo E3 si è sentita eccome.

8. La presentazione di Gears 5

Analogamente alla conferenza Xbox, la presentazione del nuovo Gears è del tutto inconcepibile. Avranno anche una “road map” con i contenuti e modalità all’interno del gioco da presentare da qui all’uscita, ma presentare sul palco dell’E3 una nuova modalità piuttosto che mostrare un bel pezzo di campagna è una scelta scellerata e incondivisibile.

7. Conferenza Bethesda

Apprezzabile l’ampio spazio dedicato al rilancio del disastroso Fallout 76, così come i nuovi annunci e il gameplay di Doom – anche se un po’ buttati lì a dire il vero. Ma per il resto la conferenza di Bethesda è stato uno show secondario con modalità e servizi trascurabili, così come il troppo spazio concesso ai titoli mobile dell’azienda. Non malissimo, ma neanche tanto bene.

6. Abbonamento Stadia

Stadia punta a rivoluzionare il mercato videoludico, e se la prima conferenza aveva incuriosito nonostante le tante perplessità, questo primo Stadia Connect in occasione dell’E3 è stato un evento dominato più da ombre che luci. In particolar modo l’elemento più criticato è stato l’abbonamento mensile di 9,99€ per poter accedere ai titoli in modalità 4k, 60fps e audio surround 5.1. 9,99€ mensili da aggiungere al costo del titolo da comprare su Stadia (il cui prezzo è ancora ignoto) oppure dei titoli che verranno aggiunti all’interno di questo famigerato Stadia Pro. Non una delle scelte più entusiasmanti, troppi elementi fumosi e conferenza confusa che ha mancato completamente di dettagli e chiarezza, per un futuro che adesso appare più nebbioso che altro.

5. Niente Microsoft con Nintendo (e viceversa)

Questa è più una delusione personale e non tanto dipendente dalle rispettive società, ma dopo l’arrivo del Live su Switch, così come di Cuphead e la miriade di rumor su un possibile approdo del Gamepass o qualche altro titolo sulla console di Kyoto, ci speravo davvero in qualche annuncio bello grosso da parte delle due compagnie. Non è accaduto. Peccato. Ma è chiaro ormai come sia solo questione di tempo prima di consolidare ulteriormente questa partnership.

4. Marvel’s Avengers

Era uno dei titoli più attesi della manifestazione, ma purtroppo Marvel’s Avengers di Square Enix non ha ricevuto un’ottima accoglienza anche alla luce di una presentazione tutt’altro che indimenticabile. Un trailer confusionario e che ha messo in risalto dei personaggi anonimi e per nulla accattivanti, così come la struttura generale che non è ancora del tutto chiara cosa sia e dove voglia arrivare. Una produzione che appare adesso molto oscura e sul quale, necessariamente, bisognerà saperne di più e in maniera chiara il prima possibile.

3. Conferenza Ubisoft “Tom Clancy’s Centrica

La conferenza Ubisoft era iniziata come meglio non si poteva auspicare con l’annuncio di Watch Dogs: Legion, purtroppo dopo è stata una manifestazione “Tom Clancy’s centrica” davvero dura da digerire e sopportare. Tanti nuovi titoli e contenuti dedicati al noto brand per gran parte dello show, poco gameplay e troppe chiacchiere a riguardo tra i principali difetti della conferenza e che, con tutta la sua noia e tristezza di fondo, gli fanno valere il gradino più basso del podio.

2. Troppa CGI e poco gameplay

Come già detto più e più volte, la troppa CGI che ha dominato questo E3 è indubbiamente uno dei più grandi flop di questa annata. Conferenze, annunci e dirette che hanno visto tanti bei trailer ma con il gameplay rilegato a semplice contorno – un giornalista ha fatto una bellissima analisi sul fatto che i titoli giocati tra tutte le conferenze siano stati solo tre…TRE – davvero troppi pochi per una manifestazione che si basa sul videogiocare.

1. “Conferenza” Netflix

Infine la conferenza, che successivamente si è rivelata essere un panel, di Netflix al suo debutto in assoluto all’E3, così come nel mondo del gaming, vince senza troppi sforzi il premio di più grande flop di questa edizione. Un ingresso nel mondo videoludico che sarebbe dovuto essere da “voce grossa” vista la sua portata e dei contenuti al quale poteva attingere per svilupparci giochi dedicati, e che in realtà si è ridotto ad un triste panel composto da due titoli che, tra le altre cose, sono stati mostrati il minimo indispensabile e accompagnati da tante chiacchiere non sempre pertinenti.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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