Recensione – Come vendere droga online (in fretta)

Trama:
La serie segue la storia di due studenti delle scuole superiori che hanno creato un business di droga online in Europa per riconquistare l’amore di una ragazza.

Cast:
Maximilian Mundt, Anna Lena Klenke, Danilo Kamperidis, Damian Hardung, Luna Schaller, Leonie Wesselow e Bjarne Mädel.

Serie televisiva tedesca che ha debuttato su Netflix il 31 maggio 2019, Come vendere droga online (in fretta) prosegue in quel filone della nota piattaforma di streaming che, da un periodo a questa parte, punta più sui teen-drama duri e puri – perché ha capito che la grossa fetta di abbonati risiede in quel target – piuttosto che in qualcosa di audace o semplicemente diverso dal solito. Ecco allora che Come vendere droga online (in fretta) rappresenta per molti versi tutto il croce e delizia dei tempi recenti su Netflix: una serie indubbiamente gradevole, con delle belle trovate, una cifra stilistica interessante e che, rispetto al passato, non si diluisce troppo durando solo sei puntate, ma che nel complesso ha all’interno una narrativa poco incisiva e che va sviluppando la storia in maniera confusa e superficiale – anche alla luce di ciò che tratta.

Come vendere droga online (in fretta), serie co-creata da Philipp Käßbohrer e Matthias Murmann, si basa sulla storia del diciottenne Maximilian S., che ha lanciato un commercio di droga online dalla sua camera da letto a Lipsia alla fine del 2013 con il nome in codice di “Shuny Flakes“. Una storia che l’ha visto condannato nel 2015 a ben sette anni di prigione, sentenza divenuta definitiva nel marzo 2016 – ma questa è una parte della storia che non ci interessa. Il protagonista della serie è allora Maximilian S., che nella serie prende il nome di Moritz Zimmermann, uno studente che viene lasciato dall’eterna fidanzata Lisa dopo il suo rientro da un soggiorno-studio all’estero che l’ha cambiata nel modo di ragionare e vivere. Moritz a quel punto, insieme all’amico di una vita (e malato terminale) Lenny, pensa bene di avviare un commercio di droga online con il quale fare colpo sulla sua ormai ex ragazza, che fa utilizzo di droghe. Lo show ha così una premessa tutt’altro che banale, che viene alleggerita da uno stile e un approccio poco serioso che ben si sposa con l’età dei protagonisti, la loro spensieratezza e incoscienza di quegli anni nell’intraprendere scelte stupide o discutibili.

Innanzitutto i personaggi. Analogamente ad un’altra produzione Netflix (Sex Education), Come vendere droga online (in fretta) riesce ad offrire un quadro di personaggi adorabili, ricchi, sfaccettati con il quale è impossibile non empatizzare, che lasciano attaccati alla storia più per come vengono tratteggiati che per la storia in sé. È una scelta specifica di Neflix con tutte le sue produzioni recenti: show con storie elementari, spesso realizzate in maniera molto simile, ma che hanno nei loro personaggi le colonne portanti di tutto riuscendo a fare breccia perfettamente nel loro target di riferimento. Il problema è che – come detto in apertura – per gli elementi positivi, Come vendere droga online (in fretta) si rifà anche a quelli negativi, con una storia inscenata da un punto di vista stilistico in maniera ottima e che ha una sua cifra riconoscibile e distintiva, ma che poi si perde completamente nella progressione. Non si percepisce la sofferenza interiore di Moritz e ciò che lo porta a vendere droga online per riconquistare la sua ex. È tutto molto buttato lì, da un momento all’altro comincia a programmare la sua idea e improvvisamente si trova immerso in quel mondo, scalando, altrettanto velocemente, quella scala gerarchica riuscendo ad avere un successo così grande da fargli avere a che fare con dei soggetti poco raccomandabili e invischiarlo in situazioni altrettanto pericolose. Succede tutto così velocemente e con così poca enfasi da stonare con una storia che tutto sommato, e con un approccio differente, avrebbe potuto dire molto altro piuttosto che adagiarsi su un’anonima sufficienza. Medesimo discorso per le interazioni che hanno i personaggi. Saranno ricchi, sfaccettati e interpretati in maniera dignitosa, ma le loro interazioni, i loro scambi, lasciano a desiderare per la troppa rapidità con le quali nascono (o finiscono) determinate amicizie o situazioni. Ha il grandissimo pregio di durare sole sei puntate, rispetto a svariate serie diluite e allungate oltre qualsiasi ragione, ma la sensazione è che otto puntate sarebbero state il giusto compromesso per effettuare un lavoro più approfondito, equilibrato e ragionato – o magari è solo colpa di Netflix lei cui priorità produttive sono ormai cambiate.

Commento:
Lungi dall’essere un prodotto perfetto o indimenticabile, Come vendere droga online (in fretta) riesce a rappresentare tutto il croce e delizia della nota piattaforma di streaming da un po’ di tempo a questa parte, riuscendo a ritagliarsi un suo spazio all’interno della fitta programmazione ma senza eccellere in nulla. Una serie con dei personaggi adorabili e con i quali empatizzare, pervasa da una cifra stilistica particolare, ricercata e per nulla inflazionata. Inflazione che si riscontra però nella storia: troppo banalizzata, frettolosa e superficiale nel trattare argomenti delicati e nell’evolvere e mostrare i personaggi, le loro interazioni e le loro crescite personali e professionali. Un prodotto che avrebbe potuto ambire a ben altro, ma che piuttosto preferisce omologarsi alle produzioni attuali Netflix con in mente un determinato target d’utenza.

Giudizio Finale:

Buono
7.3

Cast

8.0/10

Regia

8.0/10

Sceneggiatura

7.0/10

Montaggio

6.0/10

Colonna Sonora

7.5/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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