Recensione – Yesterday

Trama:
Jack Malik, cantante fallito, pressoché sconosciuto, viene investito da un autobus mentre andava in bicicletta. Al suo risveglio, scoprirà di essere l’unico al mondo a ricordarsi dei Beatles e delle loro canzoni.

Cast:
Himesh Patel, Lily James, Kate McKinnon, Ana de Armas, Lamorne Morris, Ed Sheeran, Joel Fry, Alexander Arnold e James Corden.

Abbandonata la regia di Bond 25 per divergenze creative, Danny Boyle con il suo Yesterday ha preferito un progetto di gran lunga più contenuto ma al contempo intimo della nota saga nata dalla penna di Ian Fleming. La storia è quella di Jack Malik, un’aspirante cantante che non ha mai trovato la via del successo e che, in seguito all’essere stato investito da un autobus mentre era in bici, si risveglia in un mondo in cui è l’unico a ricordarsi dei Beatles, altri gruppi musicali o invenzioni comuni dei nostri giorni come le sigarette o la Coca-Cola. Nessuno ha mai sentito parlare del “quartetto di Liverpool” così, dopo la confusione iniziale, Jack deciderà di cantare e incidere le loro canzoni come se fossero sue, diventando in breve tempo una star di livello mondiale. Yesterday è così una pellicola dalle premesse molto semplici e con la più inflazionata delle idee cinematografiche, all’interno però di un contesto e una variante del tema principale che cattura e si fa guardare di gusto. È un film molto genuino e spontaneo nel suo girato e negli interpreti, con una patina sopra quasi da clip musicali una dietro l’altra che lo rendono scorrevole e mai pesante o diluito, ma anche un po’ al risparmio.

Yesterday ruota così attorno a Jack e la sua ascesa a star musicale perennemente divisa tra “l’approfittare” di questo dono divino e diventare la star che ha sempre sognato di essere, o dire a tutti la verità schiacciato dai sensi di colpa e dalla pressione e responsabilità che ne deriva da un successo di tale portata. Proprio il conflitto interiore di Jack e il suo lato sentimentale sono alla base della pellicola. Un ragazzo che riesce dopo tanti sacrifici a raggiungere l’ambito successo, ma a che costo? La famiglia, gli amici, l’amore di una vita. Yesterday vuole insegnare, vuole avere di fondo una morale, uno scopo più alto con una leggerezza e un umorismo alla base solido, ma se da un lato riesce a rappresentare molto bene il dilemma interiore di Jack, dall’altro fallisce miseramente nel rappresentare questa atipica storia d’amore e questa amicizia con Ellie. Il lato romantico di Yesterday è il problema principale (e unico) del film di Boyle, un aspetto non centrato affatto e che sul lungo andare risulta essere un grosso, grossissimo limite per tutta la storia. Se Jack fa un passo avanti verso il successo, ma anche la sua crisi interiore peggiora, in ogni singola sequenza si inserisce forzatamente questo suo legame con Ellie che, oltre ad essere molto scialbo, ne ridimensiona il potenziale risultando essere come un’eterna palla al piede che, qualsiasi cosa si faccia, spezza l’atmosfera generale e riporta la situazione al punto di partenza.

Tuttavia per una storia d’amore banale, il punto di forza di Yesterday è negli interpreti e nella struttura generale della pellicola. Come detto il film è contraddistinto da una leggerezza, un umorismo molto britannico che ben si integra nel racconto, con gag e una genuinità e spontaneità di fondo che lo rendono più di una semplice commedia. Himesh Patel che è adorabile e che riesce a sostenere sulle proprie spalle il primo ruolo di rilievo sul grande schermo, così come Lily James che non si “sposa” bene con Patel – non per demeriti suoi, la chimica tra di loro è davvero sincera e dolcissima – ma semplicemente perché non hanno dietro una narrazione che li sostenga. Una narrazione che è invece ben fatta nel suo modo di ancorare e integrare la nostra realtà, con luoghi e situazioni che fanno riferimento ad avvenimenti effettivamente accaduti, così come personaggi principali che interpretano semplicemente loro stessi. Di primaria importanza è il ruolo di Ed Sheeran che, appunto, interpreta sé stesso con un ruolo fondamentale nella scalata al successo di Jack. Sheeran in tutta la sua semplicità con il quale ci ha conquistato e fatto innamorare delle sue canzoni in tutti questi anni, e che in Yesterday svolge una prova molto ordinaria – si percepisce il suo non essere attore – ma che nel complesso per il tono, lo stile che si è voluto dare al film, risulta essere un valore aggiunto più che un elemento deficitario. Apprezzabile anche la comparsata di James Corden, così come il personaggio di Kate McKinnon che è l’ennesimo spunto comico-divertente riuscito per una pellicola che non regalerà chissà quale profondità narrativa, ma grasse e sincere risate sì, tante.

Commento:
Nonostante un’idea inflazionata alla base e molto semplice nelle premesse, Danny Boyle con Yesterday riesce ad offrire una variante interessante del tema “Cosa succederebbe se?” con una pellicola fresca, divertente e dal ritmo serrato. Ha il difetto di prendersi un po’ troppo sul serio volendo avere morali e insegnamenti dietro che non riesce affatto a trasmettere, una storia d’amore scialba e forzata che ne limita la narrazione piuttosto che arricchirla, così come un tono generale “al risparmio” che la fa sembrare una produzione secondaria. Ciò nonostante Yesterday si fa apprezzare per la sua spontaneità e genuinità, con situazioni e interpreti azzeccati, divertenti e un umorismo centrato che la rende una commedia estremamente pungente e riuscita.

Giudizio Finale:

Buono
7.4

Cast

8.0/10

Regia

7.5/10

Sceneggiatura

6.3/10

Montaggio

7.3/10

Colonna Sonora

8.1/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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