Recensione – Homeland 4×03 “Shalwar Kameez”

Attenzione: la recensione contiene spoiler.

Trama:
Carrie in Pakistan cerca di ricucire i rapporti con l’Inter-Services Intelligence (ISI). Fara nel frattempo non riesce a reclutare un uomo chiave, costringendo così Carrie ad intervenire. Gli eventi di Islamabad sono ancora avvolti nel mistero, ma Quinn sembra aver trovato un prezioso indizio.

Cast:
Claire Danes, Damian Lewis, Mandy Patinkin, Sarita Choudhury, Tracy Letts, F. Murray Abraham, Nazanin Boniadi, Laila Robins e Rupert Friend.

Dopo il doppio, altalenante, inizio di settimana scorsa, Homeland ritorna con tutto il suo nuovo setting ma senza offrire un reale affondo nella storyline. Difatti, per quanto prevedibilmente la puntata non abbia quei picchi qualitativi che facciano gridare al miracolo, o quelle situazioni che tengano quaranta minuti sulle spine, quello di “Shalwar Kameez” è il classico episodio nel quale si “studia la situazione”. Non si preoccupa di sviluppare vicende o rapporti, ma decide piuttosto di spianare il terreno andando ad impostare delle basi forti e solide per innescarle, inevitabilmente, più avanti. Puntata che in maniera molto tranquilla va a trattare le varie vicende con un tono superficiale – ma questi sono fattori più che giustificabili ad inizio di una nuova stagione, a maggior ragione alla luce del potente finale della scorsa.

Estraniandosi però da questi discorsi, il terzo episodio di Homeland ha il grosso pregio – o meglio la sorpresa – di trattare per larga parte il personaggio di Quinn, che nella doppia premiere era stato l’unico a dare uno scossone alla noia generale che regnava incontrastata, e che in questo episodio continua ad evolversi in maniera molto, molto interessante. Un Quinn più instabile che mai ma che, nonostante la poca lucidità, riesce ad avere quel guizzo geniale così da rimettere in corsa se stesso ma, soprattutto Carrie. Carrie che in questa stagione sembra giocare un ruolo fondamentale nei confronti di Quinn, con quest’ultimo sempre più interessato all’analista della CIA per una chiave amorosa che, necessariamente, andrà valutata sul lungo per periodo.

Si attende anche di scoprire qualcosa in più sul personaggio di Aayan Ibrahim, che in questa puntata non ha lo stesso minutaggio dei primi due episodi, ma che in quel poco in cui si mostra riesce ad essere magnetico. Aayan che è protagonista di una scena dove per la prima volta si intreccia con Carrie, che sta tentando di portare il ragazzo dalla sua parte, una breve conversazione ma che convince limpidamente grazie all’intesa su schermo tra Claire Danes e Suraj Sharm, due personalità forti e con le loro differenze, ma che con un semplice sguardo mostrano un’intesa sorprendente. Puntata che per il resto non ha chissà quali elementi che lascino a bocca aperta, ma ha all’interno svariate situazione che la fanno seguire di gusto. Come ad esempio Saul, onnisciente ma dalla presenza che non offre al momento spunte o svolte importanti, ma che scenicamente riesce ad essere di rilevo e rimane fondamentale per lo show che adesso può (e deve) dedicarci più tempo.

Commento:
Shalwar Kameez è un episodio di Homeland ordinato. Un episodio ragionato che non si mette fretta nello sviluppare le nuove trame primarie e secondarie ma, per l’appunto: preferisce ragionare, effettuando così un passo alla volta senza disdegnarsi dall’introdurre elementi di un certo interesse. Rapporti tra i personaggi che cominciano a mettersi in moto, con un Quinn in ascesa ma un’accoppiata Carrie-Aayan che si attende di vedere insieme il più presto possibile.

Giudizio Finale:

Sufficiente
6.9

Voto

6.9/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *