Recensione – The Mandalorian 1×01 “Chapter 1”

N.B. l’articolo contiene spoiler

Trama:
Ambientato dopo la caduta dell’Impero e prima del regno di terrore del Primo Ordine. La serie segue le avventure travagliate di un pistolero solitario nei meandri più reconditi della galassia, lontano dall’autorità della Nuova Repubblica.

Cast:
Pedro Pascal, Gina Carano, Nick Nolte, Giancarlo Esposito, Carl Weathers, Emily Swallow, Omid Abtahi, Werner Herzog e Taika Waititi.

THE MANDALORIAN

The Mandalorian

Se il buongiorno si vede dal mattino, quella di The Mandalorian non solo aspira ad essere una delle migliori produzione nell’universo di Star Wars, ma è anche indicativa della qualità altissima a cui ambisce la nuova piattaforma streaming made in Disney (Disney+). Si potrà sembrare esagerati, ma non lo si è affatto.

The Mandalorian, serie televisiva scritta da Jon Favreau e prodotta dalla Lucasfilm, è ambientata cinque anni dopo le vicende de Il Ritorno dello Jedi e prima de Il Risveglio della Forza. Lo show racconta le avventure di un pistolero mandaloriano oltre i confini della Nuova Repubblica. Ma chi sono i Mandaloriani?

In origine i Mandaloriani erano un gruppo di persone composte da clan con all’interno membri di diverse specie. Con il tempo i Mandalorini “originali”, i Taug (individui simili agli umani con pelle grigia e occhi gialli), si estinsero lasciando il concetto di “Mandaloriano” rilegato ad un indicativo culturale che si tramandò alla componente umana del gruppo. I Mandaloriani indossano infatti delle peculiari armature che si trasmettono di generazione in generazione per mantenere vivo il loro ricordo delle battaglie affrontate in passato. The Mandalorian va così mettendo in scena le avventure di questo pistolero per la Galassia. Proponendosi con estrema potenza (e prepotenza) dinnanzi ai nostri occhi sin dalle primissime inquadrature.

SPAGHETTI WESTERN SPAZIALE

The mandalorian

Iniziando con questo cacciatore di taglie senza nome. The Mandalorian ci mette ben poco a far capire i valori produttivi altissimi della serie di Favreau. Composta da otto episodi, per un budget che si aggira attorno ai dieci milioni ad episodio, è palpabile come ogni soldo sia stato ben speso per riprodurre con estrema fedeltà e intensità il mondo di Star Wars. Non ha nulla da invidiare alla controparte cinematografica. The Mandalorian paradossalmente, è anche meglio. Ha tutta quella quadratura e serietà che decretò nel 2016 il successo di Rogue One. Ne cavalca lo spirito, la crudezza con un’estetica scura, cupa che si prende sul serio risultando altrettanto credibile.

È come se la serie ignorasse del tutto le ultime incursioni canoniche cinematografiche del franchise (aspramente criticate), prendendo a piene mani da Episodio IV e, appunto, Rogue One riportando alla mente quell’impatto e quelle vibrazioni. Nonostante sia infatti solo il primo episodio di una nuova serie in una nuova piattaforma, la forza con il quale debutta The Mandalorian è straordinaria per la bravura con il quale fonde questo mondo con i classici Spaghetti Western. Il Mandaloriano (interpretato da Pedro Pascal) è come un Clint Eastwood elevato all’ennesima potenza: dalla morale discutibile e con abilità combattive e di caccia letali. Il tutto contornato da momenti intensi e girati divinamente.

SOLDI BEN SPESI

The mandalorian

Regista della prima puntata è infatti Dave Filoni, mente dietro Star Wars: The Clone Wars e Rebels. Il leggendario animatore, adesso supervisionatore di tutti i progetti della Lucasfilm Animation, è anche sceneggiatore della serie. Il fatto è che, per quanto la sua esperienza e mano sia percepibile, gran parte dell’impatto di The Mandalorian è dovuto alla cura e al budget affidatogli dalla Disney. Lo show ha sì tinte scure e un approccio serio e crudo, ma il fatto di avere gran parte dei set, personaggi e creature ricreate realmente con effetti pratici, ha contribuito notevolmente all’immedesimazione.

The Mandalorian è un tripudio visivo in cui ogni elemento sembra essere stato studiato e posizionato al posto giusto. Ha una colonna sonora da brividi in cui Ludwig Göransson effettua un lavoro fuori scala che, qualora mantenesse questo livello qualitativo, verrà ricordato allo stesso livello degli Episodi musicati da John Williams.

Anche il cast – per quanto sia un’occhiata preliminare – sembra soddisfare con un Pedro Pascal davvero coinvolto e Carl Weathers e Werner Herzog sorprendentemente dediti alla causa. La puntata ha poi mondi pregni di vita e che rievocano caldi ricordi; così come un’estetica e un design generale ispirato e per nulla banale. Da segnalare poi una delle sequenze migliori della puntata: il droide di taglie IG-11 (doppiato da Taika Waititi) in azione insieme al Mandaloriano; che con i loro scambi divertenti, poi seriosi, combattimenti da far strabuzzare gli occhi e collegamenti pesanti con il mondo di Star Wars, riescono a riassumere perfettamente la bellezza di questo primo episodio, non facendoci vedere l’ora di scoprirne di più.

COMMENTO:

È ancora presto per dare un giudizio certo, ma il primo episodio di The Mandalorian lascia ben sperare. Chapter One ha tutto ciò che si è desiderato (e non avuto) in questi anni da Star Wars: cuore, spirito e vibrazioni fortissime; pregno di contenuti e che setta degnamente le vette qualitative a cui ambisce Disney+. Un episodio dalla realizzazione stellare con una colonna sonora fuori scala. Tante piccole attenzioni al dettaglio che riscaldano il cuore. Una potenza visiva ed emotiva altissima da farci comprendere il senso di rilasciare un episodio a settimana allontanandosi dal metodo distributivo di Netflix. Perché, se il buongiorno si vede dal mattino, The Mandalorian è solo il primo tassello di un’offerta immensa che ci costringerà a rinnovare di mese in mese il nostro abbonamento al servizio.

Giudizio Finale:

Fantastico
9.6

Voto

9.6/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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