Recensione – Chiara Ferragni – Unposted

Trama:
Il documentario si basa sulla vita dell’influencer Chiara Ferragni e analizza come i social network abbiano cambiato il mondo dei media e del business.

Cast:
Chiara Ferragni, Fedez, Maria Grazia Chiuri, Alberta Ferretti, Paris Hilton, Simone Marchetti, Jeremy Scott e Silvia Venturini Fendi.

UN SUCCESSO A CUI ASPIRARE

Chiara Ferragni - Unposted

Presentato il 4 settembre 2019 al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Sconfini, il documentario dedicato alla nota influencer Chiara Ferragni è stato accompagnato da tante critiche riguardo l’utilità di un’operazione del genere – se non commerciale – che da un’accoglienza negativa dei critici una volta mostrato alla kermesse veneziana. Adesso, frutto della collaborazione con Amazon, arriva per tutti gli abbonati su Prime Video il tanto vituperato documentario. Parliamone insieme.


Per questa recensione, visto il contesto storico e il modo in cui arriva il documentario della Ferragni, ho deciso di fare un passo indietro trattandolo in maniera del tutto personale. Non è una scelta in linea con la politica editoriale del mio sito, ma mi sembra la maniera più onesta e corretta per parlarvene.


Innanzitutto una premessa. A differenza di tante, troppe persone che criticano la vita, l’operato e il lavoro di Chiara Ferragni non definendolo come tale, ai miei occhi è una personalità da ammirare. È riuscita a vedere un’opportunità laddove nessuno ci era riuscito. Ha dimostrato una lungimiranza e determinazione al quale non gli si può dire nulla, perché è lampante il successo che ha avuto. Capite bene allora che per me: “blogger”, giornalista o come vogliate definirmi, con la passione per la scrittura e altre attività, il successo della Ferragni è un modello interessantissimo da seguire, da stimare e a cui aspirare. Obiettivamente però questo documentario è un lavoro imbarazzante, insalvabile su più livelli.

UN LUNGO SPOT PUBBLICITARIO

Chiara Ferragni - Unposted

Il problema di Chiara Ferragni – Unposted è che non parla assolutamente di nulla. È come un lungo spot pubblicitario, estremamente autocelebrativo, in cui si erge questa figura priva di difetti, difficoltà che a testa bassa corre verso il successo. Ed è un peccato. È un peccato perché, come detto in precedenza, il successo della Ferragni sarebbe stato un fenomeno interessante da analizzare. Non è un qualcosa di banale e caduto dal cielo, per quanto molti lo trattino con disprezzo denigrandolo – semplice invidia – ma c’è stato un lavoro e uno studio dietro di tutto rispetto. Invece ci si imbatte in un “documentario” mascherato che mette insieme una carrellata di immagini senza un minimo di costruzione.

Nel 2009 insieme a Riccardo Pozzoli la Ferragni creò The Blonde Salad, una sorta di “outfit blog” antecedente ad Instagram, dal quale partì il suo strepitoso successo. Ecco, questo è uno dei tanti problemi della pellicola. Avrebbe potuto avere un approccio biografico partendo da questi inizi e scavando nel suo passato, nelle difficoltà per raggiungere l’apice in cui si trova, e invece non lo fa. Getta The Blonde Salad in maniera molto sommaria senza entrare nello specifico della sua nascita, se non per qualche minimo particolare postumo (superficiale) dei problemi avuti con il suo ex Riccardo – senza però mettere in dubbio la propria integrità o ragione.

L’INTOCCABILE

Chiara Ferragni - Unposted

Chiara Ferragni – Unposted viaggia così all’interno di una sfera in cui la Ferragni viene esaltata in ogni modo da chiunque. Si sarebbe potuta umanizzare (anche se lo fa già abbondantemente su Instagram) preferendogli invece un approccio in cui svariate voci la idolatrano senza un minimo accenno critico. Non si ha una personalità, o anche una semplice autocritica, che contraddica o metta in dubbio le sue decisioni. Mai, la Ferragni ne esce sempre in maniera perfetta e intoccabile. Si ha così un distacco per tutto il documentario non riuscendo minimamente a sentirsi vicini alla sua vicenda, perché di fatto non racconta nulla.

Anche la parte dedicata all’infanzia e alla vita personale con Fedez: il matrimonio e la nascita di Leone è solo abbozzata. Non ha neanche quell’approccio sopra le righe, quasi trash, da renderlo godibile giusto per gustarsi qualcosa di più trasversale. Le interviste sono rigide, banali, monocorde con argomenti futili in cui la stessa Ferragni ne esce come una macchietta non dicendo praticamente nulla di interessante. Sotto questo aspetto le uniche parti più azzeccate sono gli interventi del marito Fedez, che già a X-Factor ha dimostrato una certa intelligenza e preparazione; e il breve momento dedicato ai problemi sulla gravidanza di Leone. Ma, anche lì, sembra un frangente inserito giusto per menzionarlo che per reale funzione narrativa. Troppo poco per giustificare un documentario intero che, a conti fatti, ha dimostrato di non avere nulla da dire.

COMMENTO:

Chiara Ferragni – Unposted è un grosso spot pubblicitario, mascherato da documentario, che fallisce su più livelli non riuscendo a raccontare qualcosa di sensato e giustificato. Esalta la figura della Ferragni da ogni lato, non mettendola mai in discussione o mostrando un aspetto più umano della sua vicenda, uscendone come finta e distante. Un triste ritratto di vita in cui si preferisce mostrare questa celebrità avvolta perennemente da persone e addetti ai lavori, soprattutto nel privato, piuttosto che soffermarsi nel raccontare uno degli aspetti più rispettabili e interessanti di lei: il successo e come lo ha ottenuto.

Giudizio Finale:

Da Evitare
2

Voto

2.0/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

22 commenti su “Recensione – Chiara Ferragni – Unposted

    Maria Domenica Depalo

    (2 Dicembre 2019 - 08:00)

    Se dobbiamo parlare della Ferragni come imprenditrice che è riuscita a costruire un impero partendo da un’idea e quindi studiare l’evoluzione del suo lavoro da un punto di vista economico ed imprenditoriale, allora potrei anche comprendere un documentario. Tuttavia, come già evidenziato nell’articolo, esso è un non-sense finalizzato solo a produrre carellate di immagini posticce. Peccato.
    Mi sarebbe piaciuto capire qualcosa di più del fenomeno Ferragni e conoscere di più anche la persona Chiara.
    Maria Domenica

      Francesco Di Maria

      (5 Dicembre 2019 - 15:16)

      È infatti il problema alla base della pellicola. Hanno preferito offrire un prodotto “corretto” per una determinata nicchia, senza impegnarsi di mostrare qualcosa di interessante e inedito. Un’occasione sprecata.

    sara scagnoli

    (2 Dicembre 2019 - 09:37)

    Già prima non avevo nessuna intensione di vedere questo documentario dopo aver letto la tua recensione ne ho anche meno di voglia, soprattutto perchè non sopporto lei e il fatto che ogni cosa che fa ne devono parlare tutti. Comunque l’articolo è carino.

    Simona Vespoli

    (2 Dicembre 2019 - 09:43)

    Io ancora non l’ho visto e dopo aver sentito troppi commenti negativi probabilmente non lo guarderà. Concordo con te sul fatto che la Ferragni a modo suo ha visto un’opportunità e l’ha seguita diventando ciò che è oggi. Un vero e proprio marchio vivente. Può piacere o meno ma il successo e il merito di questo successo sono innegabili. Un peccato che il documentario non faccia leva su questi aspetti!

    Cristiana Franzini

    (2 Dicembre 2019 - 11:42)

    Che stroncatura 😅. Non l’ho visto, ma concordo con te sul fatto che la Ferragni ha visto una enorme opportunità di lavoro e l’ha saputa cogliere,creando l’invidia di molti. È un mondo effimero che non condivido affatto, ma intanto lei è ricca e io no 😂

    Chandana

    (2 Dicembre 2019 - 13:10)

    Sapevo del documentario, che non ho ancora visto. Vorrei vederlo per crearmi una mia opinione. Sebbene il suo mondo sia totalmente distante dal mio non posso negare i suoi punti di forza: sono lampanti.

    Nicoletta NavySeal Colomban

    (2 Dicembre 2019 - 15:26)

    È un peccato che un film come questo sia stato così mal gestito, anche io da professionista del marketing avrei seguito con successo l’analisi professionale di un personaggio come la Ferragni!

    Hang Around The World

    (2 Dicembre 2019 - 22:36)

    Personalmente ritengo che un film/documentario su Chiara Ferragni sia qualcosa di troppo… Nel senso, non ha fatto nulla di così speciale per meritare un documentario. è più una trovata pubblicitaria. – Paolo

      Francesco Di Maria

      (5 Dicembre 2019 - 15:16)

      In realtà ha fatto molto. Magari non “speciale”, ma ha avuto la lungimiranza di vedere un’opportunità di successo dove nessuno credeva. Probabilmente è stato presto per un documentario, ma nel complesso posso (commercialmente) anche comprenderlo.

    Danila Salvadei

    (3 Dicembre 2019 - 07:40)

    Ho letto e visto parecchia pubblicità sul documentario dove protagonista è la Ferragni. Ok è diventata famosissima attraverso i social ma farne addirittura un documentario mi sembra esagerato. Cmq l’ammiro per come si è creata da sola e la fortuna che ha avuto ad essere la prima a creare il mondo della fashion blogger e ora… complimenti a lei ma il documentario anche no…

    Massimo Maglietta

    (3 Dicembre 2019 - 22:46)

    Il documentario sulla Ferragni non lo ancora visto, però leggendo la tua recensione forse non mi perdo niente.

    Cristina Giordano

    (4 Dicembre 2019 - 18:29)

    Ciao un film che non dice nulla di concreto, non credo di vederlo, non amo molto questa influencer

    Isabella Gatti

    (6 Dicembre 2019 - 01:33)

    Chiara Ferragni é un personaggio che onestamente non seguo e conosco solo di fama. Essendo che sono poco avvezza al mondo della moda e del beuty in generale, non saprei ne valutarlo ne tantomeno giudicarlo. Guardo la foto e so chi é, ma non ho mai letto un suo articolo o vista su instragram, ricordo qulche polemica legta al suo nome, ma ninte di più.

    Maria Grazia Vinci

    (6 Dicembre 2019 - 10:15)

    Personalmente non ho visto il documentario e, non seguendo la Ferragni, non so se lo guarderò. Mi ha stupita però il fatto che sia arrivato al Festival del cinema di Venezia!

    Sara Fratocchi

    (6 Dicembre 2019 - 19:04)

    Devo ammettere che seguo davvero poco Chiara Ferragni anche se come personaggio non mi dispiace. Sicuramente non lo guarderò perche non mi ispira per niente e non ci trovo neanche tantissimo senso.

    Sabrina Barbante

    (6 Dicembre 2019 - 20:51)

    Sono d’accordo con te sul fatto che, anche se non si segue la Ferragni, come nel mio caso, sarebbe interessante un documentario che ne analizza il fenomeno. In tal caso lo avrei visto molto volentieri. Ma mi sono imbattuta solo in recensioni che, come la tua nel pieno rispetto di lei come persona, parlano del film come di un’estensione della sua gallery di instagram.

    Gaia

    (7 Dicembre 2019 - 19:21)

    In parte sono d’accordo con te! Anch’io avrei preferito vedere più scene riguardanti le sue aziende e come lo gestisce. In generale l’ho comunque trovato un prodotto gradevole.

    Valentina Vale

    (8 Dicembre 2019 - 17:23)

    Ho visto a Venezia durante il Festival il documentario sulla Ferragni, e le critiche che ha ricevuto sono più o meno sulla linea del tuo pensiero, che condivido. Un lunghissimo spot. Su una cosa non concordo con te: l’idea e il progetto del blog, a quanto sembra è di Riccardo Pozzoli, che ha fondato anche altre società. Ho letto il libro di Pozzoli dove spiega tutto, comunque il tuo post tratta del documentario e sono d’accordo con te.

    raffi

    (9 Dicembre 2019 - 09:01)

    Seguo la Ferragni per curiosità professionale praticamente dai tempi di The Blonde Salad. Non avevo grandi aspettative rispetto al documentario perchè quella è l’immagine che vuole dare di sè. Probabilmente un documentario come lo vorremmo noi, lo dovrebbe fare il suo ex che ha dato il via a tutta l’attività.

    Francesca Rizzi

    (9 Dicembre 2019 - 14:23)

    potranno dire qualsiasi cosa di lei, ma a me piace
    ha creato il suo persona branding con grinta e stile

    Giulia

    (10 Dicembre 2019 - 00:23)

    Ho visto questo documentario e devo dire che mi ha colpito molto. E’ una persona che stimo, tantissimo. Credo abbia qualcosa di unico e che la sua storia possa essere un ottimo esempio.
    Trovo che sia stato bello vedere anche un lato fragile.

    Laura Ambrosi

    (11 Dicembre 2019 - 10:57)

    A prescindere Chiara Ferragni ha la mia stima, mi piace ed è arrivata dove ogni donna vorrebbe essere e tutto ciò che si dice negativamente di lei secondo me ha una velata invidia, a volte insana purtroppo. Detto questo, appoggio il tuo pensiero sul fatto che, essendo un essere umano sbaglia anche lei ma come dici sopra, non c’è argomento in cui si metta in discussione e appaia sempre tutto perfetto. Per quanto la apprezzi, nessuno al mondo lo è!

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