Recensione – The Mandalorian 1×05 “Chapter 5: The Gunslinger”

N.B. l’articolo contiene spoiler

Trama:
Il Mandaloriano aiuta un cacciatore di taglie principiante che è sulle sue tracce.

Cast:
Pedro Pascal, Gina Carano, Nick Nolte, Giancarlo Esposito, Carl Weathers, Emily Swallow, Omid Abtahi, Werner Herzog.

UN PISTOLERO SENZA COLPI

The Mandalorian The Gunslinger

C’era da aspettarselo. Dopo un inizio coinvolgente e al di sopra di ogni aspettativa, The Mandalorian commette il suo primo passo falso. C’era da aspettarselo perché, dopo un cammino del genere, un calo diventa quasi fisiologico, voluto a tratti, il problema è che Gunslinger viene dopo Sanctuary: un ottimo episodio ma pur sempre un filler narrativo bello e buono.

Ecco allora che contestualizzato nell’arco degli otto episodi, Gunslinger fa storcere parecchio il naso. Lo fa perché da soli otto episodi (della durata di mezz’ora tra le altre cose) ci si spetta un determinato ritmo e contenuto nella storia. Aspettative che vengono a mancare nel momento in cui a un filler – che ci può stare – ne seguo un altro che, anche qualitativamente, sembra puntare al ribasso sotto tutti gli aspetti. Dave Filoni non è riuscito dunque a replicare la strepitosa regia del primo episodio (qui), per una puntata che è di fatto la peggiore del breve percorso delle show.

VECCHIE CONOSCENZE

The Mandalorian The Gunslinger

Con una puntata che si allaccia prepotentemente alla saga originale di Star Wars. Il quinto episodio di The Mandalorian si apre con una battaglia spaziale tra il Mandaloriano e un cacciatore di taglie. Battaglia che vede Mando trionfare nonostante i numerosi danni subiti al suo mezzo, che lo costringono ad atterrare sul primo pianeta disponibile: la cara Tatooine.

In cerca di un lavoro per poter pagare le riparazioni, Mando finisce in un luogo iconico del mondo di Star Wars: la cantina di Mos Eisley. All’interno della cantina si imbatte in un giovane cacciatore di taglie di nome Toro, che gli propone di aiutarlo a catturare un’assassina così da entrare nella Gilda, ricompensandolo con tutto il bottino. Dopo qualche esitazione Mando accetta.

I due partono così con due speeder alla caccia di Fennec, mercenaria famosa per aver lavorato per sindacati criminali (come gli Hutt). In seguito alla cattura di Fennec (che ha danneggiato uno dei due speeder), Mando lascia Toro con la mercenaria mentre cerca un altro mezzo. In sua assenza, Fennec innesta in Toro l’idea che guadagnerebbe di più consegnando il Mandaloriano e il bambino alla Gilda, venendo così ringraziata per il prezioso consiglio con un colpo di blaster nel ventre. Successivamente Mando, trovando il corpo dell’assassina senza vita, torna al villaggio in cui è atterrato. Una volta giunto all’officina, scopre che Toro ha preso come ostaggi la meccanica e Baby Yoda, ma con una mossa a sorpresa Mando riesce a stordirlo e ucciderlo. Con la nave riparata, il Mandaloriano paga la meccanica e riparte con l’infante per la prossima avventura.

BUDGET AL RIBASSO

The Mandalorian The Gunslinger

The Mandalorian – Gunslinger è così un contenitore di svariati eventi che non riesce a raccontare nulla di realmente interessante o necessario. Introduce il personaggio di Ming-Na Wen per farlo apparire una manciata di minuti senza un minimo di costruzione. Stesso discorso per Jake Cannavale che ha un ruolo leggermente più esteso ma comunque da riempitivo. L’episodio viaggia così sulla mediocrità proponendo semplicemente una storia “collaterale” al viaggio di Mando e Baby Yoda, un filler. Una scelta che, come detto in apertura, è comprensibile per certi versi, ma non alla luce dell’episodio di settimana scorsa che dava già respiro alla storia principale.

L’episodio ha inoltre una patina al risparmio parecchio spiazzante. Se fino ad oggi si era esaltato il lato estetico e grafico di The Mandalorian, con budget consistenti ed effetti speciali a livelli cinematografici, Gunslinger effettua un grosso passo indietro. Il misto di CGI e animatronic di Baby Yoda appare come “macchinoso”, diverso di sequenza in sequenza a causa della diversa realizzazione. Ma ciò che più stupisce in negativo e il viaggio di Mando e Toro nel deserto di Tatooine a cavallo dei loro speeder. I due sembrano – lo sono a tutti gli effetti – “incollati” su schermo con una location del tutto slegata da loro. Mostrando il fianco a una realizzazione tecnica che fino a quel momento era stata indiscutibile e che aveva contributivo ampiamente all’immersività dello show.

COMMENTO:

Dopo un filler dal grande intrattenimento e realizzazione, The Mandalorian con Gunslinger continua a prendere fiato ma lo fa con un episodio del tutto dimenticabile: scialbo e senza tante pretese. Si allontana dalla trama principale andando a raccontare una storia non necessaria e priva di mordente. La brevità della stagione, così come la durata delle puntate, aggrava il tutto facendo percepire questa flessione (fisiologica) come peggiore di quanto lo è in realtà. Un passo indietro che si ripercuote anche a livello tecnico. Come se si fosse andati al risparmio per concentrare più budget ad una chiusura che, a questo punto, deve essere spettacolare sotto tutti gli aspetti.

Giudizio Finale:

Mediocre
5.6

Voto

5.6/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *