Recensione – The Mandalorian 1×06 “Chapter 6: The Prisoner”

N.B. l’articolo contiene spoiler

Trama:
Attraccato in un porto spaziale in rovina, dove lo attende un suo vecchio compagno di avventure, Ranzar Malk. Costui propone a Mando un lavoro: liberare un prigioniero da una nave trasporto detenuti della nuova repubblica.

Cast:
Pedro Pascal, Nick Nolte, Emily Swallow, Omid Abtahi, Bill Burr, Natalia Tena, Mark Boone Jr., Carl Weathers e Ismael Cruz Cordova.

NO FILLER, NO PARTY

Recensione - The Prisoner

Nel sesto capitolo della prima stagione di The Mandalorian c’è tutta la doppia anima della serie nelle ultime puntate. Se infatti la qualità estetica rimane indubbia (tranne per la scorsa puntata), narrativamente lo show comincia a scricchiolare avanzando a passo di formica e non facendo intendere dove voglia andare a parare. Il mistero non è mai una cosa cattiva, aiuta ad aumentare l’immedesimazione e l’attesa, ma davvero di The Mandalorian si fatica ad identificarne il cammino nella sua totalità.

Parlavamo però di doppia identità. Perché – anche questo episodio non fa eccezione – The Mandalorian continua nel suo cammino costellato da filler e storie secondarie, ma The Prisoner ha dalla sua una direzione e un approccio che lo rende davvero un ottimo episodio. Molti non potrebbero digerire l’ennesima puntata a se stante, ma oggettivamente il lavoro fatto da Rick Famuyiwa è dei più pregevoli e spettacolari.

UN’IMPROBABILE SQUADRA DI (ANTI)EROI

Recensione - The Prisoner

Giunto in un porto spaziale in rovina, il Mandaloriano in The Prisoner si imbatte nel vecchio compagno di avventure Ranzar Malk. Qui, viene incaricato da Malk di liberare un prigioniero da una nave trasporto detenuti della Nuova Repubblica. In questa missione il Mandaloriano viene affiancato da un’improbabile squadra composta dall’ex tiratore scelto imperiale Mayfeld, il grosso e forzuto Devaroniano Burg, il droide Q9-0, e Xi’an, Twi’Lek maestra di coltelli, e vecchia conoscenza di Mando.

L’episodio è uno di quelli che ammicca in continuazione ad elementi e situazioni del passato di Star Wars con tante gag e riproposizioni. Basti pensare a Mando che prende in giro Mayfeld per il suo ruolo di ex tiratore scelto imperiale (che richiama la pessima mira degli stormtrooper); il cameo di Matt Lanter, doppiatore di Anakin in The Clone Wars; o quelli dei tre piloti della Nuova Repubblica interpretati da Dave Filoni, Deborah Chow e Rick Famuyima, registi delle puntate della prima stagione di The Mandalorian.

Puntata da seguire con attenzione per scovare ogni piccola citazione del mondo di Star Wars ma, non solo. Nel complesso l’episodio ha una regia d’alto livello, una scrittura sfaccettata nel’introdurre e fare interagire questa “banda” che diverte e si fa seguire di gusto.

Recensione - The Prisoner

The Mandalorian: The Prisoner è un calderone in cui Famuyiwa si destreggia tra tantissimi generi. C’è una sequenza che richiama fortemente uno stallo alla messicana, costruito e risolto benissimo; oppure Mando che spegne le luci della nave con un’ambientazione che assume tinte horror in stile Alien, in cui in seguito si assiste ad una gustosissima scena in cui il Mandaloriano si vendica facendo fuori i membri del suo precedente gruppo che lo ha tradito. È un episodio ricco di eventi e di una certa ricercatezza che gli fa onore, nonostante non porti avanti la storia. Perché, tralasciando lo spaziare tra diversi generi, diventa interessante per il suo lavoro psicologico nell’approfondire il personaggio di Mando.

Parallelamente si assiste infatti a Baby Yoda che (simpaticamente) si nasconde dal droide Zero che vuole terminarlo. Oltre a fungere come elemento di rottura che ammortizza e rallenta il ritmo dell’episodio – con l’accezione positiva del termine. Questa breve sequenza serve a innestare il pensiero che il Mandaloriano (analogamente all’uccisione di Zero), abbia fatto fuori tutta la sua precedente squadra, quando in realtà non è vero. Mando riportato Qin alla stazione spaziale di Malk, lasciandogli furbamente il radiofaro così che li Ala-X attacchino la stazione spaziale e non lui.

Mentre Mando vola via con l’infante e il bottino in tasca, si vede una breve sequenza in cui tutti i membri (anche se Barg non è del tutto chiaro come sia sopravvissuto) sono chiusi dento una cella della nave. È un elemento importante e che testimonia il cambiamento del Mandaloriano rispetto al passato. Un cambiamento iniziato con la conoscenza di Baby Yoda, e che sembra avergli aperto gli occhi sulle crudeltà e l’inganni di una Gilda di cui non sente più di appartenere.

COMMENTO:

The Prisoner è un episodio di The Mandalorian che continua a mostrare le due facce della serie. Una puntata che non prosegue nel filone narrativo principale, essendo l’ennesimo filler senza remore. Ciò nonostante, grazie a una regia di spessore, trovate estetico-narrative intelligenti e azzeccate, l’episodio scorre come se nulla fosse riportando lo show alle vette qualitative delle scorse settimane. Certo, si vorrebbe capire più della storia, ma in totale assenza di costruzione gli episodi a sé, se fatti bene, sono più che accetti.

Giudizio Finale:

Ottimo
8.1

Voto

8.1/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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