Speciale “Film” – Flop Ten 2019

Dopo la recente top ten cinematografica, arriva il momento della flop ten dei film del 2019. Nonostante avrei potuto fare una classifica numerica in questo caso – avrei potuto eccome – ho deciso di seguire, quantomeno per i film, una linea comune generale così da riservargli lo stesso identico trattamento.

Iniziamo allora una non classifica con i film da cui fareste bene a stare alla larga. Le solite premesse (più una): i titoli inseriti sono quelli che ho visto nel 2019, ma che non necessariamente sono usciti nello stesso anno; inoltre, nonostante alcuni siano tutt’altro che pessimi, sono intesi come ‘flop’ per aver deluso determinate aspettative, ma su questo mi spiegherò meglio nei singoli titoli. Ecco allora la classifica.

Risultato immagini per chiara ferragni unposted"

Chiara Ferragni – Unposted

Iniziamo la flop ten 2019 con quello che sarebbe stato il film trionfatore indiscusso. Il documentario dedicato a Chiara Ferragni è tutto ciò di pessimo che si può cercare in una produzione di questo tipo. Come un grosso spot pubblicitario, mascherato da documentario, Chiara Ferragni – Unposted fallisce sotto tutti gli aspetti non riuscendo a raccontare qualcosa di sensato.

Esalta la figura della Ferragni non mettendola mai in discussione o mostrando un aspetto più umano della sua vicenda, uscendone come finta e distante. Un triste ritratto di vita in cui si preferisce mostrare questa celebrità avvolta perennemente da persone e addetti ai lavori, piuttosto che soffermarsi nel raccontare uno degli aspetti più rispettabili e interessanti di lei: il successo e come lo ha ottenuto.

Flop Ten 2019

The Nun – La Vocazione del Male

Nell’anno del sorprende Annabelle 2 – ancora devo vedere il terzo, ma già il seguito è nettamente migliore del primo capitolo – e in attesa del nuovo The Conjuring, The Nun, spin-off della saga incentrato su Valak, il demone con le sembianze di suora antagonista del secondo capitolo, è uno dei peggiori film del Conjuring Universe.

Noioso, superficiale, che non riesce mai ad appassionare, suscitare terrore o andare a proporre un approfondimento realmente interessante dell’universo ideato da James Wan. Pellicola dettata più da incassi facili che da reali esigenze narrative e che, all’infuori di qualche trovata estetica gradevole sul finale, di cui non si sentiva minimamente il bisogno.

Flop Ten 2019

Metti la Nonna in Freezer

È risaputa la mia difficoltà nel trovare produzioni italiane soddisfacenti e che riescano a catturarmi. Di tanto in tanto ci provo, do una chance a qualche titolo, venendo puntualmente deluso e annoiato. Metti la Nonna in Freezer non ne fa eccezione.

Dieci per Miriam Leone, il resto – per fare un’analogia – si scongela da tutti i lati. La solita commedia italiana mediocre che non diverte, non intrattiene e non lascia assolutamente nulla. Passabile. Però oh! Ci sta Miriam Leone!

Risultato immagini per il re leone 2019"

Il Re Leone

Ecco uno di quei titoli “flop” non tanto per la qualità in sé, ma per la pochezza che ha dimostrato nell’innovare e offrire qualcosa di interessante – a differenza di come fece il live action de Il Libro della Giungla nel 2016.

Frutto di un miracolo visivo che setta nuovi standard a cui ambire nel campo dell’animazione digitale, Il Re Leone è però un film figlio del successo (e incassi) facili. Una copia carbone del cartone del 1994, che non aggiunge nulla alla storia, a quel mondo o un qualche elemento che lo renda un filo più appetibile.

Pellicola maestosa visivamente, ma che punta all’estremo realismo accantonando quel poco di espressività che faceva la differenza nel precedente live action. Inoltre, questo aspetto collide con le parti cantate che risultano raccapriccianti e meno ispirate. Per un film di cui si capisce il perché dell’esistenza, ma molto meno la realizzazione ridotta ad un semplice (ma bellissimo) compitino.

Risultato immagini per roma film"

Roma

La pellicola che farà più discutere. Roma, più che un film, è un grandissimo esercizio di stile: fotografia, montaggio, regia, bianco e nero tanto felliniano, ineccepibili nella loro realizzazione e resa. Il problema però è la storia, troppo autoreferenziale e che Cuarón gira per sé stesso.

Roma è un film lungo, pesante e che non riesce a far convogliare nello stesso punto i principali parallelismi con la sua di storia: la sua vita. Un film che ha sì un finale diramato in diversi momenti fortissimi e carichi emotivamente ma, ecco, nel 2013 con Gravity era riuscito a costruire un qualcosa di gran lunga più intimo, fruibile e potente nel suo assordante silenzio e nella sua sinteticità.

Flop Ten 2019

Il Grinch

È triste constatare come quello che si preannunciava dai trailer come un film d’animazione divertente, caratterizzante e con uno stile grafico inedito e audace, sia in realtà un filmetto davvero poco riuscito e godibile.

Il Grinch è un film senza anima, noioso all’inverosimile e che non riesce mai a tenere alta l’attenzione, si va avanti ad inerzia. Neanche lo stile grafico è così memorabile. Un design generale posticcio e poco ispirato (la bocca del Grinch e i Chi Sà terribili) che va di pari passo con la storia che altro non è che una raccolta di sequenze/gag che non hanno quella “cattiveria”, quel divertimento e quella freschezza che ha contraddistinto in questo anni l’Illumination con prodotti come Cattivissimo Me o Minions.

Il Grinch è un film con un target giovanissimo e che non riesce a proporre qualcosa di coraggioso e che vada ad attecchire le fasce di età più adulte, e questo è probabilmente il più grosso sbaglio. Unico elemento salvabile la colonna sonora: gradevole in gran parte e con motivetti cantati riuscitissimi dal primo all’ultimo brano.

Risultato immagini per the upside"

Sempre Amici

Remake americano di quel capolavoro di Quasi Amici, Sempre Amici è un film che non ha nulla da spartire, se non nella premessa, con quella delicatezza e bellezza che contraddistingueva la nota pellicola francese.

The Upside (questo il titolo originale) è un film lungo, noioso, che non fa ridere e dove ogni singolo interprete è fuori posto e forzato nel contesto. Ci sono remake meno necessari o attesi di altri: di questo se ne sarebbe potuto fare sicuramente a meno. Un film che si fa così largo prepotentemente nella flop ten 2019.

Risultato immagini per i morti non muoiono"

I Morti non Muoiono

Tra le pellicole più attese, personalmente, del 2019, il problema de I Morti non Muoiono è che un mix di tantissimi elementi, trame e situazioni che fatica però a creare una storia che si sostenga e che abbia senso.

Richiama e omaggia il cinema del passato come La notte dei Morti Viventi e Zombie, ma non aggiunge altro se non una nota parodistica maldestra che diverte poco e nulla. Ne esce una pellicola dimenticabile, noiosa e che fatica nel reggersi in piedi autonomamente.

Flop Ten 2019

Suspiria

Ecco il classico film da “bello esteticamente…ma il resto?”. Girato da Dio, suggestivo nelle immagini, nelle atmosfere e in quel lungo spettacolo di danza che è: magnifico, Suspiria di Guadagnino rimane tuttavia bloccato in un alone di mistero non capendone esattamente la direzione.

Bella l’aria malsana, malata che si respira, meno l’impronta horror – decisamente poco marcata. Dal ritmo lento, lunghissimo, pesante e che si compiace tanto (troppo), risulta una pellicola tutt’altro che godibile con una storia che alla fine porta a chiedersi di cosa volesse realmente parlare Guadagnino.

Risultato immagini per men in black international"

Men In Black: International

Tutto sommato non è “cattivissimo” e dura anche il giusto, solo che manca del tutto di identità. Men In Black: International ha personaggi affascinanti e creature altrettanto ispirate, ma dal punto di vista narrativo è davvero troppo abbozzato.

Peccato perché Tessa Thompson e Chris Hemsworth hanno sempre una loro chimica e stanno molto bene su schermo. Ma il loro rapporto viene a malapena scalfito e i momenti più riusciti rilegati e brevi gag dimenticabili. Anche la storia molto basilare e senza tante pretese. Ci fosse un seguito lo guarderei? Probabilmente sì, ma con i giusti accorgimenti.

Flop Ten 2019

Menzioni Speciali:

Entrano nella Flop Ten Film 2019 C’era una Volta a Hollywood ed El Camino: Il film di Breaking Bad. Pellicole dai valori produttivi e creativi non indifferente, ma che mi hanno molto deluso.

Atteso ritorno di Tarantino dopo il divisorio The Hateful Eight, C’era una Volta a Hollywood è un film confuso che porta a cercare determinate informazioni per essere compreso. È una pellicola con un contesto storico pazzesco, ricco nella regia, nella sua caratteristica scrittura, ma che va dimenticandosi di tutto il resto. Una dichiarazione d’amore per una Hollywood che non esiste più, ma che cade sotto il peso della troppa voglia di mostrarlo. Dà tutto per scontato. Come se tutti conoscessero quel periodo non preoccupandosi di scriverci sopra una sceneggiatura volta a creare una storia chiara e autonoma. Ne esce così un ibrido insoddisfacente: chi conosce la storia, attenderà sviluppi che non accadranno mai; chi non la conosce, vedrà dei magnifici personaggi vagare senza meta. Rimane un’intima lettera d’amore, piena zeppa di analogie e metafore toccanti e dolorose, ma da uno come Tarantino… si aspettava molto altro.

El Camino – Il film di Breaking Bad riesce invece a riportarci in quel mondo e quelle atmosfere con delicatezza e rispetto per la serie. Un film che però non aggiunge nulla a quell’immaginario, ma che almeno ha l’intelligenza di offre una storia per i fan, piena di fanservice e momenti intensi, senza intaccarne il mito alla base. Una storia del tutto inutile, per un film che lo è altrettanto, ma che almeno non stravolge un epilogo televisivo perfetto.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *