Recensione – The Mandalorian 1×08 “Chapter 8: Redemption”

N.B. l’articolo contiene spoiler

Trama:
Il mandaloriano si trova faccia a faccia con un nemico inaspettato.

Cast:
Pedro Pascal, Nick Nolte, Emily Swallow, Omid Abtahi, Carl Weathers, Giancarlo Esposito, Nick Nolte, Gina Carano e Taika Waititi.

UNA CONSAPEVOLEZZA NON BANALE

The Mandalorian Redemption

Causa festività e impegni vari, arriva con sommo ritardo la recensione del finale di stagione di The Mandalorian, denominato Redemption. Una delle serie più riuscite e interessanti del 2019, e che conferma tutta la propria bontà anche nell’episodio finale. Un ritardo che per certi versi ha “aiutato” lo show, potendolo metabolizzare e trattare con maggiore calma e lucidità. Si può passare così alla sua naturale conclusione con la consapevolezza di aver “assimilato” al meglio ciò a cui si è assistito.

Rapito nel precedente episodio (qui) da due scout troopers, Redemption si apre con il salvataggio dell’infante da parte del droide IG-11. Così, mentre i due scout punzecchiano Baby Yoda per poi venire eliminati dal droide; Mando, Greef Karga e Cara Dune si vedono costretti a trovare una soluzione per scappare dalla trappola architettata da Moff Gideon.

Proprio Moff è uno degli aspetti più interessanti e riusciti della puntata. Una minaccia che ha aleggiato nella prima stagione, e che nello scorso episodio ha finalmente mostrato il suo volto. Difatti, circondati da uno squadrone di troopers, gli eroi di The Mandalorian si trovano faccia a faccia con Gideon, che minaccia di far saltare in aria il complesso se non gli verrà consegnato entro il crepuscolo la piccola creatura. Un’ attesa nel quale si scatenerà una strabiliante e gustosissima rivolta.

TRA IG-11, MANDO E… WAITITI

The Mandalorian Redemption

Fuori dal complesso giunge infatti il droide con in salvo “Yodino“. Proprio IG-11 avvia una battaglia che consente al gruppo di fuggire dal complesso attraverso le fogne. Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando un’esplosione colpisce in pieno la squadra, ferendo Mando e lasciandolo in fin di vita. Proprio il Mandaloriano esorta il gruppo a scappare lasciandolo lì a morire, quando si assiste a tutta la bravura di Taika Waititi nel mettere in piedi un episodio di livello e girato benissimo. La classe di Waititi non è mai stata in discussione. Con il suo Thor: Ragnarok ha fatto discutere, ma al contempo con Vita da Vampiro e il recente Jojo Rabbit ha sempre dimostrato di essere un grande mestierante. E l’episodio Redemption di The Mandalorian rappresenta perfettamente ciò.

L’episodio conclusivo della prima stagione di The Mandalorian non solo è un epilogo carico e perfetto, ma ha dei risvolti cruciali non solo nello show ma nell’intero universo di Star Wars. Mentre Mando è ferito all’interno delle fogne, ecco sopraggiungere un troooper armato di lanciafiamme che viene fermato grazie all’Infante che, utilizzando la forza, respinge le fiamme consentendo alla squadra di fuggire mentre IG-11 decide di restare accanto al mandaloriano. Ma questa è una delle tante manifestazioni della Forza che avrà ripercussioni (e rivelazioni) in seguito.

La prima sorpresa della fine di Mandalorian è nell’identità del mandaloriano stesso. IG-11, mentre il gruppo è già scappato, rivela di poterlo curare a patto di togliersi il casco per saturare le ferite alla testa. Con un po’ di riluttanza si assiste ad uno degli scambi più intensi e importanti con Mando che, togliendosi il casco, rivela il proprio nome, Din Djarin, e di non essere un discendente diretto dei mandaloriani, ma un trovatello sopravvissuto alla Grande Purga, adottato da quest’ultimi a cui ha giurato successivamente fedeltà.

LA FORZA È POTENTE IN QUESTA SERIE

The Mandalorian Redemption

Se la rivelazione del volto di Pedro Pascal e il suo background colpisce – ci si immaginava che fossero argomenti per le stagioni successive – ciò che viene dopo non è da meno. Infatti dopo aver curato Din, la squadra si ricongiunge scoprendo resti di armature mandaloriane vicino al nascondiglio. Lì trovano l’Armaiola che spiega che i poteri di Baby Yoda sono tratti da un antico culto chiamato “Jedi“, e che d’ora in avanti Mando sarà il padre del “Bambino”. In seguito all’introduzione del mito degli “Jedi”, i protagonisti fuggono navigando un fiume sotterraneo di lava.

Attraverso una sequenza spettacolare, probabilmente la migliore di questa prima stagione, gli eroi vengono attesi da una squadra di troopers. Interviene nuovamente IG-11 che – vuoi perché è stato realmente studiato così, vuoi perché Waititi doppia il drone – è protagonista dell’ennesima sequenza in questo episodio che lo vede sacrificarsi attraversando la lava e facendosi esplodere uccidendo gli assaltatori, questo perché il protocollo gli vieta di farsi catturare.

Nel frattempo all’esterno giunge Moff Gideon che con il caccia TIE inizia a fare fuoco. Mando, utilizzando un jetpack donatogli dall’Armaiola, lo raggiunge facendolo saltare con dell’esplosivo. Il team è così salvo. Mando, che si è riguadagnato un posto nella Gilda, lascia il pianeta col bambino, dopo aver seppellito il corpo di Kuiil trovato nei pressi della sua nave. Sembra tutto finito per il meglio quando, dopo la partenza di Mando, un gruppo di Jawas, intenti a recuperare i resti del TIE di Gideon, scoprono che esso è sopravvissuto all’impatto uscendo dai rottami aprendosi un varco con la darksaber, nota spada laser custodita nel Tempio Jedi fino a quando venne rubata dai Mandaloriani durante le Guerre Mandaloriane. Con questo avvenimento si conclude la prima stagione di The Mandalorian.

COMMENTO:

The Mandalorian Redemption, ottavo e ultimo episodio della prima stagione dello show, è uno di quelli più interessanti e riusciti. Non lo è semplicemente per la spettacolarità di base che ha all’interno, ma per la narrativa di spessore che riesce a mettere in scena. Una puntata ricca di avvenimenti cruciali nell’universo di Star Wars, e che avranno importanti ripercussioni non solo nella serie targata Disney+. Un percorso non perfetto, con i suoi alti e bassi, ma che ha offerte personaggi ricchi, atmosfere ammalianti e un immaginario che non si vede l’ora di tornare ad esplorare.

Giudizio Finale:

Fantastico
9.8

Voto

9.8/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.