Speciale “Serie TV” – Top Ten 2019

Con queste classifiche annuali sono arrivato un po’ lungo. Sono a metà percorso – mancano flop serie, top/flop videogiochi – ma vacanze, relax e altri impegni mi stanno facendo procedere a rilento. Tralasciando ciò, il mondo televisivo è ormai una realtà affermata e sempre più gustosa da seguire e che, personalmente, amo in maniera particolare. Lo sono testimone i 1774 episodi visti nel 2019.

Se i film sono un po’ vittime del poco tempo libero, le serie sono invece perfette per visioni “mordi e fungi”. In TV, PC, sullo smartphone, mentre si è sui mezzi pubblici, in bagno o in cucina. Divoro episodi ogniqualvolta ho un mezzo secondo libero, e i “risultati” si vedono. Partiamo allora con la top ten delle serie TV viste nel 2019.

L’offerta televisiva è sempre più variegata e sterminata, pertanto troverete una (non)classifica che lo è altrettanto: senza posizioni perché tutti prodotti diversi da eccellere nei loro generi. Episodi chiaramente visti nel 2019 ma che includono serie anche più vecchie. Inoltre, se non viene indicata la stagione (o stagioni) tra parentesi, significa che ho visto lo show nella sua interezza. Adesso andiamo – stavolta sul serio – a scoprire la Top Ten 2019 delle Serie TV.

Top Ten 2019 Serie

Chernobyl

Iniziamo queste Top Ten 2019 delle serie TV con una miniserie televisiva made in HBO, Chernobyl. Una delle serie evento (e migliori) del 2019. Il primo episodio è di una potenza così inaudita da farmi decidere di parlarne settimanalmente (trovate qui le recensioni).

Scritta divinamente da Craig Mazin, un tizio che fino a quel momento si era distinto per essere stato lo sceneggiatore di prodotti come Scary Movie 3/4, Una notte da Leoni 2/3 o Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio, con Chernobyl ha effettuato un lavoro che è clamoroso.

Un cammino d’alta classe con una narrativa chiara, sostenuta e un’estetica che trasuda da ogni singolo fotogramma il dramma che è stato. Per una serie dall’emotività altissima e al quale non si può restare assolutamente indifferenti.

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The Boys (Stagione 1)

In mezzo ad un panorama sempre più dominato dai super (e i loro superpoteri), The Boys riesce a ritagliarsi uno spazio non indifferente, offrendo una produzione intensa e d’altissimo profilo.

The Boys non è solo la conferma di Amazon e il suo Prime Video come servizio streaming d’eccellenza (e in drastica crescita); ma anche di come nel campo dei supereroi ci sia ancora tanto spazio per variare ed offrire un qualcosa di trasversale e più fresco.

The Boys è spettacolare infatti per la narrativa di spessore che riesce ad avere. Un mondo inedito, credibile, maturo, senza filtri che è qualcosa di fresco in un genere sempre più saturo e stantio.

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The Mandalorian (Stagione 1)

Va a finire nella Top Ten 2019 delle serie TV anche la prima produzione live action ambientata nell’universo di Star Wars, per la nuova piattaforma streaming Disney (Disney+), è probabilmente il miglior prodotto della saga negli ultimi anni.

Ambientato dopo la caduta dell’Impero e prima del regno del Primo Ordine, le storie del solitario cacciatore di taglie sono quanto di più fresco e innovativo in questo universo: con una storia densa e una realizzazione impeccabile.

Ne ho parlato settimanalmente qui, se volete avere un quadro più completo. Ma le avventure di The Mandalorian, con i suoi alti e bassi ed episodi troppo filler, sono immancabili per ogni fan di Star Wars e un buon punto di ingresso per chi non conosce la saga. Una serie western spaziale di livello, con una grande scrittura e dei personaggi amabili in tutto e per tutto. L’introduzione di “Baby Yoda” poi è stato uno degli eventi mediatici del 2019, con un’attenzione e una pubblicità senza eguali.

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Catch-22

Frutto di una bravura eccezionale nell’adattare per il piccolo schermo un romanzo storico, riuscendone a replicarne totalmente il tono, lo spirito e le intenzioni, Catch-22 è senza ombra di dubbio una delle migliori produzioni del 2019.

Miniserie televisiva pregna di contenuti. Incanta per bellezza e diverte a più non posso grazie al suo stile surreale, caricaturale e da interpreti azzeccati in lungo e largo. Uno stile riuscitissimo che al contempo riesce ad essere sentito e intimo nel suo modo di fare critica: feroce, efficace e che denuncia con estrema chiarezza tutta l’assurdità della burocrazia militare e delle situazioni che ne scaturiscono. Un sistema ormai marcio e corrotto alla base. Per una serie tanto bella e divertente, quanto riflessiva e dolorosa nella sua visione.

Top Ten 2019 Serie

The Witcher (Stagione 1)

Una delle serie che più attendevo, The Witcher è stata una vera e propria rivelazione. Da amante di Henry Cavill e della saga videoludica, The Witcher avrà i suoi bassi momenti, confusi e poco chiari, ma ha dimostrato una risolutezza e un coraggio che proprio non ci si aspettava.

D’altro canto la densità della storia, la sua intelligenza e dei personaggi ricchi, sfaccettati e una narrazione atipica, offrono dei momenti alti, altissimi. Un debutto convincente che getta della basi interessanti e solide sul quale costruire qualcosa di ancora più spettacolare. Perché l’immaginario c’è; il cast è azzeccato in lungo e largo a partire da un Cavill perfetto per la parte, così come la Yennefer di Anya Chalotra che è una rivelazione totale; e i combattimenti sono così violenti, pesanti, coreografati in una maniera così spettacolare da lasciare totalmente basiti. Risultando così una delle serie più sorprendenti dell’anno e sul quale puntare per il futuro.

Top Ten 2019 Serie

Stranger Things (Stagione 3)

Di pari passo con la crescita degli attori e dei loro personaggi, la terza stagione di Stranger Things è quella più matura, seria e riuscita del suo breve cammino. Stranger Things 3 ritorna alle origini con una narrazione pienissima di contenuti e senza episodi filler che ne vadano a diluire inutilmente la storia.

Una stagione dalle tinte horror e più adulte, senza però snaturare l’essenza scherzosa e geek del gruppo e della serie. Un gruppo sempre più affiatato in cui ogni personaggio si migliora e ha lo sviluppo e approfondimento che si merita. Ci sono poi tanti nuovi ingressi di spessore che spiccano per bravura e chimica con i volti “noti” – Robin tra tutti.

Una stagione che nonostante qualche piccolo svarione è tra le migliori produzioni per il piccolo schermo, e in cui il Jim Hooper di David Harbour risulta essere in assoluto uno dei personaggi meglio scritti e più complessi dell’intero panorama televisivo, per una stagione memorabile e da vedere e rivedere più volte.

Top Ten 2019 Serie

Watchmen (Stagione 1)

Nonostante sia stata pubblicizzata come serie limitata, la indico come “Stagione 1” perché secondo me, prima o poi, un seguito ce lo tirano fuori – e speriamo, verrebbe da dire vedendo il lavoro che hanno fatto con questo progetto.

Prendendo un fumetto ampiamente conosciuto (fatto e finito tra le altre cose). Damon Lindelof con Watchmen ha concepito una delle serie televisive più ambiziose, coraggiose e interessanti di sempre. Continuare Watchmen con un sequel ambientato trent’anni dopo le vicende del fumetto. Potrebbe essere sembrata un’idea da pazzi, ma quello a cui si è assistito è un qualcosa di unico che rispetta il materiale originale, espandendolo in maniera geniale e coerente.

È difatti uno show pazzesco per come riesca ad evocare in tutto e per tutto quelle atmosfere, quei personaggi e riadattarli in chiave moderna risultando una critica socio-politica ai giorni nostri e all’era Trump. Il tutto con una narrativa sorprendente, di spessore e una realizzazione che soppianta totalmente il lungometraggio di Zack Snyder che, a confronto, sembra un “filmetto” amatoriale realizzato da qualche appassionato. Per questo non poteva che finire di diritto nella Top Ten delle serie 2019.

Top Ten 2019 Serie

Mr. Robot (Stagione 4)

Mr. Robot, dopo le brillanti prime due stagioni, veniva da una terza che ne aveva azzoppato di parecchio il cammino. Vuoi per una certa prolissità di fondo. Vuoi per una storia più defilata e meno brillante e preponderante rispetto a prima, ma il fenomeno dello show sembrava essersi esaurito. Mai un giudizio è stato così sbagliato.

La quarta stagione di Mr. Robot (nonché finale) è clamorosa come davvero non si riesce a definire. Già solo il primo episodio cancella del tutto le passate tre stagioni, e gli episodi successivi non fanno che rafforzare quell’impatto. La stagione conclusiva della serie con protagonista Rami Malek è densa di contenuti, coraggiosa e scioccante in ogni elemento, anche il più banale, che mette in scena. Per uno show che ha forse raccolto meno di quello che gli aspettava, e a cui tutti dovrebbero dare una chance.

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Killing Eve (Stagione 1-2)

Grazie TIMVision che ci regali le esclusive belle in Italia. Grazie per Killing Eve, serie con protagoniste Sandra Oh e Jodie Comer, è una delle proposte britanniche più drammatiche e divertenti che siano mai state mai congegnate.

Killing Eve è una serie da guardare assolutamente per il rapporto che riesce a mettere su schermo tra la killer Villanelle e l’impiegata del MI5 Eve. Un rapporto intenso, intrigante, erotico del tutto atipico nel panorama televisivo. Una spy story di alto livello che reinterpreta il genere costruendo una storia solidissima, piena di colpi di scena e una componente psicologica che è un crescendo continuo.

È poi una serie con degli interpreti straordinari. Esteticamente ricercata, sofisticata che la distacca del tutto da lavori visti in passato in TV. Ha infatti questa patina da commedia, con tanto black humor, nonostante la vicenda in sé sia drammatica e con un componentte d’azione molto marcata. Una serie inconsueta che ha l’immenso merito di essere un’autentica boccata d’ara fresca.

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Jane the Virgin

Il ritardo nella pubblicazione della Top Ten Serie TV 2019 mi ha permesso di finire la quinta e ultima stagione di Jane The Virgin solo nei primi giorni del 2020. Proprio per questo, visto e considerato che ho visto tutte le precedenti quattro stagioni nel 2019, ho deciso di inserirla nella sua totalità in questa classifica.

Jane the Virgin è, senza pensarci tanto, una delle mie serie preferite e sorprendenti di sempre. Ha sì una struttura esagerata che si richiede da ogni telenovela che si rispetti, ma è così realizzata bene da lasciare di stucco.

Lo show ideato da Jennie Snyder Urman ha infatti un cuore, una fantasia, una creatività che lascia disarmati per come riesca a farci affezionare alle vicende della famiglia Villanueva come se fosse la nostra. Una storia mai banale che molti identificheranno come “trash”, quando in realtà è proprio la struttura a telenovela che richiede un certo tipo di approccio. Alle volte può risultare troppo marcata, ridondante o “fastidiosa” nel rivedere certi personaggi ricadere negli stessi errori, ma ciò nonostante lascia incollati allo schermo. Per una serie che è tra le commedie più profonde e geniali degli ultimi anni. Con una storia mai banale e dei personaggi scritti come molte serie possono solo sognarsi – Jaime Camil con il suo Rogelio De La Vega personaggio televisivo dell’anno a mani basse.

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Menzioni Speciali:

Sono veramente in imbarazzo a parlarvi di qualcosa in questa sezione. Lo sono perché, al momento di scrivere questo speciale, ho contato la bellezza di ben quindici serie lasciate fuori per il fatto di poterne scegliere solo dieci. Pertanto vi farò una rapida carrellata, senza tanti commenti, del mio anno teelvisivo e dei contenuti a cui dare una assolutamente un’occhiata, magari linkandovi anche le mie recensioni per essere il più rapido e sintetico possibile.

Il 2019 è stato l’anno della sperimentazione. Se un prodotto come Aggretsuko ha confermato tutta la propria bellezza con una scrittura eccellente, riflessiva e critica con una delicatezza clamorosa; altrettanto hanno fatto visivamente e narrativamente due prodotti come Love, Death & Robots e Undone. Per non parlare della conferma di The End of The F***ing World con una seconda ottima stagione; oppure la sorprendente Insatiable che corregge il tiro di una prima stagione trascurabile.

Da recuperare Il Metodo Kominski che è una serie brillante. Così come Mindhunter le cui due stagioni disponibili su Netflix sono da guardare tutte d’un fiato. Lato documentari fenomenale Giù le mani dai Gatti; così come I Film della Nostra Infanzia che è un prodotto davvero di livello. Per quanto riguarda i supereroi la prima stagione di Titans merita tutte le attenzioni del caso. Targati HBO non posso che elogiare la stagione finale di Silicon Valley e la terza stagione di True Detective. Mentre concludo dicendo che ho recuperato tutto Willy, il Principe di Bel-Air – bello bello, sopratutto il finale; e sono arrivato alla quarta stagione di South Park che è uno show pazzesco da recuperare sin dalla primissima stagione, visto che adesso è stato inserito tutto su Prime Video.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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