Speciale “Videogames” – Flop Ten 2019

Concludiamo questi lunghi speciali – lunghi più per le tempistiche che per le classifiche in sé – con la flop ten dei videogames del 2019. Avendo completato solo 41 titoli, e avendo sempre meno tempo a disposizione, ammetto di fare una certa attenzione a cosa iniziare così da non rimanerne scottato. Ciò però non mi ha evitato di imbattermi in titoli pessimi, dimenticabili o che semplicemente non mi sono piaciuti nonostante certi valori produttivi. Portiamo allora a termine queste classifiche di fine anno con la flop ten 2019 dedicata ai videogames. Chiaramente: titoli completati l’anno scorso ma che non sono usciti, necessariamente, nel 2019; così come una classifica che in realtà non lo è.

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Fall Of Light

Come avrete modo di vedere, alcuni titoli di questa classifica sono stati giocati su Switch. Adesso, non so esattamente se a causa di una certa mia difficoltà con la console – non ci ho giocato tantissimo e quel poco giocato l’ho fatto a fatica – ma Fall Of Light non l’ho apprezzato proprio per come “gira” su Switch.

Non è malvagio: la trama attrae e lo stile visivo è molto accattivante, ma doverlo giocare a rallentatore con una realizzazione tecnica penosa me lo ha fatto odiare. Il combat system non mi ha poi entusiasmato, così come nel complesso è un gioco che si dimentica facilmente. Sarà colpa di Switch? Chi lo sa, intanto però finisce in flop ten.

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Star Wars: Battlefront II

Ecco uno di quei titoli “nì” da inserire in classifica. Nì nel senso che ha diversi aspetti che mi hanno deluso e altri di cui mi rendo conto non essere affatto in target.

Star Wars: Battlefront II è infatti un gioco sterminato di contenuti. Davvero. Giocarlo oggi con tutti gli accorgimenti del caso sulle transazioni, DLC e via dicendo è d’effetto. Ma è altrettanto d’effetto che per uno come me: che lo ha preso principalmente per la campagna single player, sia parecchio deludente.

Le vicende di Iden Versio non sono altro che dei semplici tutorial per immergersi nel multiplayer. Che posso anche capirlo da un Battlefield – spoiler: in realtà anche quest’ultimo è in flop per lo stesso motivo – ma da un brand come Star Wars ci si aspettava una storia di gran lunga più studiata e ambiziosa. Rimane divertente da giocare e graficamente incredibile, ma non abbastanza da essere salvato.

Flop Ten Videogames 2019

Unravel Two

Nel lontano 2016 il primo Unravel fu un titolo che mi piacque tantissimo, nonché capostipite di una linea EA Originals che ha regalato titoli peculiari ed esperienze tutt’altro che banali. Unravel Two l’ho trovato però forzato.

Probabilmente forte del successo del primo capitolo si è voluta cavalcare quell’onda, ma è un seguito senza nessuna innovazione e che pare regredito nel gameplay e nella grafica. L’ho giocato in co-op con mia sorella, e l’impatto su entrambi è stato quello di ritrovarsi dinnanzi un titolo grezzo, sempliciotto che non si vede l’ora di portare a termine così da non toccarlo più.

Flop Ten Videogames 2019

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy

Altro giro, altro titolo giocato su Nintendo Switch. La trilogia dedicata a Crash Bandicoot non ha certo bisogno di presentazioni, ma qualche parola sulla versione Switch va per forza di cose spesa.

La N. Sane Trilogy non finisce nella flop ten dei videogames del 2019 per dei particolari demeriti “propri” in quanto, chiuso un occhio sul primo capitolo, ho trovato i giochi invecchiati tutto sommato “bene” anche se con certe limitazioni e un gameplay che poteva (doveva?) essere rivsito alla base. Tuttavia la trilogy in questione è l’ennesima conversione per Switch ingiustificabile. Tralasciando i problemi dovuti al gameplay vecchio che poco si sposa con i tasti di Switch, soprattutto gli analogici che fanno sbagliare continuamente il controllo di Crash; ma vedere un gioco del genere girare a 480p in modalità portatile, quando ai tempi su PSP/Vita era un gioiellino da vedere, è una roba da cavarsi gli occhi.

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Deus Ex: Mankind Divided

Può un gioco incredibile finire in flop ten? Sì, se mi ha annoiato dall’inizio alla fine.

Non sono stato ai tempi un estimatore di Human Revolution. Ne ho riconosciuto indubbi meriti, una grandissima atmosfera e narrativa, ma il gameplay non faceva affatto per me.

La situazione è stata analoga in questo sequel. Un titolo che, secondo me, ne perde di atmosfera essendo meno cyberpunk ma più reale, ma che narrativamente mostra maturità e coerenza come davvero pochi titoli fanno. Poi però arriva il gameplay, e anche qui poco da fare: lo trovo rozzo e confusionario nonostante alcune belle trovate. Esagerato metterlo in flop dieci, posso anche capirlo, ma la noia di fondo ha giocato un ruolo fondamentale nel suo inserimento.

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Hollow

Rimarrò col dubbio se su altre piattaforme avrebbe avuto un impatto differente, ma su Switch è un titolo ingiustificabile.

Scadente sotto tutti gli aspetti, Hollow è un gioco lento, tecnicamente discutibile e una trama ridotta ai minimi termini che non lascia assolutamente nulla. Un’esperienza ludica che mi viene difficile da raccomandare. È un gioco confuso e realizzato senza un minimo impegno – immaginate che i sottotitoli hanno un colore e un font così assurdo da essere praticamente illeggibili. Un titolo da evitare ad ogni costo – e no, trovarlo a €0,99 nell’eShop non è una scusa per dargli una chance.

Flop Ten Videogames 2019

The Vanishing Of Ethan Carter

L’unico problema di The Vanishing Of Ethan Carter è che l’ho giocato nello stesso anno di What Remains of Edith Finch, praticamente uno dopo l’altro.

È stato un problema perché The Vanishing ha una storia pregevole, una realizzazione tecnica ottima – tranne nel framerate su PS4 – e prova ad inserire un minimo di gameplay in un gioco che resta pur sempre un walking simulator. Però risulta in svariati frangenti di un dispersivo, frustante e poco chiaro, che “aiuta” a capire il valore di What Remains Of Edith Finch. Quest’ultimo è di gran lunga più ispirato, toccante e fluido in tutto ciò che fa.

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Borderlands: The Pre-Sequel

Mentre il mondo si cimentava sul nuovo Borderlands 3, io recuperavo il Pre-Sequel. Era da anni che non toccavo un Borderlands, quindi pensavo che questa “pausa” mi aiutasse ad approcciarmi meglio ad un gioco la qui formula è rimasta pressoché invariata di capitolo in capitolo. Ma in realtà ho avvertito comunque una certa pesantezza e noia di fondo.

Sarà il titolo che non è un seguito effettivo ma una via di mezzo che, per forza di cose, conta su un budget ridimensionato e aspira a ben altro. Ma laddove i primi due li ho sviscerati divertendomi tanto (qui), questo mi è sembrato senza ispirazioni nel gameplay e nella storia che, non ha mai eccelso, ma quantomeno aggiungeva un certo lore alla base.

Flop Ten Videogames 2019

Battlefield V

Chiude la flop ten videogames 2019 (e gli speciali in generale) Battlefield V. So di aver messo in classifica solo nove titoli, ma stilandola non mi sono sentito di includerci For Honor che era, per l’appunto, il decimo titolo. Un gioco che, nonostante non fossi in target, mi ha divertito con la sua campagna single player/tutorial, trovandola meno superficiale di quello che può sembrare; con il suo gameplay massiccio; e con un supporto sul lungo periodo encomiabile.

Tutti fattori che non ho trovato in Battlefield V, rispetto anche a Battlefield 1 che prendeva dei rischi con una deriva fresca e coraggiosa nel panorama degli FPS. Il cinque è invece un titolo senza cuore, senza passione mi verrebbe di dire. Ha una campagna che non sarebbe neanche tanto da bocciare. Ma purtroppo ha picchi molto alti, ma altrettanti bassi molto bassi, discorso che si estende pienamente anche sul multiplayer.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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