Recensione – Frozen II – Il Segreto di Arendelle

Trama:
Elsa e la sorella Anna si imbarcano in una avventura in compagnia di Kristoff, Olaf e Sven per difendere il regno di Arendelle e scoprire in una lontana foresta un segreto che li riguarda molto da vicino.

Cast (Vocale):
Idina Menzel, Kristen Bell, Jonathan Groff, Josh Gad, Evan Rachel Wood, Sterling K. Brown, Jason Ritter e Alfred Molina.

UNA STORIA COMBATTUTA

Recensione - Frozen II

Nel parlarvi in questa recensione di Frozen II – Il Segreto di Arendelle, sono combattuto. Lo sono perché, nonostante grandi scorci e sequenze spettacolo, questo sequel non mi è piaciuto come mi sarei aspettato. Ai tempi del primo avevo 19 anni, ero un fuori sede a Milano e lo ricordo caldamente di gran gusto – mentre per i genitori diventava uno dei loro peggiori incubi. Sarà stata l’età, il contesto. Sarà stato che da allora non l’ho più rivisto – rimedierò a breve – ma io del primo Frozen conservo tutt’ora proprio un bel ricordo.

Oggi, a sette anni di distanza dal primo – e in più sulle spalle. Con un senso critico più affinato, “rompiballe” e prolisso per certi versi. Non so in tutta sincerità “come” mi sono approcciato a questo sequel, magari in maniera sbagliata o non rientrando semplicemente nel target di riferimento. Ma così, ad una prima visione al quale ne seguirà in futuro sicuramente qualcun’altra, mi sembra una pellicola del tutto superflua giusto per farci soldi facili. Prima di parlarne più approfonditamente, però, preferisco andare per ordinare nella recensione iniziando da ciò che mi è piaciuto di Frozen II – Il Segreto di Arendelle.

QUALCHE ANNO SULLE SPALLE

Recensione - Frozen II

Innanzitutto lo stile. Frozen II non è semplicemente un titolo fuori scala graficamente che alza l’asticella qualitativa in casa Disney, ma è un titolo di gran lunga più maturo del primo. La differenza con Frozen – Il Regno di Ghiaccio è netta e, sin dalle primissime battute, si percepisce l’intenzione di fare qualcosa che cresca di pari passo con gli spettatori della generazione del 2013. La chiave di tutto è questa.

Di per sé Frozen II è infatti una pellicola con uno scopo ben chiaro in mente: divertire e incantare chi ha amato e si è appassionato a quel mondo col primo capitolo, non disdegnando di portare dalla sua nuovi possibili fan. Non ci riesce del tutto. Non ci riesce perché oltre un lato tecnico e svariati momenti interessanti – di cui parlerò a breve – non riesce ad offrire una storia all’altezza, che risulta piatta e priva di costruzione.

Dalla sua ha però come dicevo momenti molto interessanti e azzeccati. Basti pensare allo spazio riservato ad Olaf, tra i migliori personaggi di questo sequel, protagonista di una sequenza in cui riassume il precedente capitolo, da piangere dal ridere- l’idea è così buona e divertente al punto da poterci realizzare una serie su Disney+ con la stessa formula. Sequenze tutto sommato gustose che si uniscono a delle canzoni che, ad un primo ascolto, sembrano nettamente migliori del Regno di Ghiaccio – ma ciò lo si potrà giudicare solo dopo qualche ascolto aggiuntivo. A voler trovare un difetto nelle canzoni, l’unica sottotono è quella con al centro Kristoff: trash per costruzione musicale ed estetica.

VOLEVI SOLO SOLDI

Recensione - Frozen II

Se le musiche convincono e il “pacchetto” tutto sommato si lascia guardare, il grosso problema di Frozen II è nella sua storia. Non è tanto la sua maturità o qualche elemento che viene a mancare – perché se ci si fissa un obiettivo o target, rispettandolo, allora va tutto bene – ma è proprio il fatto di non avere una storia di fondo.

Si era tanto preannunciato che Frozen II avrebbe rivelato le origini dei poteri di Elsa, ma questo non accade. Il Segreto di Arendelle non ha una minima costruzione narrativa. È un titolo scialbo con una piattezza di fondo che non spiega chissà cosa. Approfondisce sì il mondo di Frozen e di Anna ed Elsa, focalizzandosi sul creare un background più esteso del primo capitolo. Ma, alla fine, non lascia pressoché nulla di interessante o appetibile.

È un peccato perché nel suo insieme questo seguito è confezionato in maniera dignitosa, ma perde qualsiasi senso nel momento di giustificare la sua esistenza. Ottima però la durata che, di questi tempi, trovare un film Disney al di sotto abbondantemente delle due ore è un autentico miracolo.

COMMENTO:

Pur non annoiando o deludendo del tutto, Frozen II – Il Segreto di Arendelle è un sequel dettato più da ragioni economiche che creative. Non è male. Dura il giusto, incanta visivamente e, probabilmente, le canzoni sono migliori del primo capitolo, ma è una pellicola senza anima. Non mantiene le promesse non rivelando nulla delle origini di Elsa e dei suoi poteri, se non in maniera superficiale e abbozzata. Ed è messa in movimento da una narrativa banale e pretestuosa. Un prodotto bello da vedere ma meno da vivere. Tuttavia, una serie dedicata a Olaf che narra i film Disney, farebbe la felicità di tutti.

Giudizio Finale:

Buono
7.6

Cast

8.5/10

Regia

7.5/10

Sceneggiatura

4.8/10

Montaggio

8.5/10

Colonna Sonora

8.7/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

13 commenti su “Recensione – Frozen II – Il Segreto di Arendelle

    Hang Around The World

    (6 Aprile 2020 - 16:32)

    Ho visto il film perchè ho accompagnato le mie cuginette al cinema e loro ne sono rimaste entusiate. è un film che piace ai piccoli. Io avendo visto entrambi preferisco il primo però. – Amalia

    Cece

    (6 Aprile 2020 - 17:48)

    L’ho visto qualche sera fa ed l’ho amato molto di più del primo. Più maturo. Più sentito. Mi ha emozionato moltissimo, molto più adatto agli adulti che ai piccoli. Il primo era più immediato questo richiede un occhi più attento!

    Sabrina De Prisco

    (7 Aprile 2020 - 11:08)

    Ho visto, e rivisto, il film con le mie figlie, che pur avendo 4 anni di differenza (7 e 3 anni) lo hanno apprezzato molto entrambe, soprattutto per le canzoni, che ormai conosciamo a memoria e per il personaggio di Olaf, che non delude mai. Personalmente anche a me è piaciuto, ma ho dovuto rivederlo una seconda volta per apprezzarlo. Chi mi ha deluso profondamente è Kristoff, ridicolo e umiliante in quel personaggio così poco sicuro, goffo e maldestro, meno convincente rispetto a Frozen I, per non parlare della canzone davvero anni ’80, un disastro! Ecco, al netto di Kristoff, il resto per me è promosso! 🙂

    Sara

    (7 Aprile 2020 - 22:30)

    Confesso di non aver mai visto neanche il primo, quindi potrei farmi una piccola maratona e guardarli entrambi per colmare la mia curisità

    Amalia Ochiati

    (10 Aprile 2020 - 20:31)

    Non l’ho ancora visto ma il primo mi è piaciuto quindi penso proprio di guardarlo

    Veronica Sieli

    (11 Aprile 2020 - 00:25)

    Io speravo di trovarlo su Disney+, ero molto curiosa di vedere il sequel di Frozen. Il primo capitolo l’ho trovato carino quindi mi aspettavo grandi cose. Dovrò aspettare luglio per riuscire a vederlo sulla piattaforma però immaginavo che una eventuale scena musicale con Kristoff fosse trash, dopotutto anche nel primo capitolo è stato così.

    claudia

    (11 Aprile 2020 - 16:33)

    Non pensavo che esistesse un secondo capitolo. Grazie per avermelo fatto scoprire, poi ti saprò dire cosa ne penso e se mi deluderà o meno

    Sabina Samogin

    (12 Aprile 2020 - 11:13)

    Non ho visto nemmeno il primo. Ma sicuramente mia nipote lo guarderà, sentirò la sua opinione per capire se anche lei la pensa come te.

    Francesca Rizzi

    (12 Aprile 2020 - 19:18)

    Credo ch3 sia 7na delle migliori proposte degli ultimi anni soprattutto per il suo messaggio

    Cristina Giordano

    (12 Aprile 2020 - 20:06)

    Ciao non sono una patita di cartoni animati ma mi hanno parlato bene di questo film

    Valentina

    (13 Aprile 2020 - 11:36)

    Non ho guardato il primo e di solito non guardo i cartoni animati. Sinceramente mi piacciono altri tipi di film. Anche da bambina, preferivo i film o telefilm con gente reale. Di allora mi ricordo, bellissimi, gli XFiles.

    Manuela Iannacci

    (14 Aprile 2020 - 07:51)

    Ero convinta che fosse un solo film invece sono due … chissà magari lo propongo da vedere ai bambini in questi giorni.

    Isabella Gatti

    (14 Aprile 2020 - 13:00)

    Questo film non l’ho ancora visto, perché non seguo molto il mondo dell’animazione americana ( non mi piace a livello grafico, prefrisco lo stile giapponese) Ma dopo aver letto la tua recensione recuererò sia il primo che il secondo, perché mi hai incuriosito molto.

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