Recensione - L'Incredibile Hulk

Recensione – L’Incredibile Hulk

Trama:
Bruce Banner era uno scienziato, ma un’esposizione accidentale ai raggi gamma ha provocato una mutazione genetica. Ogni qualvolta le emozioni lo assalgono, Bruce si trasforma in Hulk, mostro verde dalla forza smisurata.

Cast:
Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Tim Blake Nelson, Débora Nascimento e Ty Burrell.

UN ASTIO DA DECIFRARE

Recensione - L'Incredibile Hulk

Iniziata la maratona Marvel con il primo Iron Man (qui). Volto a parlare di pellicole passate, ma contestualizzate nel 2020. Continuo a non capire tutto l’astio nei confronti de L’incredibile Hulk. Non ne avevo un ricordo nitidissimo – lo ricordavo con piacere nonostante i suoi problemi – ed effettivamente, a dodici anni dall’uscita nei cinema, mi ha altrettanto divertito.

Per quanto dozzinale e con passaggi frettolosi e totalmente campati in aria – ci si arriva nella recensione – L’incredibile Hulk ha in sé un grandissimo cast, una colonna sonora che è la migliore del MCU e un approccio al personaggio intelligente. Si rimane spaesati poi dal tono e dalla timbrica, in linea con Iron Man, che prosegue quello stile che si voleva imprimere prima dell’acquisizione da parte della Disney. Ma vediamo più nel dettaglio in questa recensione com’è vedere L’incredibile Hulk oggi.

VERDE SPERANZA

Recensione - L'Incredibile Hulk

Reboot del franchise dopo l’Hulk del 2003, diretto da Lee e con protagonista Eric Bana. L’incredibile Hulk è il secondo film del MCU ed è distribuito dalla Universal, che ne detiene ancora oggi i diritti. La prima delle scelte più azzeccate risiede nella sua impostazione: una saga del tutto nuova ma che non va a narrare nuovamente la storia delle origini di Hulk visto che, saggiamente, si è dato per scontato che gli spettatori già la conoscessero. È una scelta giusta perché, effettivamente, è così. Inoltre uno degli aspetti negativi della pellicola di Lee era proprio l’eccessiva lunghezza delle origini che annoiava.

Ecco allora che come approccio si differenzia nettamente dal precedente film proprio per mostrare sin da subito la creatura e su quale versione voglia andare a concentrarsi. Nella fattispecie il film di Leterrier si incentra su Banner che si sottopone all’esperimento di proposito, e non viene investito dai raggi gamma nel tentativo di salvare Rick Jones come nell’universo Marvel tradizionale. Questa si rivela non solo un’ottima soluzione ma, in generale la prima parte, risulta essere efficace nel metterlo in scena e mostrare il conflitto interiore tra Bruce e Hulk.

In particolar modo l’apertura, con una bellissima sequenza ambientata in Brasile, convince e galvanizza in questo nuovo percorso. Così come questo dramma interiore del protagonista sempre più in crescendo ed enfatizzato da un Edward Norton bravissimo. Solo che, successivamente, si adagia su una linea tendenzialmente positiva ma che non aspira a qualcosa di più. Limitandosi a fare il compitino.

HULK SPACCA…TROPPO!

Recensione - L'Incredibile Hulk

Innanzitutto l’azione. L’Incredibile Hulk ha il grande difetto di puntare troppo sull’azione, scandendo il film attraverso grosse sequenze che mettono in scena combattimenti su combattimenti. Realizzate bene, anche se non ispiratissime, sono però troppo lunghe rallentando un film che di suo sarebbe molto più “asciutto”.

A questo va poi sommandosi un’atmosfera generale che rispecchia l’atteggiamento di sufficienza di tutto il film. Il cast è di livello, ma non sembra crederci fino in fondo alla riuscita del film – anche se la Tyler la rivedrei volentieri oggi nel MCU. La storia in fin dei conti è più spettacolarizzata che funzionale, ma ha una chiave di lettura che è gran parte del successo del film. Insieme alla colonna sonora straordinaria di Armstrong che, ancora oggi, è uno dei lavori più sottovalutati di tutta l’industria cinematografica a tema supereroi.

COMMENTO:

Troppo conservatrice che preferisce adagiarsi piuttosto che crederci e osare, L’incredibile Hulk rimane tutt’oggi un film godibile ma non indimenticabile. Ha uno stile ottimo e un tono azzeccato, così come la direzione in cui vuole andare, ma la realizzazione si attesta nella media. È afflitto da una struttura troppo orientata all’azione e poco ai drammi interiori e agli esseri umani. Un film d’intrattenimento con un cast di rilievo e un cattivo sopra la media dei film Marvel, ma che scivola addosso poco dopo il termine della visione. La colonna sonora rimane però straordinaria.

Giudizio Finale:

Buono
7.3

Cast

8.0/10

Regia

6.7/10

Sceneggiatura

6.2/10

Montaggio

6.4/10

Colonna Sonora

9.0/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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