Recensione Iron Man 2

Recensione – Iron Man 2

Trama:
Tutto il mondo conosce la vera identità di Iron Man. Adesso l’inventore milionario Tony Stark deve affrontare le pressioni da parte dei militari e stringere nuove alleanze per affrontare un potente nemico.

Cast:
Robert Downey Jr., Don Cheadle, Gwyneth Paltrow, Mickey Rourke, Sam Rockwell, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Jon Favreau, Paul Bettany, Olivia Munn e Leslie Bibb.

TRA PASSATO E PRESENTE

Recensione - Iron Man 2

Se già con Iron Man (qui) e con L’incredibile Hulk (qui) si era “tastata” la differenza di tono e di registro dei film Marvel del passato rispetto ad oggi. Iron Man 2 crea un solco ancora più profondo. Scrivendo la recensione – e rileggendo le altre più recenti – non ho potuto fare a meno di notare come la percezione “diversa” tra questi film, sia in realtà più netta di quella che mi torna alla mente.

In particolar modo in questa recensione avrete modo di vedere come Iron Man 2 abbia segnato aspetti positivi e negativi dell’Universo Cinematografico Marvel. Alcuni lasciati nel dimenticatoio perché non più percorribili; altri per un cambio di registro che ha creato come una sorta di omologazione tra i vari prodotti Disney/Marvel. È un film dalle due facce. Una prima metà incredibile per ritmo, umorismo e scrittura tagliente senza limiti. Per poi essere vittima di parti diluite e pesanti che ne azzoppano la riuscita finale – problema dei cinecomic recenti. Partiamo però dagli aspetti positivi.

OTTIMO SERVIZIO

Recensione - Iron Man 2

Si diceva che il primo Iron Man sorprendeva per lo stampo maturo, serioso e irriverente in ogni piccolo dettaglio. Questo aspetto viene amplificato smisuratamente nel secondo capitolo, che è una pellicola “tremendamente” maschilista, razzista e con un umorismo che sarebbe impossibile da realizzare oggigiorno. Sembrerà qualcosa di esagerato ma, davvero, Iron Man 2 è straordinario per la maniera con il quale mostra Tony Stark senza filtri e così come deve essere: un miliardario, playboy, filantropo.

Non si trattiene minimamente, e si assiste a tante situazioni che fanno ridere proprio grazie a questo personaggio sopra le righe. Per certi versi è estraniante. Lo è perché innanzitutto se si pensa nell’ottica del “Tony Stark oggi”, la sua evoluzione e crescita è qualcosa di incredibile per come è stata sviluppata. In secondo luogo perché questo approccio pieno di battute a sfondo sessuale, doppi sensi e insulti razziali scherzosi sono andati completamente perdendosi in seguito all’acquisizione da parte della Disney.

DOV’È MIO “PAPAGALO”

Recensione - Iron Man 2

Precedentemente nella recensione si menzionava però di come Iron Man 2 avesse per certi versi inaugurato alcuni aspetti negativi dei cinecomic moderni e, effettivamente, più ci penso più questi difetti diventano marcati. La pellicola di Jon Favreau è infatti vittima di un villain poco ispirato che si ripercuote nella storia in sé. Ma, ad aggravare il tutto, è la scelta di avere una seconda metà (dopo il Gran Premio di Monaco) pesante, lunga e che si focalizza troppo sui combattimenti, lunghi fino allo stremo. Se prima al centro di tutto c’era Tony, nella seconda parte la pellicola accantona la storia e va scandendosi attraverso battaglie sì spettacolari, ma poco funzionali.

Questa rivela essersi una soluzione poco condivisibile. Soprattutto perché di per sé Iron Man 2 narrativamente ha momenti chiave dell’Universo Marvel, e quindi non si capisce perché non focalizzarsi su quelli. Il cambio di War Machine con Don Cheadle è ottimo e comincia ad avere il suo spazio. Ma a mostrare i primi frutti di questa “idea” è la presenza di Nick Fury e la prima comparsa di Scarlett Johansson nei panni di Vedova Nera, che è un autentico spettacolo. Su questo avevo rimosso la presenza massiccia e cruciale dei due nel cammino di Tony. Due ingressi eccellenti che apportano una storia solida e coerente, peccato che il resto sia più d’intrattenimento che d’altro.

COMMENTO:

Croce e delizia, Iron Man 2 racchiude (e inaugura) il bello e il brutto dell’Universo Cinematografico Marvel – anche se ultimamente ha corretto un po’ il tiro. Pellicola dall’indubbio intrattenimento e divertimento, ma che ha il grosso difetto di compiacersi un po’ troppo. Difatti, dopo una prima parte convincente, preferisce focalizzarsi sull’azione e lo spettacolo, che sulla storia solida già costruita. Una scelta che ne azzoppa il risultato finale che si attesta su un film bello ma non indimenticabile. Peccato per la pesantezza di fondo e un villain piuttosto ispido, ma un cast di rilievo con eccellenti ingressi fa soprassedere su certe problematiche.

Giudizio Finale:

Buono
7.6

Cast

9.0/10

Regia

7.5/10

Sceneggiatura

7.2/10

Montaggio

6.7/10

Colonna Sonora

7.5/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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