Recensione – Captain America – Il Primo Vendicatore

Trama:
Steve è un giovanotto smilzo che vuole ad ogni costo arruolarsi nell’esercito per combattere i nazisti. Putroppo viene regolarmente scartato, ma un giorno gli si presenta la possibilità di fare da cavia: gli iniettano così il siero del supersoldato.

Cast:
Chris Evans, Hayley Atwell, Sebastian Stan, Hugo Weaving, Dominic Cooper, Stanley Tucci, Tommy Lee Jones, Toby Jones e Neal McDonough.

CAPTAIN LUNGIMIRANZA

Il Primo Vendicatore

In un cammino tortuoso che ha portato alla creazione del Marvel Cinematic Universe. Il casting di Chris Evans nei panni di Steve Rogers, aka Captain America, è stato uno degli aspetti più criticati sin dal lancio. Difatti, per quanto godesse tutto sommato di una buona reputazione, il background di Evans lo vedeva “macchiato” dal ruolo de l’Uomo Torcia ne I Fantastici Quattro, e da una sorta di aura da commediante che lo rendeva poco adatto al ruolo di “Capitano”. In realtà, poco dopo la visione, è stata palese la lungimiranza della Marvel nell’effettuare ottime scelte, nonché coraggiosissime. Non solo per la rischiosità in sé. Ma perché ha azzeccato il personaggio di Captain America sotto tutti gli aspetti, lanciando questo Universo e rilanciando la carriera di Evans.

Captain America: Il Primo Vendicatore, come avrete modo di vedere, è un ottimo film d’origini ma anche uno dei migliori della Fase Uno. Ha i suoi difetti e non ha quella “quadra” che si è riusciti a trovare con i film successivi ma, nel complesso – col senno di poi (leggasi The Winter Soldier) – ci si rende conto di come sia riuscito a lanciare qualcosa di coraggioso e tutt’altro che banale.

UNA BOCCATA D’ARIA FRESCA

Il Primo Vendicatore

Ciò che stuzzica sin dai primissimi minuti è la sua ambientazione. Se infatti i due Iron Man, Hulk e Thor si basavano su una narrativa “contemporanea”, il fatto di avere un film di questo Universo sviluppato nel passato è una bella boccata d’aria fresca. Poi è vero, è una scelta forzata, dettata dal personaggio e quindi con pochi meriti da spartire, ma la sua realizzazione è stata molto centrata.

Captain America – Il Primo Vendicatore, sviluppandosi nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, ci proietta in un’atmosfera quasi “sofisticata”. Un film solido e con un certo gusto stilistico, che rappresenta al contempo un blockbuster fresco e pieno zeppo d’azione. È una bella sorpresa per come riesca a bilanciare questo aspetto andando ad offrire una pellicola dal gusto rétro riuscitissimo – magari anche per un pubblico più femminile – attecchendo però quello maschile con tutti quei tratti peculiari di un cinecomic all’interno di un contesto diverso.

EQUILIBRIO CERTO

Il Primo Vendicatore

Tra avventura e nostalgia, Il Primo Vendicatore si destreggia su questa soglia senza mai far prevalere un aspetto sull’altro. È un’ottima scelta che ben si sposa con la narrativa che riesce a essere d’ampio respiro nonostante si focalizzi su un personaggio e il suo percorso di trasformazione in Captain America. Diciamo che l’approccio riesce ad essere tanto nuovo, quanto “vecchio” nel suo restituire un feeling confortevole che ne decreta in gran parte la buona riuscita.

Avventura e nostalgia che vanno ripercuotendosi anche nei loro interpreti. Se infatti Chris Evans è una rivelazione calandosi perfettamente nelle vesti di Rogers/Captain America, il cast di contorno è di rilievo riuscendo a rispettare le aspettative. Hugo Weaving è un Teschio Rosso carismatico e accattivante come concezione, e che rappresenta uno dei migliori villain della Fase Uno, ma anche generalmente del MCU. Ma a sorprendere e rendere ancor più godibile la pellicola è Hayley Atwell con la sua Peggy Carter: un personaggio forte, autonomo, seducente e magnetico; ancora prima che tutto il movimento Me Too forzasse certe scelte “obbligandole”.

Peggy, come ha dimostrato anche la serie Agent Carter – che ha sbagliato però nel tono – è un personaggio importante tanto quanto Captain America. Non ci può essere Steve Rogers senza Peggy. Il loro è un rapporto rispettoso, intenso, la cui chimica e bellezza cammina di pari passo con l’evolversi della storia. Una storia d’amore atipica e dall’esito nefasto, ma così potente da ripercuotersi per sempre nel percorso di Steve Rogers nel Marvel Cinematic Universe.

COMMENTO:

Al netto di un montaggio un filo troppo lungo e una sceneggiatura che si preoccupa di fare il compitino senza mai eccellere, Captain America – Il primo Vendicatore è un film gustoso e tra i migliori della Fase Uno Marvel. Con un approccio rétro che lo rende appetibile a svariate fasce di pubblico, Il Primo Vendicatore ha una realizzazione molto centrata. Tanto “vecchio stampo” nella sua atmosfera sofisticata e dallo stile fresco, quanto familiare nella sua impostazione da cinecomic. Un film lungimirante che rilancia la carriera di Chris Evans ponendolo come uno dei pilastri di questo Universo fumettistico. Così come un cast di contorno di rilievo in cui Peggy (nella sua assenza) riesce comunque a essere presente e muovere le azioni di Rogers negli anni avvenire.

Giudizio Finale:

Buono
7.2

Cast

8.5/10

Regia

7.3/10

Sceneggiatura

7.1/10

Montaggio

6.7/10

Colonna Sonora

6.3/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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