Speciale “Film” – Top Ten 2020

Siccome sono abbastanza certo di non vedere altri film da qui fino alla fine del 2020. Quest’anno ho deciso di giocare d’anticipo nella speranza di pubblicare tutte le consuete classifiche (film, giochi e serie TV) prima del Marzo 2021. Ecco allora che apre le danze la top ten dei film visti nel 2020.

Una classifica che in realtà non lo è. Chi mi conosce già lo sa ma, per i nuovi arrivati, ci tengo a precisare che quelle che andrete a leggere non saranno classifiche, ma “semplicemente” i miei prodotti preferiti dell’anno. Ognuno allo stesso posto, in quanto spesso appartenenti a generi diversi, con intenzioni diverse e quindi impossibili da mettere sullo stesso piano – oltre a trovarlo poco sensato. Inoltre non sono solo film usciti nel 2020, ma tutto ciò che ho visto per la prima volta nel 2020. Quindi tranquilli, se ci trovate qualcosa del 1929 è tutto in regola.

A discapito dell’anno sabbatico con questo Covid-19 di mezzo (qui). Nel 2020 ho visto 91 film (Trakt e Letterboxd). Non tantissimi, ma neanche pochi. Anche se ammetto che la qualità generale è stata al ribasso. Ma bando alle ciance e partiamo con le (non) classifiche di fine anno.

Aggiornamento 26/12/2020: alla fine mi ero dimenticato dell’uscita di Soul. Ne dedurrete allora che è finito in questa classifica ma, siccome sono troppo pigro, la top ten dei film diventa eleven. Credo non ci saranno ulteriori cambiamenti.

Professor Marston and the Wonder Women (2017) - Backdrops — The Movie  Database (TMDb)

Professor Marston and the Wonder Women

Iniziamo questa Top Ten dei Film con Professor Marston and the Wonder Women. Datemi del pazzo, ma è uno dei film più sinceri e sorprendenti da un po’ di tempo a questa parte.

Ci si aspetta la solita pellicola autobiografica/romanzata su qualche autore, e invece ci si imbatte in una storia romanticissima e di una purezza assoluta. Poi, pensare che tutto ciò ha dato vita a Wonder Woman: è una roba del tutto incredibile.

Top Ten Film

Parasite

Sapete qual è la cosa che più mi è piaciuta di Parasite? Il completo velo di mistero che ne ha accompagnato l’uscita. Si vedeva il trailer? Non si capiva di cosa parlasse. Si andava a cercare la trama? Era praticamente impossibile trovare una spiegazione soddisfacente. Con Parasite si arriva in sala “vergini” di informazioni. Assistendo ad una storia ricca, potente e geniale, che viene amplificata appunto dal non sapere esattamente cosa aspettarsi.

Parasite è un film meraviglioso proprio per questo. Inizia, avanza, si evolve, ma non lascia trasparire il suo vero messaggio. Poi inanella sequenze incredibili, una dopo l’altra, spiegando la storia nei minimi dettagli. Per poi stravolgere nuovamente poco dopo le carte in tavola risultando ancora più enigmatico dell’inizio. Una storia così fitta, intricata, ben scritta che troverà risoluzione solo in un finale inaspettato.

Top Ten Film

Midsommar

Hereditary mi era piaciuto tanto ma, per i miei gusti, questo sta totalmente su un altro piano. Sarà l’ambientazione, il setting, l’impostazione della storia, ma che bomba che è Midsommar.

Più che un film, è un’opera narrativa e visiva straordinaria. Sono quasi “infastidito” da come faccia sentire scomodi e fuori posto ad un certo punto della storia per come la evolve, e per come presenta questa protagonista e il suo essere donna.

Due ore e mezza che volano affascinati e rapiti da questo villaggio svedese come se nulla fosse – a sto punto sono curioso di vedere la director’s con mezz’ora di girato in più.

Top Ten Film

Snowpiercer

Volevo vederlo da tempo, poi galvanizzato da Parasite ho deciso di guardarlo a stretto giro. Snowpiercer è un debutto potentissimo di Bong Joon-ho nel cinema in lingua inglese.

È un’idea freschissima, a tratti fenomenale, che riesce a risultare tanto blockbuster d’azione guidato e intenso, quanto film indipendente proprio nel respiro che offre. Un film brillante e con un cast straordinario. Mi ha sinceramente colpito.

Top Ten Film

Jojo Rabbit

Lunga vita a Taika Waititi. Mentre il mondo continua a lamentarsi del suo Thor: Ragnarok – miglior film di Thor e tra i migliori del MCU – quest’uomo tira fuori una delle commedie più belle e drammatiche degli ultimi anni.

È un film dal cuore immenso che bilancia perfettamente l’umorismo e la serietà. Riesce a prendersi sul serio, non prendendosi sul serio – che è la bravura assoluta di Waititi.

Una pellicola calda, accogliente che fa commuovere e che in maniera brillante inscena una storia delicata che non smette mai di incantare e sorprendere.

Top Ten Film

Non succede, ma se succede…

Troppo, troppo, troppo carino. Ha un inizio normale che non promette nulla di ché – si sarebbe potuto tagliare così da non arrivare alle due ore di durata. Ma quando Seth Rogen e Charlize Theron cominciano a interagire è una commedia imperdibile.

Fresca, divertente, che fa morire dal ridere e con due protagonisti tanto strani e peculiari da vedere insieme, quanto perfetti una volta in scena. Una bella sorpresa.

Top Ten Film

Le ali della libertà

Capolavoro. Sarebbe potuto durare quattro ore e non mi sarebbero bastate.

Mi è piaciuto tanto per la genuinità di fondo che ha nel raccontare questa storia, e l’evoluzione credibile dei suoi personaggi nel loro cammino di redenzione o, viceversa, perdizione. Recitazione stellare, con un Morgan Freeman che si erge sopra tutto e tutti.

Tenet, un enigma che non ci va di risolvere

Tenet

In un anno particolarissimo, Tenet è praticamente uno dei due film visti al cinema quest’anno – l’altro è stato Parasite. Tralasciando discorsi filosofici su quanto sia bella la sala, il cinema ecc… Io ho un debole per Christopher Nolan, e Tenet me lo sono proprio goduto.

Devo ancora rivederlo, essendo che le sale da lì a poco avrebbero chiuso. Ma alla prima visione mi sento di dire che Tenet è il film meno “complicato” e confusionario di Nolan – escludendo la parentesi Dunkirk.

Ha tutta quella campagna pubblicitaria misteriosa tipica di Nolan che lascia capire ben poco del film. Così come il film stesso. Poi però nella sua risoluzione e un po’ qui e lì, ha diversi spiegoni che veramente inculcano ogni passaggio del film col cucchiaino. Molti potrebbero trovarlo eccessivo, ma viste le critiche del passato lo capisco anche – non condividendolo.

Per il resto il film è realizzato divinamente. La meccanica di riavvolgere il tempo fantastica. Fila liscio come se nulla fosse anche se due, tre passaggi più diluiti li ha. Ottima la colonna sonora di Ludwig Göransson in cui, dopo il lavoro su The Mandalorian, potrebbero affidargli anche Nella Vecchia Fattoria e comporrebbe comunque qualcosa di straordinario.

Sacha Baron Cohen Shares Footage Of Escape After 'Borat 2' Prank

Borat – Seguito di film cinema

Rivisto il primo dopo dieci anni in cui mi mancava giusto la fine perché ai tempi i genitori me lo avevano staccato inveendo su me piccino. Potevo non recuperare immediatamente il seguito? Ovviamente no.

Borat 2 – che chiamerò così per questioni pratiche – è bellissimo e tristissimo allo stesso tempo per due motivi. Uno, perché è un prodotto unico che non appartiene a nessun genere o è etichettabile a qualcosa. Due, perché, ahimè, è quella roba così esagerata e utopistica, che fa tristezza vedere che invece rappresenta in maniera molto vicina la realtà – anche il primo capitolo che vederlo oggi è davvero assurdo.

Un prodotto che dovrebbe essere satira, ma che invece diventa documentario. Tutto davvero molto azzeccato, confermando l’estro e il genio di Sacha Baron Cohen. Impossibile da non mettere nei film top ten 2020.

Un amico straordinario: il trailer del nuovo film con Tom Hanks

Un Amico Straordinario

Un toccante viaggio nell’animo umano. Un Amico Straordinario, non è semplicemente meraviglioso per la maniera con il quale inscena e contrappone Vogel a Rogers, e il loro legame sempre più inscindibile. Ma perché prima di loro come personaggi, mette davanti loro come essere umani: emotivi, incapaci e orgogliosi.

Non scade mai nella banalità o nel buonismo. Viaggia dritto e offre un’analisi attenta e mai banale. Bravissimo Tom Hanks nei panni di un affabile Fred Roger, così come Matthew Rhys in quelli del rabbioso giornalista Vogel.

Soul

In un anno difficilissimo con una correlata penuria di titoli in uscita. Soul è uno di quei film tanto rimbalzati dalla sala, che alla fine ha visto luce in streaming su Disney+.

Ritorno – grande ritorno – di Pete Docter dopo cinque anni da quel meraviglioso Inside Out. Soul rappresenta per certi versi un nuovo inizio in quel della Pixar, ma al contempo per l’industria in generale, nell’attesa di capire se il futuro sarà lo streaming o la sala.

Detto ciò per quanto Soul dai primi trailer richiamava prepotentemente lo stile e l’approccio visivo di Inside Out, impiega ben poco per delineare il suo di prodotto: per nulla derivativo ma, anzi, che scava un solco col passato. Lo fa perché è un film dall’animo – parola non a caso – immenso. Che si allaccia al passato della Pixar ma lo reinventa in una maniera moderna e davvero tanto intima.

Una grande produzione che spicca per impatto tecnico – svariate sequenze sembrano fotografie – e un character design ispirato e mai banale. A cercargli un difetto, secondo me, ha peccato di un climax finale più ampio e d’impatto emotivamente. Ma rimane un film meraviglioso con un messaggio dentro che è bellissimo.

Solo: A Star Wars Story Is Here! | StarWars.com

Menzione Speciale

Infine volevo chiudere questa top ten dei film del 2020 con alcune menzioni speciali, Se chiudo gli occhi va tutto bene. Se li riapro, però, mi trovo il faccione di Alden Ehrenreich, e lì va meno bene. Non è tanto il fattore di non assomigliare neanche per sbaglio ad Harrison Ford, ma proprio il carisma. Sembra un tipo assunto per imitare le iconiche pose di Han Solo, ma che ha poi ha il carisma di un sasso.

Per non parlare poi che è palese la lavorazione travagliata. In pratica il film ha tre sequenze di inseguimenti e combattimenti infiniti che si potevano tranquillamente tagliare facendolo durare mezz’ora in meno.

Nonostante ciò, nel complesso mi è piaciuto. I personaggi sono adorabili, gli attori – meno Ehrenreich – pure, e l’impostazione generale l’ho trovata azzeccata insieme anche alle tante chicche per i fan della saga.

Mi rode un pochino non scoprire in futuro cosa farà Qi’ra e, sopratutto, rivedere in scena Darth Maul. Ma, chissà, magari prima o poi capiterà lo stesso.

Menzione speciale anche per SpongeBob – Amici in Fuga, che è una roba gradevolissima per grandi e piccini. Ma che graficamente mi ha mandato il cervello in frantumi per quanto è bello.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.