Speciale “Film” – Flop Ten 2020

Dopo la top ten (eleven) dei migliori film del 2020, concludiamo l’anno con i flop – in attesa di scoprire le classifiche per i videogames e le serie TV. Un anno ricco sotto questo aspetto – purtroppo – e che ha al suo interno film di generi diversi ma con un minimo comune denominatore: la propria bruttezza.

Andiamo allora a scoprire la flop ten dei film 2020. Ricordandovi che le classifiche non lo sono affatto. E che vengono inclusi i film visti per la prima volta nel 2020, ma che non necessariamente sono usciti nello stesso anno.

The Voices from Marjane Satrapi

The Voices

Primo film dell’anno, e primo film di questa flop ten 2020. The Voices è uno dei film più brutti e irritanti da quando ne ho memoria. Tutto è sbagliato. Vuole essere una commedia, ma senza fare ridere; vuole creare tensione e suspense, annoiando a più non posso.

Non c’è un singolo momento (se non i titoli di coda) in cui si apprezza la scelta di avergli dato una chance. Ryan Reynolds poi, è di un fastidioso che davvero non ci si aspetta.

Odio L’Estate

Bello il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo, meno bello il film, decisamente molto meno. Odio l’estate è un film del tutto inutile. È una grossa raccolta di sketch, frasi e situazioni iconiche del noto trio, con la differenza che adesso hanno quindici anni in più sul groppone, risultando così ampiamente ridicoli.

Un autocompiacimento in ogni dove. Un tributo da loro per loro, che non offre assolutamente nulla di nuovo e gradevole. Una povertà creativa che non si preoccupa di ostentate l’unico motivo della sua esistenza: i soldi. Unica nota “positiva” Sabrina Martina che in sto film è abbastanza illegale.

Birds Of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn) - Trailer  Ufficiale Italiano - YouTube

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

Vorrei davvero conoscere chi ha avuto l’idea di questo film e chi ne ha approvato lo sviluppo, perché è semplicemente ridicolo.

Un’accozzaglia di roba messa su schermo senza idee e senza un minimo di storia di fondo. Più che “emancipazione”, vuole attecchire furbescamente diverse fasce di pubblico (le donne, le femministe o chi cerca un cinecomic violento), risultando gratuito e stucchevole in ogni sua singola scelta. Davvero, non c’è un singolo momento in cui una frase o un’uccisione sia contestualizzata e non inserita lì tanto per.

Le “Birds of Prey” sono poi imbarazzanti per come siano irrilevanti nel film e mal scritte/interpretate. Così come Ewan McGregor ridotto a comico al pari di Zalone, piuttosto che a temibile villain.

Si salva solo Margot Robbie, straordinaria nelle vesti di Harley Quinn e che non si vede l’ora di vedere sotto la direzione di James Gunn. E la regia di Cathy Yan con svariati momenti d’effetto e parecchio ispirati.

Flop Ten Film 2020

Dolittle

Non parte neanche tanto male, ma il resto è un orrore che nessuno dovrebbe vedere. Dolittle è un film con una sceneggiatura insensata, una realizzazione pessima e una regia frettolosa che salta da un posto all’altro senza un minimo senso. Si pone come una pellicola per bambini – magari a qualcuno piacerà davvero – rivelandosi in realtà poco adatto a loro e insoddisfacente per un pubblico adulto che storcerà il naso dinnanzi a situazioni e battute di cattivo gusto.

In particolar modo la seconda parte è davvero difficile da digerire. Un film che appare ancor di più come amatoriale nelle sue interpretazioni, nel montaggio e nella sceneggiatura. Con una sequenza finale che è un insulto a tutte le persone che hanno impiegato soldi e tempo per vederlo.

Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile: Zac Efron nel primo trailer del  film - My Red Carpet

Ted Bundy – Fascino Criminale

Mi aspettavo un prodotto di gran lunga più maturo, cruento e violento, invece è una versione edulcorata e, a tratti, anche vergognosa di Ted Bundy. Però, tutto sommato, chiudendo gli occhi nella prima parte, la seconda (a partire dal processo) diventa interessante.

Nulla di indimenticabile. Ma per com’era iniziato poteva finire molto, molto peggio, e invece riesce ad avere una sua morale e un suo significato di fondo.

Flop Ten Film 2020

The Lighthouse

Posso dire che, personalmente, lo trovo un’eccezionale esercizio di stile e nient’altro? Oppure qualcuno si offende? Scherzi a parte Dafoe e Pattinson straordinari, il film un po’ meno. Vuole fare il sofisticato ma ne esce qualcosa di poco sostanzioso. Una dei film più deludenti di questa flop ten 2020.

Flop Ten Film 2020

Cats

Sinceramente l’ho visto con il dispiacere perenne al pensiero delle persone sfruttate per dargli una semi-decenza e rispettare così la data d’uscita. Non riesco a definirlo un film brutto o bello ma, sbagliato, quello sì.

È sbagliato totalmente nella sua estetica, nel suo approccio, nella sua narrazione priva di cuore e di spirito. Non si capisce cosa voglia raccontare ed è un’accozzaglia scandita da brani musicali. Degli effetti speciali non mi sento neanche di pronunciarmi. Sono del tutto incompleti e si ritorna al discorso d’apertura, è l’ultimo dei problemi del film.

Mi è davvero dispiaciuto perché nel complesso ammetto che la seconda metà mi ha anche divertito. Le canzoni sono molto orecchiabili (Taylor Swift e Jennifer Hudson una spanna sopra tutti) e scenograficamente e come atmosfera il tono è azzeccato. Ma è davvero troppo poco per un film pensato male, sviluppato peggio e afflitto palesemente da problematiche e forze/decisioni esterne.

Frozen II - Catholic News Service

Frozen II – Il Segreto di Arendelle

Pur non annoiando o deludendo del tutto, Frozen II – Il Segreto di Arendelle (qui) è un sequel dettato più da ragioni economiche che creative. Non è male. Dura il giusto, incanta visivamente e, probabilmente, le canzoni sono migliori del primo capitolo, ma è una pellicola senza anima.

Non mantiene le promesse non rivelando nulla delle origini di Elsa e dei suoi poteri, se non in maniera superficiale e abbozzata. Ed è messa in movimento da una narrativa banale e pretestuosa. Un prodotto bello da vedere ma meno da vivere. Tuttavia, una serie dedicata a Olaf che narra i film Disney, farebbe la felicità di tutti e la vorrei già domani.

Flop Ten Film 2020

Project Power

L’idea alla base non è malvagia, anzi, oserei dire che la parte biologica con questa pillola animale è parecchio affascinante. Solo che il resto del film ha quella patina da Netflix movie che non lo fa mai saltare di qualità.

Girato anche dignitosamente, così come la realizzazione generale. Ma in poche parole fa tutto molto bene senza riuscire mai ad eccellere. Se ci si vuole svagare due ore, ci può anche stare.

Il nuovo Mulan manda in tilt la correttezza Disney - Wired

Mulan

Senza girarci tanto attorno: Mulan non è solo uno dei peggiori live-action Disney realizzati, ma proprio una delle produzioni più brutte degli ultimi anni per la casa di Topolino. Tante belle parole sui costi, l’impegno e ciò che rappresentava, per pubblicare poi una pellicola anonima e scialba in ogni suo aspetto.

Costumi degni di una produzione basso budget, attori senza spessore così come i personaggi da essi interpretati: piatti e dimenticabili. Per non parlare degli effetti speciali al limite del caricaturale. Davvero troppi elementi fuori posto per una produzione che poteva rivelarsi interessante e d’impatto, e che invece il coronavirus ci ha salvato dal vederla al cinema.

Flop Ten Film 2020

Menzione Speciale

Conclude questa flop ten dei film del 2020 Blade Runner 2049. Per me il primo capitolo è un capolavoro assoluto, e allo stesso tempo lo trovo invecchiato benissimo, ma questo mi ha detto davvero poco. Ora tutti insorgeranno, ma io non l’ho capito.

Ricercato visivamente, ha soluzioni tecniche ed estetiche pazzesche per lunghi tratti, ma il resto mi è sembrato confuso e vagante senza meta. Non c’avrò capito io un cazzo? Senz’altro. Ma penso che se invece di durare quasi tre ore, fosse durato a malapena 2, ne avrebbe giovato su tutta la linea. Perché, a prescindere dal fatto che possa piacere o meno, ha un ritmo estremamente compassato che vuole omaggiare ed evocare il cinema di un tempo. M;a in realtà nel 2020 lo azzoppa rallentandolo insensatamente e senza una reale giustificazione.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.