Speciale “Videogames – Flop Ten 2020

Dopo aver esplorato un’annata ricca di videogiochi con la top ten 2020, è giunto il momento di quelli flop. Chiarisco che come peggiore non si intende semplicemente un titolo brutto, ma un gioco che per motivi diversi mi ha deluso non rispettando le aspettative.

Andiamo ad esplorare or dunque la flop ten dei videogames del 2020, ricordandovi che la classifica non è tale, e che presenta i giochi terminati nel 2020 ma che non sono usciti necessariamente l’anno scorso.

The Town Of Light - Recensione - GameSource

The Town Of Light

Questo è brutto e basta. Terminato qualche gioco, film, serie o quel che è, mi piace leggere recensioni per capire se il mio punto di vista è condiviso, ma con The Town Of Light sono rimasto parecchio disgustato. Sono rimasto disgustato dalla stampa italiana praticamente di parte nel giudicare come buono un prodotto che è semplicemente imbarazzante, questo solo perché made in Italy.

The Town Of Light è un titolo ingiocabile. Un comparto tecnico da PS3, ottimizzato con i piedi su PS4 visti i continui rallentamenti e un frame rate che andava a 5 fps. Il tutto condito da un walking simulator fin troppo basilare e privo di interesse. Peccato perché l’idea alla base non è male, così come il setting, ma il tutto è veramente sviluppato troppo, troppo male.

Flop Ten Videogames 2020

Fe

Artisticamente non malvagio, e appartenente a quella collana EA Originals che ha tirato fuori bei prodotti (qualcuno ha detto lo splendido A Way Out). Fe è un titolo fastidioso e antipatico da giocare e portare a termine.

Non si capisce mai cosa vuole fare. Vorrebbe avere all’interno chiavi di lettura profonde e stratificate. Ne esce invece qualcosa di abbozzato e faticoso da giocare e comprendere.

Halo 5: Guardians - Single Player GAMEPLAY Demo & E3 Trailer [1080p HD] |  E3 2015 - YouTube

Halo 4-5

Se col precedente articolo elogiavo la bellezza della saga di Halo, nella flop ten dei videogames del 2020 ci finiscono gli ultimi due capitoli.

Secondo me Halo 4 e 5 rappresentano tutta l’incapacità di 343 Industries di raccogliere l’eredità di Bungie e offrire dei titoli all’altezza della saga. Non solo il lore è debole e privo di spessore, ma proprio il gameplay è un grosso passo indietro non riuscendo a restituire il feeling della saga. Sembrano dei titoli appartenenti a qualcos’altro e, vedendo il trailer di Infinite, non sono affatto sorpreso dello scempio che stava venendo fuori. Un’eredità ormai palesemente troppo pesante per loro.

Sonic Forces Recensione - Gamereactor

Sonic Forces

Non ho mai capito il successo della saga di Sonic, e continuo a non comprenderlo. Si pigia un pulsante e si va avanti fino alla fine del livello. Sarà pure grazioso graficamente e con qualche boss fight d’intrattenimento. Ma per me la saga resta un mistero e questo Forces non fa che confermare il mio parere.

Flop Ten Videogames 2020

Death Stranding

Dio mio, se penso che potrebbero realizzare un secondo capitolo mi viene già il voltastomaco. Death Stranding sarà anche un titolo dai valori produttivi immensi con una grafica incredibile, un design fuori parametro e una storia proprio gustosa: ma che due coglioni da giocare.

Fatico a trovare un titolo così noioso e brutto da giocare. Portato a termine solo perché odio lasciare le cose a metà – ma anche perché la storia ero curioso di vedere dove andasse a parare. Ma che già sudo freddo al pensiero di dover giocare ad un secondo capitolo per i motivi analoghi.

Peccato perché il gioco c’è, ed è anche bello nella sua confezione. Ma così non si va da nessuna parte. Indubbiamente il titolo più noioso di questa flop ten dei videogames 2020.

ReCore recensione di un omicidio colposo - ProjectNerd.it

ReCore

ReCore non è un titolo malvagio, o meglio, inizialmente non è un gioco così brutto. Senza tante pretese, uno stile grafico grazioso e un gameplay divertente per staccare ogni tanto da qualcosa di più impegnativo, il problema di ReCore è lo sviluppo.

Giocato con la patch che ne ha stravolto gran parte dello scheletro dopo le critiche iniziali. Il titolo di Inafune soffre ad un certo punto di un backtracking eccessivo. Si va avanti, si va avanti, per poi dover tornare indietro e raccogliere robe, diluendo il gioco in maniera spropositata. Elementi che gli sono valsi un posto nella flop ten dei videogames 2020.

Flop Ten Videogames 2020

The Last Guardian

Scrivevo di Death Stranding e della sua noia, scordandomi totalmente di The Last Guardian. Beh, adesso ci sono arrivato.

Non so perché, ma mi ha proprio dato noia l’ultimo titolo di Ueda. Sarà l’attesa infinita, uno sviluppo travagliato o un titolo semplicemente nato vecchio: ma ho faticato davvero a giocarlo. Non lo capisco perché, in fin dei conti, altri titoli come Ico e Shadow the Colossus l’ho giocati passionalmente amandoli e riconoscendone meriti oggettivi.

Ma qui c’è un gioco su cui un elemento portante di gameplay come Trico è palesemente rotto, e che crea situazioni fastidiose da digerire nel 2020, e che sul lungo periodo irrita vistosamente.

Prey: una marea di informazioni su trama, setting, armi e crafting •  Eurogamer.it

Prey

È probabilmente il meno meritevole di stare nella flop ten dei videogames 2020. “Perché ci sta allora?” Vi chiederei voi. Semplicemente perché non è un titolo nelle mie corde.

Il reboot di Prey ha solo pregi. Mostra tutta la bravura di Arkane nel mettere in scena un gameplay appagante, con una grafica e una storia di tutto rispetto. Ma per ciò a cui gioco io, per ciò a cui mi piace giocare, ne riconosco la bontà, ma l’ho praticamente finito facendo una speedrun giusto per vedere la storia.

Raccogliere anche un bottone da per terra per fabbricarne chissà che cosa? Non fa per me. Bello, ma finisce in classifica per problemi miei e non suoi.

Flop Ten Videogames 2020

Gears Of War 4

Analogamente al discorso di Halo – solo che Gears si è ripreso alla grande con un quinto capitolo succoso – il debutto della saga di Gears Of War su Xbox One non è stato dei migliori.

Non è un capitolo del tutto da buttare, o “brutto” nel senso stretto del termine. Ma dopo una trilogia nettamente in crescendo, qui è venuto a mancare proprio l’impatto, l’effetto novità, con un gioco banale e piatto in tanti aspetti. Ha però delle basi e spunti interessanti che, fortunatamente, sono stati ripresi nel quinto (bel) capitolo.

Tutti i dettagli sulla modalità multiplayer di Watch Dogs 2

Watch_Dogs 2

Concludiamo questa speciale classifica e la parentesi videogames con Watch Dogs 2. Anche questo: è stato divertentissimo da giocare. Una bella evoluzione del primo capitolo con un hacking molto più elaborato e tante chicche qua e là. Ma la storia, proprio no.

L’ottimo gameplay è infatti accompagnato da una storia da veri hipster che, attenzione, non vuole essere un insulto – forse – però è veramente troppo sopra le righe per essere apprezzabile.

Il primo Watch Dogs era costernato da tanti problemi, ma aveva un personaggio ottimo in una storia matura e un setting che aspettava solo di essere esplorato. Qui invece tutto ciò che riguarda la narrativa è stilisticamente poco digeribile ed esagerato.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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