Speciale “Serie TV” – Top Ten 2020

Se il 2020 cinematografico è stato un anno al ribasso, la televisione ha macinato numeri importanti. Molti daranno la colpa al Coronavirus: il tempo libero, le sale chiuse e il lockdown. Ma, personalmente, mi sembra ormai palese che l’offerta si sia centralizzata sullo streaming che tra Netflix, Prime, Disney+ e via discorrendo, butta fuori produzioni nuove a livello giornaliero faticando a starci dietro. Poi sì, il coronavirus ha consentito (costretto) molti distributori ha virare sullo streaming per proporre le loro uscite durante la chiusura. Ma è chiaro come non sia quello il cuore dei servizi.

Comunque, venendo alla top ten delle serie TV del 2020, durante lo scorso anno ho visto qualcosa come 2062 episodi. Numeri incredibili che mi hanno reso praticamente impossibile stilare una semplice top dieci – soprattutto in relazione al mio metro di inserimento. Ecco allora che nella top ten 2020 televisiva non vedrete menzionate serie TV come la seconda stagione di The Knick e The New Pope, la terza di Ozark e Westworld, la quarta di The Crown, oppure nuove produzioni come Bridgertone, Too Hot To Handle e For All Mankind. Non perché non siano da top ten, ma perché era praticamente impossibile racchiudere tutto in dieci posizioni. Proprio per questo ho deciso di menzionarle adesso senza nessun paragrafo speciale.

Partiamo dunque con la top ten delle serie TV del 2020. Ricordandovi che la classifica in realtà non lo è, e che per serie TV intendo anche programmi e show, chiaramente che ho visto per la prima volta nel 2020.

Top Serie TV 2020

Euphoria

Apre questa classifica Euphoria. Una serie che ho visto ben due volte l’anno scorso (la seconda con la moglie) e che ho trovato tra i prodotti più duri e sensibili del 2020. Con una Zendaya in totale stato di grazie, Euphoria affronta tematiche importanti e delicate, senza farcirsi di momenti e situazioni forzate tanto per andare incontro al pubblico. Butta tutto davanti senza la minima vergogna, mostrandosi per quel che è con un’estetica e una tecnica tanto potente quanto una narrazione sopraffina.

Top Serie TV 2020

Better Call Saul (Stagione 5)

Costola di Breaking Bad, Better Call Saul ha avuto i suoi alti e bassi. Ma la quinta stagione no, questa è straordinaria e basta.

Sarà che è sempre più vicina alla serie madre, sarà l’evoluzione di Jimmy in Saul. Ma quest’ultima stagione è stata un turbinio di emozioni e con una fattura che non ha nulla da invidiare a Breaking Bad.

Stupisce poi il personaggio di Kim, che ha una crescita e dei passaggi che sostiene in totale autonomia – oserei dire anche la stagione in sé.

Top Serie TV 2020

Tiger King

Tra i documentari più pazzeschi non solo del 2020, ma in generale. Tiger King è ormai virale e ha attorno un seguito a dir poco clamoroso (basti pensare a film, serie e controfilm annunciati).

La cosa bella della miniserie è che è eccezionale senza manco provarci, semplicemente è una di quelle storie da cinema (assurde che si faticano a credere) ma che in realtà sono vere eccome.

Situazioni ai limiti della follia che scorrono dinnanzi ai nostri occhi come un fiume in piena. Una raccolta di luoghi comuni Americani che trovano corrispondenza in delle immagini totalmente assurde.

Top Serie TV 2020

Community (Stagione 1-3)

Tra le serie TV comedy più divertenti e riuscite che abbia mai visto. Community è una serie bella quanto discutibile in seguito. Non parlerò di quest’ultimo aspetto qui perché non è la sede adatta, ma le prime stagioni sono pressoché meravigliose – peccato abbiano mandato tutto in vacca poi.

La serie ha una scrittura brillante, fa morire dal ridere e dei personaggi affabili in lungo e largo. Riesce a rinnovarsi di episodio in episodio senza mai ripetersi. Uno show che è sicuramente nella mia top tre 2020.

Top Serie TV 2020

The Mandalorian (Stagione 2)

La prima stagione (qui) l’ho trovata tra i prodotti migliori di Star Wars – soprattutto se si pensa all’ultima trilogia. Questa seconda stagione alza ulteriormente l’asticella qualitativa, creando due-tre situazioni che definire clamorose è poco.

Avrà una struttura non del tutto entusiasmante, visto che c’è Mando, missione da svolgere e si continua nel viaggio. Ma la potenza di questa seconda stagione è nel come integra personaggi ed elementi noti alla saga, in maniera intelligente espandendo smisuratamente questo Universo. Fanservice? Anche, ma se fatto bene…perché no?

Aggiungo insieme a The Mandalorian, di guardare il documentario Disney Gallery che è veramente un gioiello.

Hollywood, la vera storia che ha ispirato la serie tv di Netflix - Style

Hollywood

Personalmente trovo Murphy un po’ stantio. Fa sempre ottimi prodotti e si vede che ci tiene ma, soprattutto con American Horror Story, manca di quel piglio che si può ad esempio trovare con American Crime Story. L’accordo su Netflix però sembra avergli dato una freschezza non indifferente, e Hollywood ne è la prova.

Hollywood è una serie bellissima dal cuore immenso. Riesce ad avere tutti quegli elementi che tanto piacciono a Netflix, senza però forzarli e anzi, divenendo pilastri portanti della storia. Una narrazione sentita, mai banale e che si guarda tutta d’un fiato.

La Regina degli Scacchi: trama, cast, trailer - Telefilm Central

La Regina degli Scacchi

De La Regina degli Scacchi ne ho abbondantemente parlato qui. Una delle produzioni recenti Netflix più fresche e riuscite degli ultimi anni. Per nulla “politicamente corretta” o “costretta” a rispettare velati standard.

Gioca di astuzia proponendo una storia contemporanea ma non spacciandola come tale. Mai banale o superficiale, difficilmente non la si porterà a termine in una sola sessione.

Dalla sceneggiatura brillante (per quanto romanzata), e con una recitazione e una fotografia di livello che incanta dal primo all’ultimo minuto.

Mr. Robot - stagione 4: recensione del primo episodio - Cinematographe.it

Mr. Robot (Stagione 4)

La terza stagione non mi aveva esaltato, ma ammetto di averla seguita in maniera distratta. La stagione finale di Mr. Robot è invece sontuosa eclissando totalmente le altre.

Riprende quello stile misterioso e intricato della prima stagione, ampliando il mondo di Elliot e i relativi problemi che ne derivano. Una genialità dietro l’altra, che riesce poi ad essere contemporanea e per nulla assurda. Un’esperienza che tutti dovrebbe provare almeno una volta nella vita.

South Park bandito dalla Cina: la risposta sferzante degli autori

South Park (Stagione 1-23)

Sinceramente dopo 23 stagioni anche se mi avesse fatto schifo l’avrei inserita qui. Fortunatamente mi è anche piaciuta, e il lockdown 2020 è stato senza ombra di dubbio l’anno di South Park. Recuperata proprio durante la chiusura, ciò che mi ha colpito della serie è come sia riuscita a mantenere la propria anima e satira intatta nonostante le critiche all’ordine del giorno per qualsiasi cosa.

South Park se ne frega, abbassa la testa e va dritta dove vuole, senza filtri e compromessi. Tra le altre cose, vedendola sin dalla primissima stagione, è stato affascinante vedere l’evoluzione storica negli U.S.A. e nel mondo, trattando sempre situazioni contemporanee in base a ciò che la società “offriva”. Un bel libro di storia animato.

4 Changes to Michael Scott That Saved 'The Office' and Made it a Hit

The Office (Stagione 1-7)

Concludiamo questa Top Ten delle serie TV del 2020, con la migliore cosa che ho fatto l’anno scorso. Quale? Vedere The Office. È vero. Sarebbe potuta essere di gran lunga migliore nelle sue ultime due stagioni – ci arrivo prossimamente anche con questo. Ma nonostante tutto è riuscita ad avere una chiusura perfetta e commovente. Ma non è questo il punto.

The Office è qualcosa di completamente diverso da ciò che siamo abituati a vedere. Una serie con un protagonista volgare, omofobo e razzista, ma che riesce a farsi amare e a fare ridere a crepapelle per stagioni e stagioni.

Un cast azzeccatissimo – Steve Carell patrimonio dell’umanità – che lavora coeso e che sembra esser nato per ritrovarsi su questo set. Una produzione fantastica che faticherò davvero a dimenticarmi – ma non ne ho proprio intenzione.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.

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