Recensione Soul

Recensione – Soul

Trama:
Joe, direttore di una banda musicale delle scuole medie, sogna di suonare all’Half Note, un prestigioso locale di New York. Dopo 20 anni di tentativi, finalmente riesce a ottenere una serata. Tuttavia, un colpo di scena rovina i suoi piani.

Cast:
Jamie Foxx, Daveed Diggs, Tina Fey, Sam Lavagnino, Richard Ayoade, Angela Bassett e Questlove.

“REGALI”

Recensione Soul

In un anno difficilissimo con una correlata penuria di titoli in uscita. Soul è uno di quei film tanto rimbalzati dalla sala, ma che alla fine ha visto luce in streaming su Disney+. Tralasciando la straordinarietà del caso, perché la sala è sala, ma il mio salotto di casa non ha nulla da invidiargli dal punto di vista qualitativo. Rilasciare Soul il 25 dicembre per tutti gli abbonati dopo l’esperimento “Accesso VIP” di Mulan (qui) e dopo un anno praticamente privo di Disney, Marvel e company, è stata una scelta fuor di dubbio saggia e apprezzabile.

Se infatti la casa Los Angelina è stata colpita duramente dall’interruzione cinematografica – e gli effetti di ciò si vedranno più nel prossimo futuro che nel recente passato. Vedersi un titolo come Soul “regalato” per Natale, è in un certo senso come un caldo abbraccio per scaldare i cuori di grandi e piccini in un momento tutt’altro che facile. Ma ne sarà valsa la pena? Decisamente sì. Ma scopriamolo nella recensione di Soul.

UN SOLCO PROFONDO COL PASSATO

Recensione Soul

Ritorno di Pete Docter dopo cinque anni da quel meraviglioso Inside Out. Soul rappresenta per certi versi un nuovo inizio in quel della Pixar, ma al contempo per l’industria in generale, nell’attesa di capire se il futuro sarà lo streaming o la sala – non lo scoprirete in questa recensione. Detto ciò, per quanto Soul dai primi trailer richiamava prepotentemente lo stile e l’approccio visivo di Inside Out. Il titolo di Docter impiega ben poco per delineare il suo di stile: per nulla derivativo ma, anzi, che scava un solco profondo col passato.

Lo fa perché è un film dall’animo – parola non a caso – immenso. Che si allaccia al passato della Pixar ma lo reinventa in una maniera moderna e davvero tanto intima. Non è giusto un riempitivo o un “giocare facile” puntando su qualcosa di forte come Inside Out cercando di replicarne il successo e lo spirito. Ma vuole essere ben altro riuscendoci appieno.

Non solo per essere una produzione tecnicamente sfavillante – svariate sequenze sembrano fotografie – e con un character design ispirato e mai banale. Ma perché vuole essere un film per tutti, non essendolo però per svariati motivi.

UN TRIBUTO ALLA VITA

Recensione Soul

Difatti uno degli aspetti più pregevoli e meglio riusciti di Soul è la sua stratificazione. È un film perfetto e meraviglioso per grandi e piccini. Ma mentre gli ultimi ne rimarranno incantati per aspetto e una storia che nel suo è apprezzabile. A guadagnarne maggiormente sono gli adulti, per un film nettamente indirizzato a loro.

Una pellicola da grandi (per i grandi) per come riesca a trattare tematiche tutt’altro che semplici e banali con la semplicità e il cuore che ha contraddistinto Docter sin dai tempi di Up. Una pellicola che vuole essere una gioia e un tributo alla vita: quella bella, vissuta, che delude e fa arrabbiare, ma che dopo tanti ostacoli regala gioie difficili da esprimere a parole.

Riguardo le note negative di Soul – ma è trovargli il pelo nell’uovo dopo questa recensione. Secondo me solo il finale pecca di un climax più d’ampio respiro e d’impatto, soprattutto sotto il punto di vista emotivo. Ma è veramente un fattore più dettato da gusti personali, da una certa sensibilità (o meno) che per demeriti del film, che rimane meraviglioso e con un messaggio dentro bellissimo.

COMMENTO:

Se tutti i regali fossero come Soul, e se tutti i film del genere andassero direttamente in streaming per chi paga un abbonamento: penso che ci sarebbe davvero poco da lamentarsi. Difatti Soul è uno dei migliori film d’animazione degli ultimi anni (non solo Pixar). Lo è perché riesce a stratificarsi e interfacciarsi a grandi e piccini, offrendo ampie chiavi di letture e parlando a cuore aperto soprattutto ai più grandi. Un film che scava un solco profondo col passato della Pixar e lo fa con un animo, un cuore e una passione dentro davvero encomiabile. Solo il finale è un po’ più debole. Ma è davvero un problema omettibile se paragonato alla bellezza di un titolo mai scontato e con una realizzazione tecnica e artistica superlativa.

Giudizio Finale:

Fantastico
9.5

Cast

9.5/10

Regia

9.7/10

Sceneggiatura

9.5/10

Montaggio

9.2/10

Colonna Sonora

9.6/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.