Speciale “Serie TV” – Flop Ten 2020

Dai, alla fine tutto sommato quest’anno mi sono comportato bene con le classifiche di fine anno. Non saranno state pubblicate belle ordinate nella prima settimana di gennaio, ma non si è fatto neanche aprile come l’anno scorso – quasi. Scherzi a parte, concludiamo questa lunga lista di speciali (trovate gli altri qui) con la flop ten delle serie TV 2020.

Come per il precedente appuntamento (qui), vista la grosse mole di serie TV (ma anche programmi, reality e altro in streaming) visti nel 2020, qualcosa di flop ne doveva per forza uscire. La cosa più deludente però non è stato tanto imbattersi in prodotti mediocri, ma vedere serie tanto attese non rispettare le aspettative- oppure serie già affermate andare totalmente in “vacca”.

Senza dilungarsi ulteriormente andiamo allora a scoprire la flop ten delle serie TV 2020. Ricordandovi – per l’ultima volta quest’anno – che la classifica non è tale, e che sono inclusi prodotti che ho visto per la prima volta nel 2020, ma che non sono usciti necessariamente lo scorso anno. Inoltre nei titoli dove non vedete specificata la stagione, si tratta sempre della prima.

Flop Ten Serie TV 2020

Dracula

Miniserie che a memoria è stata tra le prime produzioni che ho visto nel 2020, Dracula è stata una delusione incredibile. “Grazie” a nomi importanti di mezzo come Moffat e Gatiss (creatori di Sherlock) le aspettative per questa nuova reinterpretazione del mito di Dracula erano altissime. Peccato che non le abbia soddisfatto affatto.

Composta da tre episodi, il primo episodio di Dracula è eccezionale, ma davvero. Con un’atmosfera, un tono, una recitazione e una narrazione di livello, tutto lasciava presagire il meglio. Il problema sono però i restanti due. Non tanto il secondo che può avere un suo senso e un’ottima realizzazione, ma l’ultimo è semplicemente ridicolo. Una rivisitazione criticabile in lungo e largo e con un finale davvero terribile. Allego recensione (qui) per saperne di più.

Galleria fotografica Celebrity Hunted - Caccia all'uomo | MYmovies

Celebrity Hunted

La cosa più bella di Celebrity Hunted è la pubblicità, il che è tutto dire. Con un’idea carina e un cast molto interessante, il programma targato Prime Video ha il problema di voler sembrare serio, quando in realtà è palesemente girato male e finto da lontano un miglio.

Gli attori recitano male. Sono caricaturali e i concorrenti non fanno niente per migliorare la situazione (tranne Totti). Ne esce così un prodotto senza personalità di cui già si trema al pensiero della seconda stagione.

13 Reasons Why': Which Secrets Will Come Out in the Final Season? (VIDEO) -  TV Insider

Tredici (Stagione 4)

Di Tredici non ne ho mai nascosto l’odio (qui) però è sempre “piacevole” constatare come siano rimasti coerenti facendo schifo fino alla fine. Tralasciando la meravigliosa prima stagione, il cammino di Tredici è stato costellato da successive stagioni ingiustificate e senza senso. La quarta non ne fa eccezione.

Un prodotto ridicolo, creato giusto per marciarci sopra e che altro non è che un’accozzaglia di luoghi comuni, problemi delicati e situazioni giornaliere, gettate in un calderone come se fosse in grado di insegnare ed educare per evitare certi drammi. Fortunatamente è finita.

Rocco Siffredi: «Salvini? Lo vedrei bene nel porno» | Rolling Stone Italia

Siffredi Late Night – Hard Academy

Molti diranno “ma va, come hai fatto a vedere una cosa del genere”, ma in realtà il reality di Rocco Siffredi era un’idea molto, molto interessante. Sia per sfatare il mondo del porno, sia per quello che ci sta dietro, ma purtroppo non lo fa affatto.

Poteva essere un reality istruttivo sul funzionamento dell’industria del porno: i meccanismi, la struttura e i trucchi. E invece preferisce buttarla sul trash/caciara uscendone come una caricatura di se stesso e ridicolizzando un prodotto che poteva ambire a ben altro.

Suburra 3, il finale col botto vi lascerà senza fiato - Serie Tv

Suburra (Stagione 3)

Pizza, mandolino, mafia. Si scherza, ma è tristissimo come in Italia non si riesca a fare un prodotto che non tratti di mafia, prostituzione – ci arrivo – e corruzione. Sembra che nel nostro Paese ci sia solo questo.

Suburra non è del tutto malvagio, ma ha il problema di essere l’ennesima cosa trita e ritrita. Qui il tutto è peggiorato da un confronto con Gomorra che lo demolisce sotto tutti gli aspetti. Questa terza stagione non fa nulla per migliorarsi. Vorrebbe mostrare altro, anche con una certa delicatezza, ma è palese come l’abbiano chiusa perché col fiato corto. I sei episodi finali ne sono la prova – ma almeno sono stati solo sei.

Flop Ten Serie 2020

Baby (Stagione 3)

Stesso identico discorso di Tredici e Suburra. Baby l’ho sempre trattata qui sul blog (qui e qui), ma lo show di Antonio Le Fosse, Giacomo Mazzariol, ecc… è stato (palesemente) realizzato malissimo con una recitazione approssimativa, una storia ridicola e ogni singola scelta effettuata in maniera errata.

La terza stagione – anche qui, sia ringraziato il cielo – ultima, continua nella sua inadeguatezza e ridicolaggine nel mostrarsi sul piccolo schermo. Un prodotto inadeguato nella sua costruzione, nella sua impostazione e nel suo modo di trattare tematiche importanti in una maniera cosi fastidiosa che davvero ci si chiede cosa avessero in mente gli autori.

Flop Ten Serie 2020

Cercando Alaska

Lunga vita a John Green. Davvero, non vi sto prendendo in giro, ma nei pochi libri letti in vita mia, l’80% buono sono di Green. Lo so che non sono testi di chissà quale spessore ma, non ci posso fare niente, a me hanno sempre intrattenuto e l’ho letti con molto piacere. Ecco allora che Cercando Alaska lo attendevo con un discreto interesse. Interesse svanito del tutto una volta andata in onda la prima puntata, per poi proseguire fino alla fine.

Non so esattamente cosa sia successo, ma sono riusciti a rendere stupida e ridicola una storia leggera – sotto alcuni aspetti – ma che comunque già di suo ben si sposava con i tempi odierni che prediligono storie teen, multietniche e via discorrendo. Qui invece l’adattamento è totalmente sbagliato. Anche per un casting che, fatta eccezione per Alaska, risulta sbagliato da cima a fondo, e con un protagonista nel quale l’intolleranza è l’unica emozione legittima vista la sua dote recitativa paragonabile a quelle dei cinepanettoni.

Flop Ten Serie 2020

The Goop Lab

Questo fa già ridere così. Tralasciando la piega che ha preso la Pattrow negli ultimi anni, una serie del genere è eccellente per dimostrare appunto l’assurdità del suo personaggio.

Una scienza, una metodologia, una religione che è incomprensibile e incondivisibile. Un prodotto buono per chi vuole rimanere scioccato ed è alla ricerca di un po’ di sano trash, ma che obiettivamente è immondizia pura.

Community': Season 6 review | EW.com

Community (Stagione 4-6)

Ed eccoci qui come promesso nella Top Ten delle serie TV del 2020 con Community. Tanto straordinaria agli inizi, mille problemi ne hanno minato la riuscita negli anni successivi. Sorvolando e non addentrandosi in ciò che è successo – trovate tutto su internet – mi piange davvero il cuore per ciò che è diventato uno show che era assolutamente brillante.

Una serie che si è voluta continuare nonostante le perdite e mancanze, ma che è risultata essere una copia brutta di se stessa. Un prodotto monco, privo di mordente e che andava avanti solo per inerzia. Peccato, però adesso un revival fatto per bene datecelo, vi prego.

Flop Ten Serie 2020

Shadowhunters (Stagione 3)

Su questa non mi voglio neanche dilungare. Finita l’anno scorso dopo svariati tentativi – ok che il materiale originale non è chissà che cosa – ma la serie è veramente tremenda sotto tutti gli aspetti. Impostata male, recitata ancora peggio e con un clima attorno che la rilega ad una produzione teen di basso stampo. La consiglierei a bambini e adolescenti, ma significherebbe volergli male.

Flop Ten Serie 2020

Menzioni Speciali:

Concludo questi lunghi speciali – anche per le tempistiche – e la flop ten delle serie TV del 2020 con due prodotti che mi stanno a cuore, per diversi motivi. Le Terrificanti Avventure di Sabrina era una delle migliori produzioni Netflix ai tempi della prima stagione, poi ha preso una picchiata davvero inspiegabile. La terza fa ancora peggio, regredendo in tutti gli aspetti con una storia scialba, confusa e butta lì. Ho letto che la quarta fa anche peggio, ma d’altronde dapprima cancellata per poi essere salvata, mi avrebbe sorpreso il contrario.

Infine non posso chiudere il tutto non menzionando The Walking Dead, che ormai fa categoria a sé. A essere sincero la inserisco ormai come se fosse un rito, perché effettivamente è così. La decima stagione, monca causa Covid e che ancora deve finire, ripropone tutte le problematiche che affliggono ormai lo show negli ultimi anni: puntate che su dieci, nove sono filler; personaggi abbozzati e che compaiono di punto in bianco senza una minima costruzione; storia scialba per un pubblico più infantile che adulto. Nulla di nuovo, la si vede ormai per inerzia e, calcolando che l’undicesima stagione sarà anche l’ultima, dopo il 2019, 2020 – e forse anche prima – ci rivediamo con gioia alla flop ten delle serie TV del 2021 e 2022.

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.