Recensione – The Falcon and the Winter Soldier 1×01 “Il Nuovo Ordine Mondiale”

Trama:
Sei mesi dopo gli eventi di Avengers: Endgame, Sam Wilson e Bucky Barnes collaborano in un’avventura globale che metterà alla prova le loro abilità e la loro pazienza.

Cast:
Sebastian Stan, Anthony Mackie, Emily CanCamp, Wyatt Russell, George St-Pierre, Daniel Brühl, Adepero Oduye e Miki Ishikawa.

UN DUPLICE APPROCCIO

Falcon Nuovo Ordine Mondiale

Neanche il tempo di riposarsi dopo lo splendido WandaVision che, a distanza di due settimane, il Marvel Cinematic Universe si rimette in moto con una nuova produzione, anche questa destinata a Disney+. Il cammino è ormai chiaro e annunciato da tempo ma, nonostante ciò, WandaVision ha settato dei setting “televisivi” così alti che, per forza di cose, le aspettative per The Falcon and the Winter Soldier non possono che essere di spessore.

Il Nuovo Ordine Mondiale” è il primo episodio di The Falcon and the Winter Soldier. Lo show mette al centro le vicende di Sam Wilson e Bucky Barner, due personaggi conosciuti (e apprezzatissimi) ormai da anni. La scelta è sì affascinante: dare spessore a personaggi che per forza di cose hanno ricoperto ruoli spesso secondari – ma non sempre. Ma più che affascinante è una scelta quasi naturale perché c’era davvero tanto materiale da approfondire e dall’indubbio potenziale. “Il Nuovo Ordine Mondiale” getta le basi per l’avventura di Falcon e Bucky e, nonostante uno show composto da sei episodi, si prende il suo tempo procedendo con calma e cautela in attesa delle prossime settimane, proprio come farebbe un pilota televisivo classico. The Falcon and the Winter Soldier però ha un approccio duplice, vediamo perché.

TUTTA FRENESIA

Falcon Nuovo Ordine Mondiale

Sei mesi dopo il Blip, Sam Wilson collabora con la US Air Force. Durante una missione in Tunisia Sam salva un soldato, preso in ostaggio da Georges Batroc. Con questa premessa parte lo show, che è sì cauto e ragionato nell’immergerci nella storia, ma al contempo in certi momenti è così frenetico da esserlo (forse) fin troppo.

La scena d’apertura è infatti magnifica per la sua costruzione e per il grado di spettacolarità portato sul piccolo schermo. Però, oltre forse ad una durata fin troppo diluita, vuole essere di spessore rasentando la confusione e la frenesia totale. Gusti poi, per carità. Se vado a pensarla nel complesso, vedere in TV qualcosa di paragonabile in tutto e per tutto al cinema è qualcosa fuor di dubbio positivo. Personalmente però – solo questa scena – l’avrei gestita diversamente.

VECCHIE CONOSCENZE

Falcon Nuovo Ordine Mondiale

Ritmo frenetico che non si ritrova nel resto della puntata che, anzi, si pone come d’ampio respiro e con un tono molto azzeccato e interessante, richiamando prepotentemente il passato. Difatti The Falcon and the Winter Soldier, nello specifico “Il Nuovo Ordine Mondiale”, si discosta sin da subito per tono e atmosfera da WandaVision – che era qualcosa di unico. Allacciandosi e richiamando quel The Winter Soldier che ancora ad oggi viene annoverato tra i migliori cinecomic mai realizzati. E questo è un bene. Lo è perché riesce sempre ad offrire qualcosa di fresco, non stancando nel lungo periodo.

Due settimane dalla fine di WandaVision e ci si ritrova subito un altro prodotto Marvel – strettamente legato a tutto il resto – che è però qualcosa di completamente diverso, portandoci a volerlo vedere non per inerzia ma per reale voglia nello scoprire l’evolversi della storia. Questo è un aspetto che ha sempre contraddistinto la Marvel negli ultimi anni: la varietà. Una formula ormai collaudata ma che è affidabile e dall’esito (positivo) certo. Poi chiaro, “Il Nuovo Ordine Mondiale” è giusto un assaggio di ciò che sarà The Falcon and the Winter Soldier, ma l’inizio è certamente promettente. Una spy story bella, intensa, fresca e che è pronta a dire la sua in maniera tutt’altro che scontata.

UMANIZZAZIONE

Falcon Nuovo Ordine Mondiale

Allontanandosi però da discorsi prettamente teorici e ipotetici, com’è questa puntata di The Falcon and the Winter Soldier? Direi ottima. Lo è perché – e lo ribadisco – richiama le atmosfere di The Winter Soldier – ma mi sarei sorpreso del contrario. Migliorandole anche grazie agli anni di costruzione narrativa del MCU che, per forza di cose, gli danno un gusto totalmente diverso. “Il Nuovo Ordine Mondiale” trasuda un’umanità che è davvero difficile da riscontrare in altre produzioni Marvel. Se Bucky è ancora un mistero, ma ha dalla sua un passato che si prospetta proprio gustosissimo e già con colpi di scena importanti alla prima puntata. A sorprendere in questo debutto televisivo è il Falcon di Anthony Mackie, che ha due-tre momenti delicatissimi e interpretati in maniera davvero sorprendente.

Mackie riesce infatti a restituire tutto il dolore e il peso lasciato dalla scomparsa di Captain America in Avengers: Endgame. Un attore che ha ampiamente mostrato la propria versatilità in tutti questi anni, ma che qui ha proprio una marcia in più. Un attore, un personaggio e una storia sul quale ruota spesso l’episodio, e in cui lui risponde sempre pronto non deludendo affatto. A deludere – ma più che deludere è ancora un’incognita – è la storyline dedicata alla sorella Sarah che, per il momento, mi è sembrata un filo debole, ma sono certo che avrà un qualche scopo di rilievo nell’egemonia della serie, magari proprio all’umanizzazione di Falcon. Mentre resta tutto da scoprire il/i villain della serie, con i Spezzabandiera che fanno la loro comparsa nel MCU.

COMMENTO

Sarà ancora presto per urlare all’ennesimo centro Marvel, ma l’inizio non può che promettere bene. “Il Nuovo Ordine Mondiale” è infatti un debutto di The Falcon and the Winter Soldier bello, solido e totalmente diverso (giustamente) da WandaVision. Un episodio che riporta a galla le atmosfere cupe e da spy story di The Winter Soldier, con però dalla sua una narrazione che è cresciuta di anno in anno. Avrà qualche inciampo e un ritmo iniziale fin troppo frenetico, ma nel complesso riesce a proporre un bel tono e dei colpi di scena non banali. Questo racchiuso da due attori/personaggi, Mackie e Stan, che sono perfettamente calati nella parte e che hanno finalmente l’occasione di dare un nuovo spessore ai loro personaggi. Per il momento, sembrano esserci riuscirti appieno.

Giudizio Finale:

Ottimo
8.7

Voto

8.7/10

Autore dell'articolo: Francesco Di Maria

Nato con una penna e una cinepresa in mano, non si sforza minimamente per rendere questa biografia un minimo interessante. Scribacchino per diletto. Nerd fino al midollo. Fotografo per passione. Mangiatore per vocazione. Da un po' di tempo alle prese con L'Inventario di Chicco.